Nuovo format e due sedi: la CONMEBOL ufficializza la Copa America 2020

Si tratta del primo storico torneo itinerante, con due gruppi da 6 squadre. La gara inaugurale si giocherà in Argentina, la finale in Colombia. Via il 12 giugno.

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A poche ore da Brasile - Argentina, grande appuntamento per quanto riguarda le semifinali di Copa America 2019, la CONMEBOL ha già ufficializzato quella che sarà l'edizione 2020 della massima manifestazione per nazionali sudamericane. Sarà il torneo delle prime volte, visto che - per l'occasione - non solo è stato scelto un nuovo formato, ma la confederazione latinoamericana ha anche deciso di far organizzare il tutto a due paesi differenti.

Una sorta di sfida, diciamo, per quella che si preannuncia essere la maxicandidatura congiunta a tre (o, addirittura, a quattro) in vista del Mondiale 2030, al quale Argentina e Uruguay avrebbero già fatto la bocca. L'obiettivo di questi ultimi è riportare, in occasione del centenario, il torneo "a casa", visto che la prima edizione in assoluto è stata organizzata - e poi anche vinta - proprio dai charrua.

Così, in vista della Copa America 2020, saranno Argentina e Colombia a fare le prove generali: la FIFA ha già dato l'autorizzazione per lo svolgimento e da Luque hanno ufficializzato che il torneo comincerà il 12 giugno, durerà poco meno di un mese e vedrà la finalissima giocarsi nel paese cafetero. Ancora non si conoscono precisamente le città candidate per ospitare le partite, ma il match inaugurale verrà sicuramente disputato in terra albiceleste.

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Copa America 2020, ufficializzate date e format: si gioca in due paesi differenti

Che altro dire? Il fine di questa scelta è quello di portare più persone ad avere possibilità di assistere dal vivo a un evento di tale importanza. Quando verranno stilati i calendari, si farà infatti in modo di avere sfide in ogni fase divise equamente per paesi, in modo da poter raccogliere quanti più appassionati possibile. Ovviamente le due selezioni ospitanti rimarranno ognuna a casa loro, tranne nel caso in cui l'Argentina dovesse raggiungere la finale.

Tra le novità c'è anche un format completamente rinnovato. La CONMEBOL, per l'occasione, ha deciso di rivoluzionare un po' la fase a gruppi: addio quindi ai tre raggruppamenti da quattro squadre, dai quali uscivano un totale di otto nazionali su dodici qualificate per i quarti di finale. Meglio due gironi da sei, in ognuno dei quali verrà inserita un'invitata speciale per l'occasione. Del gruppo Zona Norte faranno parte Brasile, Colombia, Venezuela, Ecuador e Perù, mentre nel raggruppamento denominato Zona Sur troveremo Argentina, Uruguay, Paraguay, Cile e Bolivia.

Ogni gruppo qualificherà alla seconda fase quattro squadre, che da lì in poi si daranno battaglia fino alla finalissima. Per quanto riguarda gli inviti, si starebbe paventando l'ipotesi di rinsaldare il rapporto con la confederazione asiatica. Per questo motivo le papabili scelte ricadrebbero su Qatar e Australia, rispettivamente ultima e penultima vincitrice della Coppa d'Asia. In origine si era anche pensato di puntare a nomi grossi europei, con Spagna e Italia in pole position, ma la concomitanza con il campionato europeo ha costretto a mettere da parte ogni idea di questo tipo.

Alla luce di tutto ciò, verranno quindi disputate un totale di 38 partite cercando di premiare maggiormente la meritocrazia. L'obiettivo è quello di evitare altri casi come quello del Paraguay, che ha sfiorato la qualificazione in semifinale senza mai vincere, o quello più recente del Perù, arrivato a giocarsi l'accesso in finale con una sola vittoria su quattro partite, peraltro arrivata con l'inesistente Bolivia. Mentre tutti gli appassionati si accingono a vivere due sfide di fuoco come Brasile - Argentina e Cile - Perù, la CONMEBOL guarda avanti: anche la prossima, sarà un'estate calcisticamente caldissima.

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