SBK, Rea ospita Bautista a Donington per provare a sorpassarlo

Il round del Regno Unito è quello di casa per Re Johnny, ancora in lizza per il titolo. Alvaro dovrà difendersi dagli attacchi del pilota Kawasaki, facendo attenzioni ai tanti specialisti del tracciato.

Il leader della SBK Bautista dovrà difendersi dagli attacchi di Rea a Donington

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Il campionato SBK sta entrando sempre di più nel vivo della competizione. L'ottavo round si disputerà nel Regno Unito, nella storica pista di Donington Park. Il mondiale delle derivate di serie nacque proprio lassù, tra colline verdi e campagne infinite. Il circuito è tipicamente inglese: salite, discese, scollinamenti e curvoni da pelo sullo stomaco. Ci sono anche due tornantini lenti, nei quali poter assistere a decisivi sorpassi.

A proposito di sorpassi, la missione di Rea è una, semplice - mica tanto - e chiara. Di fronte al suo pubblico, sventolante Union Jack e vestito di verde, il campione vuole vincere. Forte e galvanizzato dalla doppietta ottenuta a Misano, Jonathan proverà a fare anche di più. L'errore del leader Bautista, caduto in Romagna, ha consentito al pilota Kawasaki di avvicinarsi in classifica. Con un triplice attacco su tre partenze disponibili, la possibilità di vedere invertiti i nomi nelle graduatorie è molto alta.

Tra la Ducati numero 19 e la Ninja del nordirlandese ballano solamente 16 punti. La stagione è ancora lunga, però questo weekend sarà delicato e fondamentale. Gli equilibri tecnici delle squadre e la forza psicologica dei protagonisti verrà messa a dura prova sin dalla prove libere. Fondamentale sarà apportare un set up ottimale alle moto. Compromesso è la parola ideale: difficile scegliere se privilegiare la parte veloce a quella lente. Meglio avere una buona frenata o conviene essere efficaci in accelerazione? Johnny ed Alvaro sono pronti all'ennesima sfida SBK.

Bautista è il leader della SBK, ma Rea può superarlo a Donington Park
Bautista e Rea sono tra i migliori staccatori di tutti i piloti SBK

SBK del Regno Unito, il leader spagnolo Bautista nella tana dei tanti britannici

Sappiamo bene che Alvaro dovrà difendersi dagli attacchi di Rea, ma Johnny non sarà il solo pilota di casa a voler ben figurare. Essendo quello di Donington l'unico appuntamento d'Oltremanica per le derivate, i vari Lowes, Davies, Sykes, Haslam ce la metteranno tutta per vincere. Sì, per vincere: Alex rimedierebbe gli errori di Misano, Chaz ribalterebbe la sua - per ora - negativa stagione, Tom regalerebbe a BMW il primo successo e Leon saluterebbe la pista che ha visto il padre Ron protagonista del Motomondiale per tanti anni.

Non solo. Qualora ritornassero in sella Laverty e Camier (ipotesi remota, ma non da escludere) altri due ottimi conoscitori del circuito garantirebbero battaglia e spettacolo. Bautista non corre a Donington da molto tempo e la Panigale V4 R si presenta con più di una incognita in Inghilterra. Magari i dati del team PBM impegnato nel British Superbike potrebbero essere utili alla squadra Aruba, ma le Ducati impegnate nel campionato nazionale sono assai diverse da quelle del mondiale.

Ecco perché, oltre a tenere d'occhio gli "ospitanti", l'ospite iberico dovrà pure concentrarsi per interpretare bene le trappole della pista. Non abbiamo guardato le previsioni meteo, comunque, non ci stupiremmo se si presentasse l'immancabile pioggia inglese. In quel caso, lo abbiamo visto al Santerno e in Riviera, Rea è più disinvolto di Alvaro, che mal digerisce le gare bagnate. Con l'asciutto, invece, tutto è possibile. Tra i due litiganti, potrebbe inserirsi un terzo incomodo. Vedremo chi sarà.

Leon Haslam ha gareggiato in SBK più volte a Donington Perk
Haslam vuole vincere almeno una gara SBK a Donington, sfruttando la conoscenza della pista

I possibili "terzi incomodi" a Donington Park

Premettendo che Rea abbai vinto l'ultima volta a Donington nel 2017 - collezionando una terribile caduta nella prima manche - per il Cannibale la vita tra i suoi cordoli è sempre stata più dura del solito. Tutti vogliono battere il campione, specialmente quando si corre nel Regno Unito. Sykes ci è riuscito più volte: Tom vanta numerosi successi sulla pista che lo ha visto debuttare da wild card con la Suzuki nel 2008. Adesso il numero 66 guida una S 1000RR, portata sul podio a Misano. Se la squadra tedesca monterà un motore aggiornato, l'impresa per Tom non sarà un miraggio.

Leon Haslam giocherà in casa, più degli altri "british riders". Perché di più? Facile: Pocket Rocket vive ad un tiro di schioppo dal circuito e, proprio lì, tiene una scuola guida insieme a babbo Ron, idolo della 500 Gran Prix negli anni Ottanta. In pratica, Leon conosce ogni millimetro e persona di Donington Park. Con o senza pioggia, mentre il contratto 2020 è ancora da firmare, buone prestazioni alimenterebbero le quote di mercato del numero 91.

Se - ancora non lo sappiamo - dovesse tornare Van Der Mark, non ci aspetteremmo dall'olandese grandi cose. O meglio: l'infortunio rimediato da Michael nelle prove di Misano è stato serio e richiede attenzioni e metodo di recupero. Una ipotetica prova di coraggio, premierebbe il pilota Yamaha che, in ogni caso, non sarà al 100% della condizione. Per Davies urge reagire, Chaz ne è consapevole. La spinta dei fans locali aiuterà il gallese, che ha bisogno di cogliere almeno un podio su tre gare. Il numero 7, al pari di Melandri, hanno le capacità per riuscirci.

Sykes e Davies hanno vinto tante gare SBK e a Donington vorranno riprovarci
Sykes e Davies, a digiuno di successi in SBK dallo scorso anno

Gomme morbide per tutti in Inghilterra

Solitamente non caldo e afoso come Misano, il round di Donington Park è uno dei più "freschi" del campionato. Molto impegnativo per la spalla dello pneumatico, il tracciato è ben conosciuto dal fornitore unico Pirelli, che porterà nel paddock 3336 coperture, considerando le tre classi partecipanti all'evento. Per la categoria SBK, ecco soluzioni morbide al posteriore, nelle misure maggiorate 200/65. Parlando dell'anteriore, la scelta della Casa milanese è tra tre soluzioni già utilizzate ad Aragón, Assen, Imola, Jerez e Misano: la SC1 di gamma 125/70 in mescola morbida e le SC2 di sviluppo X1071 e X1118 in mescola media. Ancora disponibili le SCX per la gara sprint e la supersoft usata nella Superpole.

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