La Giovane Italia conquista il mercato: Chiesa e Barella i top player

L'esterno della Fiorentina vale una fortuna e certifica la rinascita della scuola azzurra, tornata alla ribalta con un giro di affari stimato di 485 milioni di euro.

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Giovani, forti, pronti a conquistare il mondo e, soprattutto, italiani. Lo scorso Mondiale under 20 e il susseguente Europeo under 21 ci hanno restituito una nidiata di talenti da tenere sott'occhio. Gente che, anagraficamente, parte da 19 anni fino a toccare quota 23: giocatori affermati, con alle spalle qualche decina di presenze in Serie A, pronti - alcuni di loro, almeno - a infiammare la prossima sessione di calciomercato. La qualità c'è, va solo coltivata: ce lo ha insegnato il recente (ed ennesimo) trionfo internazionale della Spagna che, proprio nella rassegna organizzata nel Bel Paese, dopo essersi fatta strapazzare all'esordio dagli Azzurrini ha messo insieme un percorso netto che l'ha portata alla vittoria finale.

Scorrendo la lista dei giocatori presenti nelle convocazioni del commissario tecnico De La Fuente, si capisce quanto nei contesti vincenti venga privilegiata la tecnica a discapito della quantità. Un percorso, il loro, che ha radici ormai ben piantate e, ogni anno restituisce giocatori pronti all'uso. Le buone idee però sono fatte tendenzialmente per essere copiate: l'Italia questo cammino lo ha cominciato da poco, ma si può quasi certamente affermare che - dopo un paio di generazioni poco generose - il movimento azzurro stia finalmente tornando a produrre una discreta qualità di talento.

Risultati a parte, tra gli under 23 di nazionalità italiana ci sono finalmente elementi titolari nei rispettivi club, che hanno messo insieme un discreto numero di presenze internazionali conquistandosi, meritatamente, anche la fiducia del ct Roberto Mancini. Proprio il tecnico della Nazionale, di recente, ha fatto sapere di essere molto soddisfatto del materiale a propria disposizione. La continuità ha fatto sì che anche i prezzi di mercato stiano lievitando in maniera esorbitante. E, d'altronde, non potrebbe essere diversamente vista la qualità mostrata ultimamente dai vari Chiesa, Barella, Zaniolo e via dicendo.

Gianluigi Donnarumma con il Milan
Gianluigi Donnarumma è uno dei giocatori italiani più preziosi in circolazione: il portiere del Milan, classe 1999, viene valutato almeno 50 milioni di euro

La Giovane Italia si rilancia in grande stile: una formazione da 485 milioni

A fare ordine ci ha provato La Gazzetta dello Sport, che ha pubblicato un focus approfondito stilando una top 11, assegnando un valore a ogni giocatore inserito in tale formazione. Il risultato globale è abbastanza sorprendente: secondo le stime raccolte dalla Rosea, l'ipotetica formazione tipo di under 23 italiani varrebbe circa 485 milioni di euro, una cifra davvero alta se consideriamo come, negli ultimi anni, si sia sempre detto e ribadito quanto il movimento calcistico nostrano fosse finito in una sorta di empasse stantia e pericolosa.

Tra i pali di questa squadra non può che esserci Gianluigi Donnarumma, un nome che siamo abituati a sentire a tal punto da non considerarlo quasi più come un under 21. Eppure Gigio è un classe 1999, probabilmente già oggi tra i migliori interpreti del suo ruolo. Ogni tanto commette ancora qualche errore di inesperienza, ma il fatto che mezza Europa - in più circostanze - lo abbia sondato, significa che attorno a lui aleggia ancora lo stesso livello di hype degli esordi. Il suo cartellino oggi viene valutato circa 50 milioni di euro, ma la sensazione è che la quotazione possa ulteriorrmente crescere di qui a poco.

In difesa troviamo due suoi compagni di squadra: il primo è Davide Calabria, terzino destro di 22 anni recentemente infortunatosi. Il Milan lo ha già dichiarato incedibile più volte, ma con un'offerta superiore ai 25 milioni di euro se ne potrebbe parlare. Lo stesso ragionamento vale per Alessio Romagnoli, leader e capitano dei rossoneri, un centrale di grandissima affidabilità ed eleganza. Classe 1995, l'ex romanista è stata una delle poche luci nelle ultime stagioni milaniste, a tal punto da venir valutato almeno 70 milioni di euro.

Daniele Rugani e Gianluca Mancini completano un reparto di assoluta qualità. Partiamo dal classe 1994 della Juventus, atteso da una sorta di anno zero: l'arrivo di Maurizio Sarri a Torino lo ha fatto finire nella lista degli incedibili, perché l'ex manager del Chelsea stravede per lui sin dai tempi di Empoli. Rugani sarà uno dei quattro centrali che ruoterà tra campionato e coppe, a meno che qualcuno non recapiti un'offerta da almeno 50 milioni di euro. Circa la metà vale invece l'atalantino, un difensore col vizietto del gol che, secondo i beninformati, potrebbe lasciare Bergamo per accasarsi alla Roma.

