IAAF Diamond League: Tortu in gara al Prefontaine Classic di Stanford

Filippo Tortu sfida Christian Coleman, Justin Gatlin e Mike Rodgers al Prefontaine Classic di Stanford (diretta su Sky Sport 1 domenica 30 giugno dalle 22 a mezzanotte). 

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Il Prefontaine Classic si trasferisce da Eugene in Oregon a Stanford, città universitaria nella Contea di Santa Clara in California a 60 km da San Francisco, per l’indisponibilità dello storico impianto di Hayward Field in vista dei Trials Olimpici del 2020 e dei Mondiali di Eugene 2021. Il teatro del Pre Classic di Stanford sarà Il Cobb Track& Angell Field dell’Università di Stanford, che ospita il classico Payton Jordan Invitational ogni anno. In passato l’impianto fu la casa dello storico incontro internazionale tra Stati Uniti e Unione Sovietica nel 1962, dei Trials olimpici del 1932 e del 1960 e dei Campionati NCAA del 1941. 

Il Prefontaine Classic ricorda per il quarantacinquesimo anno il mitico mezzofondista statunitense Steve Prefontaine, che si classificò quarto alle Olimpiadi di Monaco di Baviera 1972 sui 5000 metri a soli 21 anni e detenne tutti i record statunitensi dai 2000 ai 10000 metri. Steve morì in un tragico incidente stradale a soli 24 anni nel 1975. La sua carriera ispirò due film Prefontaine e Without Limits. Il più grande campione del mezzofondo statunitense fu allenato da Bill Bowerman, coofondatore della Nike in Oregon. 

Il meeting californiano presenta un cast incredibile con tante sfide degne di una finale olimpica o mondiale grazie ai tanti atleti con contratto Nike presenti in gara.

100 metri maschili: Tortu al debutto su suolo statunitense sfida Coleman

Filippo Tortu debutta su suolo statunitense nel suo quarto 100 metri dell’anno dopo il 9”97 ventoso di Rieti, il 10”10 di Oslo e il 10”15 controvento di Ostrava. Il primatista italiano è il più giovane tra gli iscritti in una starting list che comprende soltanto sprinter con un personale al di sotto dei 10 secondi. Lo sprinter brianzolo ritrova per la seconda volta in questa stagione Christian Coleman, l’uomo più veloce al mondo delle ultime due stagioni con il 9”79 realizzato nella finale della Diamond League a Bruxelles. Il vice campione del mondo di Londra 2017 ha stabilito i due  migliori tempi mondiali dell’anno con 9”86 a Shanghai e 9”85 nella gara di Oslo dove Tortu si è classificato quarto. Tortu batté Coleman lo scorso anno al Golden Gala di Roma per due centesimi (10”04 a 10”06). 

Filippo Tortu: 

Sono onorato di essere stato invitato al Prefontaine Classic, una gara ad inviti alla quale tutti aspirano. Darò come sempre il massimo in una cornice unica nel panorama delle competizioni internazionali

Coleman si classificò secondo in 9”84 con vento a favore in occasione della passata edizione del Prefontaine Classic a Eugene. 

In pericolo il record del meeting di 9”80 stabilito dal giamaicano Steve Mullings nel 2011. 

Justin Gatlin è l’atleta più medagliato tra gli iscritti con sei ori individuali vinti su tutte le distanze dai 60m ai 200m dal 2003. Ha vinto il titolo mondiale sui 100 metri a Londra 2017 battendo Coleman e Bolt, tre titoli della Diamond League, e cinque edizioni del Prefontaine Classic. In questa stagione si è classificato primo a Osaka in 10”00 e secondo a Turku alle spalle del connazionale Mike Rodgers in 10”01. 

Rodgers è l’unico sprinter statunitense a scendere sotto i 10 secondi in tutte le stagioni dal 2009, anno in cui vinse al Pre Classic con il suo allora record personale di 9”94. E’ sceso sette volte sotto i 10 secondi in otto partecipazioni a questo meeting. In questa stagione ha vinto a Turku con il personale stagionale di 10”00 e a Ostrava in 10”04 controvento. 

La grande novità è rappresentata dal debuttante in Diamond League Cravon Gillespie, secondo alle recenti NCAA Finals sui 100m in 9”93 e sui 200m in 19”93. 

