Juventus, oggi visite per Buffon: ecco quante e quali partite giocherà

Alla base del ritorno in bianconero la volontà di superare il record di presenze in Serie A e di mettere in bacheca l'agognata Champions. Il titolare resta Szczesny, per Gigi non più di 15 gare tra campionato e coppe.

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L'affare è fatto, il futuro già scritto. La Juventus sta per annunciare il ritorno in bianconero di Gianluigi Buffon, che oggi sosterrà le visite mediche di idoneità presso il J-Medical. A distanza di 12 mesi dall'addio per raggiunti limiti di età, dopo una stagione agrodolce passata indossando la maglia del PSG, quello che molti considerato il più forte estremo difensore della storia torna quindi ad indossare la maglia indossata già la bellezza di 656 volte tra il 2001 e il 2018.

Buffon tornerà alla Juventus e lo farà come vice, riserva del titolare che resta Wojciech Szczesny: l'accordo con la società bianconera, pur avendo risvolti estremamente romantici - inevitabili visto il rapporto d'amore che si è sviluppato tra il club e uno dei suoi calciatori più rappresentativi di sempre - sarebbe anche estremamente chiaro e ben dettagliato su quello che sarà l'utilizzo del portiere classe 1978 che nel corso della prossima stagione festeggerà il 42esimo compleanno.

A rivelare le cifre è Tuttosport, che spiega come l'operazione sia stata vista positivamente da entrambe le parti in causa. Buffon torna in un ambiente che ama, avrà la possibilità di inseguire ancora il sogno Champions League e la certezza di superare il record assoluto di presenze in Serie A, la Juventus invece ritrova comunque un leader dello spogliatoio che potrebbe avere un ruolo fondamentale nel primo anno di Sarri.

Gigi Buffon durante la festa Scudetto della Juventus
C'era anche Gigi Buffon all'ultima festa Scudetto della Juventus, segnale di un rapporto con il club che non si è mai interrotto.

Juventus, il ritorno di Buffon: giocherà al massimo 15 partite

Dopo una stagione, poi, ecco pronta per Buffon una carriera dirigenziale che potrebbe metterlo sulle orme di Pavel Nedved. Qualcosa a cui comunque il portiere penserà dopo quello che sarà il suo ultimo anno da calciatore e che lo vedrà inseguire i record che ancora gli mancano. Prima di tutto quello relativo alle presenze in Serie A, attualmente detenuto da Paolo Maldini con 647 gare: Gigi segue a quota 640, per cui è più che scontato che abbia ottenuto la garanzia di poter giocare le 8 gare che gli mancano per raggiungere e superare l'ex difensore del Milan entrando così nella storia del calcio italiano.

Anche il sogno chiamato Champions League ha la sua importanza: in carriera Buffon ha vinto 9 volte la Serie A, 5 la Coppa Italia e numerosi altri trofei nazionali, persino il Mondiale con l'Italia, ma in campo europeo a livello di club l'unico trionfo rimane la Coppa UEFA vinta con il Parma addirittura nel 1999 e poi soltanto delusioni, tre finali di Champions perse e tanti rimpianti. Il portiere vuole mettersi tutto alle spalle e contribuire, seppur da riserva, al nuovo inseguimento del più importante trofeo a livello continentale, per lui come per la Juventus ormai una vera ossessione. Giocherà 2 gare nella fase a gironi, quindi resterà in panchina a meno di infortuni o squalifiche di Szczesny.

Scontata, infine, la titolarità in Coppa Italia, da sempre per la Juventus vetrina per chi trova poco spazio in campionato. Tra questi il secondo portiere, ruolo che Buffon ricoprirà per la prima volta in carriera e per cui percepirà 2 milioni di euro bonus compresi, una cifra decisamente inferiore a quella offerta in sede di rinnovo dal PSG. Quella del portiere campione del mondo nel 2006, dunque, è una scelta di cuore - potrà trascorrere più tempo con la famiglia - di prospettive future, con la carriera dirigenziale ad attenderlo, e soprattutto di motivazioni: il record di presenze in Serie A, l'ossessione Champions, le scintille che hanno spinto Buffon al clamoroso ritorno.

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