Barcellona, accellerata per Neymar: i motivi che lo spingono a tornare

Nonostante le resistenze del PSG, il brasiliano pare destinato a reindossare il blaugrana. E il padre lo benedice: "Gli dissi che si sarebbe pentito di andare In Francia".

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Quando nel 2017 Neymar ha lasciato il Barcellona per trasferirsi al PSG, il mondo del calcio ha assistito a suo modo a una svolta epocale. Non era mai successo che una società "emergente" portasse via un pezzo da novanta così importante ai blaugrana senza che, dalla Catalogna, potessero fare nulla per impedirlo. O'Ney voleva diventare il leader di una squadra, il campione attorno al quale qualcuno sviluppasse un progetto vincente sgravandolo dal ruolo di "braccio destro" di Leo Messi. A Parigi hanno provato a costruire qualcosa di simile ma, a distanza di due anni, quello che sembrava poter essere il più grande colpo di calciomercato in epoca recente rischia di trasformarsi in un bluff.

Già, perché nel frattempo il campione brasiliano ne ha passate di tutti i colori: innanzitutto vanno sottolineati gli insuccessi sportivi del PSG, sbattuto fuori due volte dalla Champions League (vero obiettivo dello sceicco Al Khelaifi), e poi i tanti fattori collaterali che non hanno mai permesso al giocatore di essere decisivo in maniera importante. Tra infortuni e scandali, mixati alla sua voglia di cambiare aria sin dalla fine della prima stagione parigina, il numero 10 ha fatto capire alla società che il suo grado di insoddisfazione è arrivato al massimo.

Il richiamo della Catalogna è forte, amplificato dal fatto che i senatori dello spogliatoio del Barça lo vorrebbero riabbracciare quanto prima, memori del grande quadriennio ricco di vittorie già passato insieme. Per questo motivo, Messi e compagni hanno già posto il veto irrevocabile sull'acquisto di Antoine Griezmann, considerato non solo un downgrade rispetto al verdeoro, ma anche una persona non degna di indossare quei colori visto il suo rifiuto dello scorso anno. Serve un attaccante? Sì, perché ci saranno almeno un paio di uscite là davanti. Ma il nome può solo essere uno.

Neymar con la maglia della nazionale brasiliana
La trattativa per il ritorno di Neymar al Barcellona sarà sicuramente uno dei tormentoni di mercato: il brasiliano vuole lasciare il PSG, ma dalla Catalogna non tutti sono favorevoli a riaccoglierlo a braccia aperte

Perché Neymar può tornare al Barcellona: tutti gli scenari della trattativa

L'affare al quale potremmo assistere in questa caldissima estate di mercato avrebbe del clamoroso, ma anche solide basi che ci fanno supporre quanto possa esserci di vero dietro a queste voci. Neymar vuole tornare al Barcellona e non ha intenzione di accettare altre destinazioni: lo ha comunicato al PSG e anche al Real Madrid, visto che nell'ultimo anno Florentino Perez più volte lo ha approcciato in maniera più o meno convinta per portarlo alle Merengues. Tra le tante motivazioni dietro alla decisione, oltre a quelle già citate di spogliatoio, ci sarebbe la consapevolezza da parte del ragazzo che solo in un ambiente familiare possa avvenire il tanto agognato rilancio.

Nei quattro anni passati al Camp Nou, O'Ney ha messo a segno la bellezza di 105 in 186 partite, con a corredo anche 50 assist. Numeri importanti, che ne certificano la centralità avuta per i vari tecnici che si sono succeduti a quei tempi sulla panchina blaugrana. Il tutto, nonostante varie presenze ingombranti. Inoltre, secondo Mundo Deportivo la sua famiglia non si è affatto integrata a Parigi, mentre con l'ambiente barcelonista - anche se ci sono ancora in corso un paio di cause pendenti - non si può certo dire che il feeling non sia ancora ai massimi livelli. Insomma, da parte del calciatore ci sarebbe la volontà di chiudere in fretta la cosa al netto delle questioni economiche che andranno sicuramente valutate.

Parlando di questo, il PSG chiede addirittura 300 milioni di euro per liberare il cartellino e spedirlo sulla tratta contraria percorsa un biennio fa. Il Barça non può però permettersi un esborso così alto e, per questo, sono al vaglio alcune soluzioni riguardo eventuali contropartite da inserire nella trattativa. Ai francesi piacciono un bel po' di esuberi, gente del calibro di Coutinho, Dembélé e Umtiti, tutti giocatori che sarebbero decisamente utili alla causa parigina.

Ambiente diviso, interviene il papà agente: "Gli avevo detto che Parigi era una pessima idea"

Ci sono però anche delle zone d'ombra da chiarire per quanto riguarda l'altra parte della barricata. Per esempio, soldi a parte, pare che un'ampia fetta di soci del club non veda di buon occhio il ritorno di Neymar al Camp Nou. Secondo un'inchiesta portata avanti da Mundo Deportivo, il 71% su un campione di 250 persone si sarebbe detta contraria a questa sorta di minestra riscaldata. Inoltre, c'è preoccupazione anche per come Neymar dovrà eventualmente gestire il suo rientro: già dalle prime conferenze l'attaccante potrebbe essere incalzato da domande scomode o, anche, fischiato dagli esigenti tifosi alla prima prestazione sottotono.

In tutto ciò potrebbe avere un ruolo fondamentale Neymar senior, papà e agente del campione paulista, già molto dubbioso sul PSG nell'estate di due anni fa, quando si concretizzò il trasferimento. Un'idea, a suo modo di vedere, totalmente controproducente, a tal punto da averlo avvertito più volte del fatto che in poco tempo si sarebbe pentito di lasciare la Spagna.

Gli ho sempre detto che il PSG non sarebbe stata una buona idea

Ma la voglia di diventare un trascinatore era troppo forte: in ballo c'era il Pallone d'Oro, Messi era troppo accentratore e, diciamocelo, a 25 anni ci si può anche permettere di sbagliare. Ora però starà al padre rimettere insieme i cocci del vaso rotto: i colloqui con Bartomeu ci sono già stati e si pensa a come sferrare l'affondo decisivo. Non sarà facile riportare il figlio a Barcellona, ma Neymar è stato chiaro: o si torna in Catalogna, o si va in guerra col PSG.

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