Mix di talento, corsa e personalità: a centrocampo spicca Zaniolo

Il reparto mediano, come ci ha confermato il recente Europeo under 21, è invece principalmente improntato sulla valorizzazione della qualità. Per Nicolò Barella è arrivato il momento di lasciare Cagliari, con l'ambizione di approdare in una big: Inter e Roma se lo contendono a colpi di milioni e il giocatore dovrebbe fare a breve la sua scelta. I sardi riceveranno comunque una cinquantina di milioni tra cash e contropartite, più o meno la stessa cifra che oggi i giallorossi valutano l'altro Nicolò nazionale, ovvero Zaniolo. L'ex Primavera dell'Inter ha bruciato le tappe in una sola stagione: arrivato all'interno dell'operazione Nainggolan, è stato lanciato da Eusebio Di Francesco e si è consacrato grazie alle grandi prestazioni sfoderate in Champions League.

Il suo rendimento costringe la Roma a mettersi al lavoro per rinnovargli il contratto: al momento Zaniolo prende un ingaggio davvero basso per quelle che sono le sue potenzialità, quindi - anche per respingere vari assalti sul mercato - è il caso di rifirmarlo per cifre decisamente più consone. Petrachi ci sta lavorando intensamente e, al rientro delle vacanze, le parti si incontreranno per fare il punto della situazione. La Juventus, però, rimane all'erta.

I bianconeri in passato avevano manifestato interesse anche per Sandro Tonali, baby prodigio del Brescia reduce da un'annata monumentale, seppure in Serie B. Il classe 2000 viene valutato 40 milioni da Massimo Cellino, che però avrebbe già detto di volerlo tenere ancora un anno a incantare al Rigamonti. Da personaggio scafato quale è, il presidente delle Rondinelle sa benissimo che, con una stagione giocata da protagonista in A, Tonali gli permetterà di monetizzare in maniera più pesante, con buona pace delle tante squadre interessate a bloccarlo già oggi.

Chiesa, valutazione shock: Commisso vuole 70 milioni

Spostandoci infine qualche metro più avanti, il primo nome da fare è quello di Federico Chiesa. Da qualche settimana a Firenze si è insediata una nuova società, con Rocco Commisso che - nel giorno dell'annuncio - aveva dichiarato apertamente l'incedibilità del suo piccolo campione. Le cose in realtà stanno diversamente, perché Chiesa da tempo avrebbe deciso di cambiare aria: Juventus e Inter, con quest'ultima più avanti, lo avrebbero già pressato per accettare le rispettive offerte. La Fiorentina valuta il da farsi, ma nel frattempo non scenderà di un centesimo dalla richiesta originale di 70 milioni di euro.

Molto più abbordabile è il cartellino di Patrick Cutrone, attaccante che al Milan è destinato inevitabilmente a finire ai margini. Il classe 1999 aveva avuto un ottimo impatto all'esordio in Serie A, ma col passare del tempo - e il contestuale arrivo di Piatek - è stato via via sempre più accantonato. Nel 2019 non ha ancora messo a segno un solo gol, statistica preoccupante per chi di mestiere vive nell'area di rigore avversaria. Il Milan lo valuta circa 25 milioni, ma al momento Cutrone non pare avere moltissimi ammiratori in giro.

Al contrario, Moise Kean potrebbe ritrovarsi a breve a vagliare diverse offerte per lasciare la Juventus: i bianconeri non sarebbero convinti di privarsene a titolo definitivo, ma per una proposta superiore ai 30 milioni di euro Paratici potrebbe, se non altro, sedersi a parlarne. L'arrivo di Sarri e il definitivo spostamento di Cristiano Ronaldo nel ruolo di centravanti potrebbero togliergli spazio vitale, soprattutto se la Juventus non dovesse riuscire a liberarsi di Higuain e Mandzukic. Raiola vorrebbe trovargli una sistemazione in cui possa giocare titolare, ma non è detto che la soluzione sia quella di restare a Torino. In ogni caso, siamo di fronte a una delle nidiate più importante degli ultimi anni: in attesa di capire se tutti faranno parte della Nazionale del futuro, ci prepariamo a goderceli nella prossima Serie A.

La top 11 degli under 23 più preziosi

  • Gianluigi Donnarumma (50 milioni di euro)
  • Davide Calabria (25 milioni di euro)
  • Daniele  Rugani (50 milioni di euro)
  • Alessio Romagnoli (70 milioni di euro)
  • Gianluca Mancini (25 milioni di euro)
  • Nicolò Barella (50 milioni di euro)
  • Nicolò Zaniolo (50 milioni di euro)
  • Sandro Tonali (50 milioni di euro)
  • Federico Chiesa (70 milioni di euro)
  • Patrick Cutrone (25 milioni di euro)
  • Moise Kean (30 milioni di euro)

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