MMA, UFC Minneapolis: Ngannou disintegra JDS, vince a fatica Maia

Il franco-camerunese stende Cigano senza possibilità d'appello: adesso, per lui, potrebbero aprirsi le porte di una nuova title shot.

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Francis Ngannou sembra non far neanche fatica. Quel predatore balzato agli onori della cronaca tra il 2016 e il 2017, in grado di stendere grandi nomi come Andrei Arlovski ed Alistair Overeem prima di vedere la propria corsa al titolo dei pesi massimi UFC arrestata da uno Stipe Miocic in stato di grazia, è tornato. La sconfitta contro il pompiere di Cleveland e la successiva caduta ai punti contro la Bestia Derrick Lewis sembrano essere soltanto un lontano ricordo, con Ngannou che pare aver ripreso la sua via per la gloria nel mondo delle MMA. A farne le spese, dopo Curtis Blaydes e Cain Velasquez, un Junior Dos Santos apparso inerme contro la straripante fisicità di The Predator, a cui basta giusto toccare al volto l'avversario per stenderlo e finirlo con un brevissimo ground and pound in 1:11.

E adesso, per Ngannou potrebbero legittimamente aprirsi le porte di una nuova title shot, con il vincitore di Daniel Cormier vs Stipe Miocic 2 che dovrà, probabilmente, fare i conti con lui. Trionfa, in una contesa al limite della divisione pesi mosca, Joseph Benavidez: l'eterno secondo, così definito perché ha sempre patito l'ombra di Demetrious Johnson prima ed Henry Cejudo - che pur aveva sconfitto qualche anno fa - poi, batte anche Jussier Formiga. Adesso, chissà che non si possano aprire le porte per una title shot, The Messenger permettendo: bisognerà capire, infatti, se il champ champ voglia prima difendere la nuova cintura pesi gallo o quella dei mosca. Successo con tanta fatica anche per Demian Maia, che ha accettato di buon grado il suo ruolo da gatekeeper e ha avuto la meglio su un buon Anthony Rocco Martin per decisione maggioritaria.

Seconda vittoria consecutiva per uno dei più grandi grappler prestati al mondo delle MMA, che dopo essere caduto di fronte a gente nel novero dei contesti titolati come l'ex campione pesi welter Tyron Woodley, l'ex campione ad interim Colby Covington e l'attuale campione Kamaru Usman, dà seguito al successo su Lyman Good. Si ferma a cinque vittorie di fila, invece, la striscia di Rocco Martin, che ha comunque avuto le sue chance durante il match. Crolla l'hype montato addosso a Roosevelt Roberts, che probabilmente fa il passo più lungo della gamba venendo agevolmente controllato da un Vic Pichel che vincerà il match per decisione unanime. Prima sconfitta da professionista per l'ex Dana White's Tuesday Night Contender Series, che probabilmente ha visto affrettare troppo i tempi di lancio da parte della promotion. Vincono rispettivamente in un minuto e 7 e 3:19 Drew Dober e Alonzo Menifield, che stendono senza se e senza ma Marco Polo Reyes e Paul Craig.

MMA, Maia UFC
MMA: Demian Maia batte anche Anthony Rocco Martin.

MMA, UFC Minneapolis: il resto della card

Poco da segnalare nella card preliminare, trattandosi comunque di un evento UFC con meno incontri rispetto alle consuetudini: degno di nota, finalmente, l'esordio di Amanda Ribas, che dopo un'infinità di tempo è riuscita a debuttare in UFC a seguito di una lunga squalifica USADA: a farne le spese una Emily Whitmire velocemente finalizzata. Perde anche Junior Albini, il cui livello ci fa veramente domandare come ci sia finito un combattente del genere in UFC. Vince in un minuto e spiccioli, invece, Eryk Anders contro Vinicius Moreira.

Di seguito i risultati ufficiali della main card di UFC Minneapolis, rimandandovi all'appuntamento del 6 luglio prossimo con UFC 239, card visibile come al solito su DAZN con commento di Alex Dandi.

  • Pesi massimi-leggeri: Alonzo Menifield batte Paul Craig per KO (pugni) a 3:19 del primo round
  • Pesi leggeri: Drew Dober batte Marco Polo Reyes per TKO (pugni) a 1:07 del primo round
  • Pesi leggeri: Vinc Pichel batte Roosevelt Roberts per decisione unanime
  • Pesi welter: Demian Maia batte Anthony Rocco Martin per decisione maggioritaria
  • Pesi mosca: Joseph Benavidez batte Jussier Formiga per TKO (high kick e pugni) a 4:47 del secondo round
  • Pesi massimi: Francis Ngannou batte Junior Dos Santos per TKO (pugni) a 1:11 del primo round

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