IAAF Diamond League: Coleman vola in 9”81 nei 100m a Stanford

Christian Coleman, Sifan Hassan e Raj Benjamin firmano le prestazioni da copertina del Prefontaine Classic di Stanford.

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Cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno sono cadute in una grande edizione del Prefontaine Classic, trasferitosi quest’anno da Eugene in Oregon a Stanford, città universitaria a 60 km da San Francisco nella contea di Santa Clara. I primati stagionali del meeting dedicato a Steve Prefontaine sono stati il 9”81 di Christian Coleman sui 100 metri, il 47”16 di Raj Benjamin, l’ 8’18”49 di Sifan Hassan sui 3000 metri femminili, l’8’55”58 di Beatrice Chepkoech sui 3000 siepi femminili, l’8’07”54 di Joshua Cheptegei sulle 2 miglia maschili

100 metri maschili: super Coleman migliora il mondiale stagionale con 9”81, Tortu 10”21

Un super Christian Coleman ha vinto il secondo 100 metri di Diamond League di questa stagione in 9”81 con un miglioramento di quattro centesimi di secondo rispetto al precedente primato mondiale stagionale stabilito a Oslo a metà Giugno. Il primatista e campione del mondo indoor dei 60 metri ha preceduto di sei centesimi di secondo il campione del mondo di Londra 2017 e cinque volte vincitore del Prefontaine Classic Justin Gatlin, che è tornato sotto i 9”90 con 9”87 precedendo il campione europeo Zharnel Hughes, a sua volta sotto i 10 secondi con 9”97 davanti al vice campione NCAA Cravon Gillespie (10”05) e Mike Rodgers (10”08). L’unico velocista bianco in gara Filippo Tortu si è classificato settimo in 10”21 ma si è preso la soddisfazione di battere due atleti di rango mondiale come il figlio d’arte Cameron Burrell (10”21) e il vice campione giamaicano Tyquendo Tracey (10”42). Continua il percorso di crescita del giovane primatista italiano, che sta facendo le esperienze giuste per maturare a livello internazionale al cospetto del gotha dello sprint mondiale. 

Christian Coleman: 

Non punto ad una prestazione cronometrica particolare ma l’obiettivo è continuare a fare sempre meglio e conquistare la medaglia ai Mondiali. Non ho eseguito la gara come speravo ma il tempo finale è buono. La pista non era particolarmente veloce e c’era un leggero vento contrario

3000 metri femminili: Hassan batte il record della Diamond League, strepitosa Klosterhalfen

Sifan Hassan ha vinto una delle più grandi gare della storia in 8’18”49 stabilendo la quarta performance di sempre, la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record europeo e il primato della Diamond League e del meeting. Hassan diventa inoltre la prima atleta non cinese nelle liste all-time. Sette donne sono scese al di sotto degli 8’30” e dodici al di sotto degli 8’40”. 

Altrettanto straordinaria la giovane tedesca di stanza negli Stati Uniti Konstanze Klosterhalfen, che ha demolito il record tedesco di dieci secondi con 8’20”07 scendendo a sua volta sotto il primato europeo della romena Gabriela Szabo realizzato con 8’21”42 a Montecarlo nel 2002. In una gara di grande qualità tecnica la due volte campionessa mondiale juniores di cross Letensenbet Gidey ha stabilito il record personale con 8’20”67 precedendo Genzebe Dibaba, che ha subito la prima sconfitta al Prefontaine Classic dopo tre vittorie ma ha fatto segnare un ottimo 8’21”29. Su eccellenti livelli anche la britannica Laura Weightman, che ha migliorato il personale scendendo abbondantemente al di sotto della barriera degli 8’30” con 8’26”07 davanti alla campionessa mondiale dei 5000 metri Hellen Obiri (8’27”26) e ad Agnes Tirop (8’27”51). 

Sifan Hassan: 

Sono molto contenta del tempo. Non pensavo di essere in grado di correre in 8’18”. Credo che doppierò ai Mondiali di Doha e correrò i 5000m e i 10000m. Non penso al record del mondo dei 3000 metri. E’ un record difficile da battere. Voglio semplicemente continuare a migliorarmi. Non sono sorpresa del grande risultato di Konstanze Klosterhalfen. Facciamo parte entrambe del Nike Oregon Project ma non ci alleniamo insieme perché io mi alleno sulle distanze più lunghe. Ora mi allenerò in Europa a Saint Moritz e gareggerò a Montecarlo il 12 Luglio

400 ostacoli maschili: straordinario 47”16 di Raj Benjamin

Lo statunitense Raj Benjamin ha dominato i 400 ostacoli maschili con uno stellare 47”16, che avvicina il record personale realizzato lo scorso anno in occasione della vittoria ai Campionati NCAA di Eugene in 47”02. Il tempo di Benjamin si colloca al nono posto nelle liste mondiali all-time. L’ostacolista originario di Antigua and Barbuda ha migliorato inoltre il crono più veloce al mondo di questa stagione stabilito con 47”27 da Abderrahamane Samba a Shanghai. Il due volte vincitore della Diamond League Kyron McMaster si è classificato secondo con 48”94.  

