D'Aversa sogna in grande: come giocherebbe il Parma con Balotelli

Il centravanti ha rifiutato la Cina e sta vagliando alcune offerte per tornare in Serie A. Ducali al lavoro per convincerlo: stuzzica la coppia con Gervinho.

3 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Mario Balotelli al Parma? Al momento solo una suggestione, ma nemmeno poi tanto. Le voci di mercato che vedrebbero Super Mario di ritorno in Serie A si sono diffuse da qualche settimana, ovvero nel momento in cui Mino Raiola - l'agente del calciatore - ha fatto intuire tra le righe la voglia matta di riavvicinarsi a casa da parte del centravanti bresciano. Con le big già abbastanza sistemate - o, in alternativa, non interessate all'articolo - c'è abbastanza curiosità nel capire quale società deciderà di investire su un profilo ormai maturo, reduce da alcuni anni in chiaroscuro passati tra Nizza e Marsiglia.

In questi giorni Balotelli è stato accostato a Fiorentina, Brescia e Parma: se in Toscana sono attualmente alle prese con il rinnovo societario, quindi le questioni legate agli acquisti al momento non rappresentano una priorità, Massimo Cellino ha detto di non avere le capacità economiche per riportare il figliol prodigo nella città che lo ha visto crescere, calcisticamente e non. Rimangono quindi solo i Ducali: il progetto sportivo del Parma prevede una crescita lenta ma costante. Dopo la promozione in Serie A del 2018 è arrivata una salvezza abbastanza tranquilla visto che, dopo il girone di andata, i ragazzi di D'Aversa avevano messo da parte già un buon bottino di punti.

L'attaccante, dal canto suo, ha già detto di no a una ricca offerta proveniente dalla Cina e, tra un paio di giorni, sarà in Italia per vagliare tutte le ipotesi riguardo il proprio futuro. Se vorrà concedere una possibilità al Parma, la prima condizione necessaria sarà quella di tagliarsi notevolmente l'ingaggio: attualmente Super Mario percepisce uno stipendio da 3,5 milioni di euro che, con bonus vari, arriva a toccare i 4. Un'enormità per una realtà come quella emiliana, che sul piatto intende mettere molto meno a livello economico, promettendogli però di diventare il giocatore attorno al quale verrà costruita la squadra per la prossima stagione.

Mario Balotelli con la maglia dell'OM
C'è l'Italia nel prossimo futuro di Mario Balotelli: la punta classe 1990, in uscita dall'OM, ha rifiutato una ricca offerta dalla Cina per approdare in Serie A, dove potrebbe essere accolto dal Parma

Da solo o con Gervinho: D'Aversa studia un Parma con Balotelli in attacco

Ora, ipotizziamo un attimo che il matrimonio s'abbia da fare, come potrebbe schierarlo Roberto D'Aversa? L'ultima stagione ci ha restituito un Parma abbastanza camaleontico dal punto di vista tattico: la squadra emiliana ha cominciato il campionato giocando con la difesa a quattro e una mediana a tre, mentre davanti - quando tutti gli effettivi erano arruolabili - si è visto un tridente molto mobile e abile ad attaccare la profondità. Una delle alternative utilizzate nel girone di andata è stata il 4-4-2, con Inglese e Gervinho di punta.

Da aprile in poi però, a causa soprattutto dei tanti infortuni, il tecnico ha virato su un più prudente 3-5-2: con la classifica che cominciava a farsi preoccupante, D'Aversa ha deciso di cercare alternative provando ad arretrare di qualche metro il baricentro, coprendo contestualmente meglio più zone del campo. Davanti si sono alternati assetti a tre con altri a due. In entrambi potrebbe essere inserito Balotelli, che però spesso ha sofferto il fatto di essere disposto come unico referente offensivo della squadra. In tal senso, però, rinunciare al tridente significa non poter sfruttare in pieno le qualità di Gervinho e, soprattutto, quelle di Biabiany, due elementi che - se stanno bene - si sposano a meraviglia con la filosofia di gioco di questa squadra.

La chiave giusta potrebbe essere quella del ritorno al 4-4-2, con l'ivoriano avanzato e affiancato al centravanti e il francese più largo sulla destra. In questo modo, Balotelli avrebbe un compagno vicino col quale duettare e spartirsi le attenzioni avversarie. Gervinho è molto bravo a svuotare l'area, quindi sarebbero tanti gli spazi aperti negli ultimi sedici metri, varchi nei quali Mario potrebbe buttarsi con frequenza andando a sfruttare il suo killer instinct in fase realizzativa. D'altronde, uno degli equivoci che lo ha accompagnato spesso in carriera riguarda proprio la definizione del suo ruolo, visto che - nonostante venga considerato una prima punta - spesso va in difficoltà quando deve fare reparto da solo. La sua stazza però tornerebbe molto utile per il processo di risalita rapida del campo, sia con palla alta che in costruzione bassa.

Essendo discreto nel ruolo aereo, la sua presenza permetterebbe alla squadra di saltare le prima linee di pressing catalizzando di testa i palloni, poi da smistare per i velocisti. In tal senso potrebbe rappresentare una presa interessante. Al momento però ogni discorso sembra molto prematuro, ai limiti del sogno di mercato: l'interesse del Parma è concreto, ma ci sono veramente troppi dettagli da limare prima di poterlo collocare tatticamente in un contesto che, di fatto, avrà come obiettivo massimo la salvezza. L'ultimo giocatore dal talento cristallino passato da queste parti era un certo Antonio Cassano, capace di portare i crociati in quell'Europa poi persa grazie alla scellerata gestione Manenti. Se l'impatto sulla squadra fosse il medesimo, al Tardini tornerebbero finalmente a divertirsi.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.