Roma, nel bilancio 2018/2019 record di plusvalenze: quasi 130 milioni

La cessione di Manolas al Napoli è l'ultima di una serie di operazioni che ha portato il club giallorosso entro i paletti fissati dal Fair Play FInanziario: una cifra mai raggiunta.

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Il trasferimento di Kostas Manolas dalla Roma al Napoli, definito nella giornata di ieri giusto in tempo per essere messo a bilancio, è stato il tocco finale che ha permesso al club giallorosso di chiudere l'esercizio finanziario 2018/2019 entro i limiti stabiliti dalla UEFA nel Fair Play Finanziario, limiti in cui da anni la società presieduta da James Pallotta rimane grazie alle plusvalenze.

Per la Roma non si tratta certo di una novità: realtà con costi di gestione decisamente sostenuti e ricavi strutturali a dir poco risibili, i giallorossi sono da tempo costretti a rinunciare in estate ad alcuni elementi con l'obiettivo immediato di inseguire il pareggio di bilancio e quello più a lungo termine di costruire una struttura capace di sostenersi in modo autonomo.

Questo sarebbe possibile in caso di risultati sportivi costantemente buoni e con un contemporaneo aumento dei ricavi - motivo per cui la questione legata allo stadio di proprietà rimane centrale per la proprietà americana - ma nel frattempo è fondamentale operare bene sul mercato delle plusvalenze, in modo da consegnare alla UEFA bilanci sempre in ordine. Quest'anno il club giallorosso ha battuto ogni record, arrivando a sfiorare - secondo un interessante lavoro svolto da vocegiallorossa.it - i 130 milioni di euro.

Kostas Manolas
Acquistato nel 2014 per 13 milioni più bonus, Kostas Manolas è stato ceduto ieri al Napoli che ha pagato la sua clausola di rescissione pari a 36 milioni di euro.

Roma, plusvalenze record nell'ultimo esercizio: 127,199 milioni

Le cifre, come annuncia lo stesso sito vicino al club capitolino, sono precise soltanto per quello che riguarda le cessioni di Alisson, Strootman, Radonjic e Gyomber, 4 dei 6 calciatori la cui cessione è andata a iscriversi a registro nel bilancio 2018/2019: il portiere brasiliano, ceduto al Liverpool per 62,5 milioni di euro, ha fruttato un saldo positivo di 57,6 milioni di euro andando da solo a coprire quasi la metà della cifra raccolta complessivamente.

Si tratta infatti di 127,199 milioni di euro, cifra a cui contribuisce anche la cessione di Strootman all'Olympique Marsiglia, che nella stessa sessione ha acquistato anche il serbo Nemanja Radonijc: 17,246 i milioni di euro di plusvalenza derivanti dall'olandese, quasi 2 quelli messi a bilancio per l'ala serba. Sempre nell'estate del 2018 la Roma cede anche il difensore Norbert Gyomber al Perugia per 0,5 milioni, ricavandone un guadagno risibile visto il valore residuo di 0,438 milioni.

A queste cifre ufficiali vanno aggiunte quelle relative alle cessioni di Manolas e Luca Pellegrini, partiti da pochi giorni e il cui valore ufficiale sarà conosciuto soltanto a ottobre: vocegiallorossa.it si lancia in un calcolo approssimativo ma piuttosto veritiero raddoppiando il valore di ammortamento dei due giocatori. Viene fuori che la cessione di Pellegrini, giocatore cresciuto nel vivaio, porta quasi interamente come plusvalenza i 22 milioni di euro con cui è stato valutato nello scambio con la Juventus che ha portato Spinazzola in giallorosso. 29,137 invece il valore della plusvalenza di Manolas, cifra importante considerati i 36 milioni di euro incassati dalla clausola a cui sono stati detratti anche i 2 milioni finiti nelle tasche del giocatore.

Il totale è dunque pari a quasi 130 milioni di euro, cifra mai incassata prima dal club di Pallotta grazie alle plusvalenze: il record di 95,166 apparteneva alla stagione 2016/2017, il bilancio dell'estate scorsa alla voce plusvalenze registrava invece "appena" 63,464 milioni, la metà rispetto a quanto successo quest'anno. E l'impressione è che non finisca qui: costretta a ridimensionare le proprie spese e ad aumentare i ricavi, in sospeso per quanto riguarda lo stadio di proprietà e con nessuna certezza di prendere parte alla prossima Champions League - mettendone a bilancio premi e guadagni - la Roma potrebbe essere costretta a ripetersi anche nel 2020.

Per questo la questione legata all'impianto di proprietà, che dovrebbe sorgere a Tor di Valle, è tanto importante: il futuro del club giallorosso potrebbe passare proprio da qui, per evitare sacrifici dolorosi ma ormai sempre più necessari.

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