200 metri femminili: Okagbare vince a sorpresa in 22”05

La sprinter nigeriana Blessing Okagbare ha vinto a sorpresa una delle gare più attese del meeting in 22”05 partendo dall’ottava corsia con vento a favore entro i limiti di +1.9 m/s precedendo le grandi favorite Elaine Thompson (22”21) e Dina Asher Smith (22”42) e la vice campionessa del mondo Salwa Eid Naser (22”51 primato personale). Okagbare ha sfiorato di un centesimo di secondo il record africano da lei stessa detenuto. 

Salto in alto femminile: Lasitskene migliora il primato del Pre Classic con 2.04m

La fuoriclasse russa Maria Lasitskene ha migliorato di un centimetro il suo record del meeting superando la misura di 2.04m al termine di una prova immacolata con tutte le misure superate al primo tentativo. La due volte campionessa mondiale tenta successivamente senza successo tre prove a 2.08m (2 centimetri in più rispetto al recente 2.06m realizzato a Ostrava). La figlia d’arte statunitense Vashti Cunningham ha superato la quota di 2.00 metri vincendo il duello per il secondo posto con la non ancora diciottenne ucraina Yaroslava Mahuchik con la stessa misura ma con un numero minore di errori. Con i 2 metri realizzati a Stanford Mahuchik ha migliorato il personale di un centimetro e ha avvicinato il record del mondo under 18. L’altra ucraina Yulia Levchenko si è classificata quarta con 1.95m precedendo la svedese Erika Kinsey con la stessa misura ma con un numero minore di errori. 

Salto con l’asta maschile: Duplantis vince il duello con Kendricks

Il campione europeo e primatista mondiale under 20 Armand “Mondo” Duplantis ha superato la quota di 5.93m al terzo tentativo prima di tentare senza successo tre prove alla quota di 6.00 metri. Il ventenne svedese ha battuto l’amico Sam Kendricks, per la prima volta sconfitto in Diamond League in questa stagione ma comunque in grado di superare 5.88m. Entrambi hanno superato tutte le misure fino a 5.81m al primo tentativo. Duplantis ha commesso un errore a 5.88m, mentre Kendricks si è portato in testa superando questa misura alla prima prova. Duplantis ha passato 5.88m per tentare le ultime due prove a sua disposizione e ha centrato la misura vincente al secondo tentativo. Kendricks ha commesso tre errori a 5.93m. 

Piotr Lisek ha vinto la sfida per il terzo posto con il neo campione NCAA Christopher Nilsen con la stessa misura di 5.71m. 

1500 metri femminili: il grande ritorno di Kipyegon

Il mezzofondo mondiale festeggia il grande ritorno della campionessa olimpica Faith Kipyegon, che ha vinto la sua prima gara di Diamond League dopo la maternità in 3’59”04 superando in volata Laura Muir (3’59”47) e la campionessa statunitense Shelby Houlihan (3’59”64). In un finale emozionante con le prime cinque classificate racchiuse in poco più di un secondo Gudaf Tsegay e Winnie Nanyondo si sono classificate rispettivamente al quarto e al quinto posto in 3’59”85 e in 4’00”09. 

Faith Kipyegon: 

Era la mia prima gara dopo la maternità. Non è stato difficile tornare ad allenarmi dopo la pausa e ora mi sento ancora più forte. Ho ripreso ad allenarmi in Gennaio. Mia figlia ha festeggiato il primo compleanno ad inizio Giugno. Non è venuta qui con me ed è rimasta in Kenya

Due miglia maschili: Cheptegei batte in volata Chelimo e Barega

Il campione del mondo di corsa campestre di Ahrus 2019 Joshua Cheptegei ha vinto uno stupendo duello spalla a spalla con Paul Chelimo per appena cinque centesimi di secondo con 8’07”54, sesto miglior tempo di sempre. Il diciannovenne etiope Selemon Barega, ancora primo all’ingresso del rettilineo finale, è stato superato nel finale chiudendo al terzo posto stabilendo il record personale con 8’08”69. 

3000 siepi femminili: Chepkoech firma il primo crono dell’anno al di sotto dei 9 minuti

La primatista mondiale Beatrice Chepkoech ha siglato il primo crono dell’anno al di sotto dei 9 minuti con 8’55”58 (quinta migliore prestazione di sempre) superando di nove secondi la campionessa mondiale Emma Coburn, che ha stabilito il personale stagionale con 9’04”90 nonostante una caduta precedendo le keniane Hyvin Kyeng (9’05”81) e Daisy Jepkemei (9’08”45), la vice iridata Courtney Frerichs (9’09”75), Norah Jeruto (9’10”61) e l’altra statunitense Colleen Quigley (9’11”41). 

