Isner-Mahut a Wimbledon: la partita più lunga nella storia del tennis

Una durata di 11 ore e 5 minuti, dal 22 al 24 giugno 2010. Il match tra l'americano e il francese ha fatto la storia del torneo e dello sport.

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Il terzo Slam della stagione 2019 è alle porte, Wimbledon si prepara ad inaugurare il tabellone principale dopo la settimana delle qualificazioni. Un torneo che trasuda storia, con grandi consacrazioni e numerose vittorie dei più grandi tennisti di sempre. Sui campi dell'All England Club, però, è stato registrato anche un record tra i più curiosi: nel 2010, John Isner e Nicolas Mahut hanno dato vita al match più lungo nella storia del tennis.

Il 22 giugno, l'americano e il francese si presentano sul campo 18 per il match del primo turno. Mahut, che fino alla settimana precedente occupava il 148° posto del ranking ATP, ha superato lo scoglio delle qualificazioni prima di accedere al main draw. Qui trova Isner, tra i tennisti più alti del circuito maschile e quindi con una maggiore capacità di coprire il campo negli scambi da fondo.

La sfida comincia alle 18:18, con il rischio di una sospensione per oscurità se il match dovesse andare per le lunghe. Inizialmente, non sembrano esserci i presupposti per il rinvio al giorno dopo. I primi 2 set si chiudono in mezz'ora, Isner va avanti 6-4 e Mahut recupera con il 6-3 del secondo. Tutto in equilibrio e con la certezza del quarto set, ma si procede a velocità sostenuta.

Isner-Mahut, il match più lungo nella storia del tennis si è giocato a Wimbledon: era il 22 giugno 2010
Isner-Mahut, il match più lungo nella storia del tennis si è giocato a Wimbledon: era il 22 giugno 2010

Isner-Mahut, a Wimbledon il match più lungo di sempre

Dal terzo set in poi, la battaglia si fa più serrata. Il francese mette la freccia e vince il tie-break che gli concede un parziale di vantaggio, ma al quarto set l'esito si inverte: anche il tennista americano la spunta al tie-break, portando definitivamente il match al quinto set. Alle 21:03, il giudice di sedia Mohamed Lahyani comunica la sospensione per oscurità e la ripresa fissata per il giorno successivo.

Può succedere, soprattutto a Wimbledon e soprattutto in un match già cominciato nell'ultima fascia pomeridiana. Il pubblico si aspetta un ultimo set combattuto, ma non eccessivamente lungo per la stanchezza accumulata dai due tennisti. Alle 14:59 del 23 giugno comincia il parziale decisivo, ma sta per accadere l'incredibile: il match viene nuovamente sospeso per oscurità alle 21:10. Non c'è ancora un qualificato al secondo turno, Isner e Mahut sono fermi sul 59-59 dopo 7 ore e 3 minuti di battaglia nel quinto set.

Ben 5 team di raccattapalle si alternano durante il secondo giorno, mentre Lahyani è rimasto seduto per tutta la giornata. Si passa al terzo giorno, con John McEnroe che propone lo spostamento dal campo 18 al centrale per via dell'impatto che sta avendo il match, ma anche per concedere ai due tennisti l'onore di calcare il palcoscenico più importante del torneo. La proposta viene rigettata e alle 15:42 del 24 giugno si torna in campo per il terzo giorno. Nel giro di 6 games, sia Isner sia Mahut toccano quota 100 aces.

Serve superare le 11 ore sul cronometro per arrivare alla svolta. Isner conquista il quinto match point sul 69-68: è quello decisivo per chiudere la partita più lunga nella storia del tennis, che va in archivio con il punteggio di 6-4 3-6 6-7[7] 7-6[3] 70-68 dopo 11 ore e 5 minuti di battaglia.

Isner
La gioia di Isner a fine partita, la stessa di chi vince il torneo di Wimbledon

Dopo il match

La standing ovation per Isner e Mahut, la foto celebrativa accanto al tabellone del punteggio e i riconoscimenti da parte dell'All England Club devono lasciare subito spazio alla prosecuzione del torneo. Il giorno dopo, l'americano sfida Thiemo de Bakker per il secondo turno ed esce di scena in appena 74 minuti, battendo anche il record di match maschile più breve nella storia di Wimbledon. Gli interventi medici a spalla e collo danno contezza dello sforzo fatto da Isner nei giorni precedenti, al punto da non riuscire a stare in campo nel miglior modo possibile contro l'olandese. La sconfitta nel singolare anticipa il forfait nel doppio per un problema ai piedi. Il match in coppia con Querrey e contro la coppia Przysiezny-Sela non viene giocato.

Mahut, invece, è sceso in campo subito dopo il quinto set per giocare il doppio con Clement. Anche in questo caso, però, ad accedere alla fase successiva è la coppia composta da Fleming e Skupski, che batte i francesi in 4 set e nell'arco di due giorni, più uno di pausa per il mancato incastro con gli altri match in programma.

Le curiosità su Isner-Mahut

Per celebrare il match più lungo nella storia del tennis, Wimbledon ha aggiunto una targa celebrativa all'interno del campo 18, scenario della sfida tra i due protagonisti. Mahut ha anche deciso di donare i suoi ricordi del match al museo dell'International Tennis Hall of Fame.

La sorpresa maggiore, però, è arrivata un anno più tardi, con il sorteggio del tabellone principale di Wimbledon 2011. Primo turno? John Isner contro Nicolas Mahut. Chi attende un remake della maratona del 2010 rimane deluso: l'americano la chiude in 3 set dopo 2 ore e 3 minuti di partita. Poco male, erano già entrati nella storia.

Wimbledon Isner-Mahut
La targa celebrativa del match Isner-Mahut, apposta all'interno del campo 18

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