Bowerman Mile: secondo successo consecutivo di Cheruiyot al Pre Classic

Timothy Cheruiyot ha vinto il Bowerman Mile per il secondo anno consecutivo in 3’50”49 nella gara che ricorda la figura del coach Bill Bowerman (allenatore di Steve Prefontaine e fondatore della Nike). L’ex vincitore di questa gara Ayanleh Souleiman ha confermato la sua ottima tradizione in questo meeting classificandosi secondo in 3’51”22. Filip Ingebrigtsen ha vinto la sfida di famiglia con il fratellino Jakob per due centesimi di secondo in 3’51”28. 

800 metri femminili: Semenya vince la trentunesima gara consecutiva 

La due volte campionessa olimpica Caster Semenya ha dominato come da pronostico vincendo la sua trentunesima gara consecutiva in 1’55”70 senza quasi dare l’impressione di spingere al massimo. In una gara di alti contenuti tecnici con sette atlete al di sotto dei 2 minuti la statunitense Ajée Wilson si è classificata seconda con il personale stagionale di 1’58”36 superando le connazionali Raevyn Rogers (1’58”65) e Hanna Green (1’58”75), l’etiope Habitam Alemu (1’59”25) e la giamaicana Natoya Goule (1’59”82). 

Caster Semenya: 

La gara è andata bene anche se c’era vento. Il tempo finale è ottimo. Ho corso in 1’54 a Doha e ora in 1’55”. Sono contenta della mia regolarità. Sono ancora addormentata a causa del fuso orario

Getto del peso maschile: Romani demolisce il personale e batte Crouser

Gara di ottimi contenuti tecnici ma i pronostici della vigilia vengono ribaltati. A Ryan Crouser non è stato sufficiente lanciare due volte oltre i 22 metri per vincere la gara a dimostrazione del livello tecnico di questa gara. Il successo è andato con grande merito al brasiliano Darlan Romani, che si è confermato su livelli di eccellenza vincendo con il record sudamericano e il primato della Diamond League di 22.61m davanti ai favoriti Ryan Crouser (22.17m) e Tom Walsh (21.76m). Seguono in classifica altri atleti in grado di superare i 21 metri: Michal Haratuk (21.61m), Joe Kovacs (21.39m) e Darrell Hill (21.35m). Romani aveva stabilito il suo precedente record lo scorso Settembre con 22.00m. 

Ryan Crouser: 

Prima del 2016 non si perdeva mai una gara di Diamond League con un lancio da 22 metri. Ora questa misura non è sufficiente per vincere

100 metri femminili: Ta Lou trionfa per due centesimi su Hobbs

I 100 metri femminili erano stati presentati alla vigilia come la sfida tra l’astro nascente Sha’Carri Richardson e la due volte campionessa olimpica Shelly Ann Fraser Pryce, ma il successo è andato alla vice iridata dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou in 11”02 davanti alla campionessa statunitense Aleia Hobbs (11”04) e alla statunitense Tehana Daniels (11”13). Sha’Carri Richardson, stanca dopo la lunga ed impegnativa stagione NCAA, si è classificata al quarto posto in 11”15. Shelly Ann Fraser Pryce, seconda al mondo in questa stagione con il 10”73 realizzato ai Campionati giamaicani, non è andata oltre il settimo posto in 11”39. 

400 metri maschili: Norman vince con un “normale” 44”62

Il vincitore dei 200 metri del Golden Gala Michael Norman ha dominato sul giro di pista in 44”62 anche se non è arrivato il tempo al di sotto dei 44 secondi ipotizzato alla vigilia del meeting. Il campione NCAA 2019 Khamari Montgomery si è classificato secondo in 45”12 precedendo il vincitore della Diamond League di Zurigo Fred Kerley (45”33). 

110 ostacoli maschili: Ortega davanti a Belocian e McLeod

Il vice campione olimpico Orlando Ortega si è imposto in 13”24 precedendo di cinque centesimi di secondo il ritrovato Wilhelm Belocian e il campione olimpico e mondiale Omar McLeod, secondo e terzo con lo stesso tempo di 13”29. 

Getto del peso femminile: Gong vince per la prima volta al Pre Classic

La campionessa mondiale Lijao Gong ha vinto per la prima volta al Prefontaine Classic di Eugene con 19.79m avvicinando di cinque centimetri il suo primato mondiale stagionale di 19.84m. La cinese ha lanciato altre volte oltre i 19 metri (19.55m, 19.52m e 19.46m). Tutte queste misure sono state superiori al miglior lancio della seconda classificata Daniell Thomas Dodd (19.26m). Terzo posto per la vincitrice del meeting di Shanghai Chase Ealey (19.23m).  

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