Oltre a Tortu, l’unico velocista europeo in gara è Zharnell Hughes, campione continentale a Berlino in 9”95 e sprinter britannico più veloce dai tempi di Linford Christie con 9”91. Lo sprinter originario di Anguilla si è classificato quinto ai Mondiali di Pechino 2015 e ha corso in 9”97 a Kingston in questa stagione. 

L’unico giamaicano in gara è Tyquendo Tracey, originario di Trelawny, dove è nato Usain Bolt. Tracey ha vinto il titolo giamaicano nel 2018 e si è classificato secondo ai Campionati nazionali di Kingston 2019 in 10”10. Completa il cast Cameron Burrell, campione NCAA 2017 e figlio dell’ex primatista mondiale Leroy Burrell e dell’ex velocista Michelle Finn. 

200 metri femminili: anticipazione della finale dei Mondiali con Asher Smith, Thompson, Schippers e Bowie

La starting list è una vera anticipazione dei prossimi mondiali perché presenta la giamaicana Elaine Thompson, campionessa olimpica sui 100m e 200m, la britannica Dina Asher Smith, tripla campionessa europea dei 100m, 200m e della staffetta 4x100, la statunitense Tori Bowie e l’olandese Dafne Schippers, medaglia d’oro ai Mondiali di Londra 2017 rispettivamente sui 100m e sui 200m. 

Dina Asher Smith vinse il titolo mondiale under 20 sui 100m proprio negli Stati Uniti a Eugene nel 2014. La ventitreenne britannica ha stabilito i record nazionali sui 100m e sui 200m con 10”85 e 21”89 in occasione delle vittorie agli Europei di Berlino e ha raggiunto tutte le finali mondiali ed olimpiche dal 2015. In questa stagione di Diamond League ha vinto i 200 metri a Doha in 22”26 e a Stoccolma in 22”18 e si è classificata seconda sui 100 metri in 10”94 a Roma. 

Elaine Thompson proverà a farsi un bel regalo per il suo ventisettesimo compleanno. La fuoriclasse giamaicana è diventata la prima sprinter a centrare la doppietta sui 100m e dei 200m nella stessa edizione dei Giochi Olimpici di Rio 2016 dai tempi di Florence Griffith Joyner nell’edizione di Seul 1988. Thompson detiene il primato giamaicano con 10”70 a pari merito con la compagna di allenamenti Shelly Ann Fraser Pryce e ha sfiorato di due centesimi di secondo il record nazionale dei 200 metri di Merlene Ottey in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino 2015 alle spalle di Dafne Schippers. La sprinter di Banana Ground ha vinto due titoli consecutivi della Diamond League sui 100 metri nel 2016 e nel 2017. Dopo una stagione 2018 condizionata da una serie di infortuni la caraibica è tornata a vincere una gara di 100 metri del circuito in occasione del successo a Roma in 10”89 e ha fatto doppietta vincendo i 100m e i 200m ai Campionati Giamaicani in 10”73 e in 22”00. 

Tori Bowie, campionessa del mondo a Londra 2017 e argento olimpico a Rio 2016 sui 100 metri, si mise in luce sul palcoscenico internazionale proprio al Prefontaine Classic nel 2014 quando si impose sui 200 metri in 22”18 partendo dalla prima corsia. La sprinter del Mississippi ha vinto altre due volte in questo meeting nel 2016 in 21”99 e nel 2017 in 21”77 (record del meeting). 

Dafne Schippers ha stabilito il record europeo con 21”63 in occasione del titolo mondiale a Pechino 2015 (migliore prestazione al mondo dal 21”34 di Florence Griffith Joyner alle Olimpiadi di Seul 1988). La sprinter di Utrecht ha vinto il titolo della Diamond League sui 200 metri nel 2016 e si è classificata seconda nell’edizione dell’anno scorso. Ha stabilito il miglior tempo stagionale in occasione della vittoria ai Bislett Games di Oslo con 22”57.  

L’italo-californiana Jenna Prandini gareggerà a pochi chilometri dalla sua città natale Clovis. La sprinter cresciuta nel team degli Oregon Ducks ha vinto due titoli statunitensi sui 200 metri nel 2015 e nel 2018, tre titoli NCAA e nel 2018 e si è qualificata per le Olimpiadi di Rio 2016 grazie al terzo posto sui 200m davanti a Allyson Felix. 

Salwa Eid Naser gareggia sui 200 metri dopo aver dominato la prima parte della stagione sui 400 metri vincendo le prime tre gare di Diamond League a Shanghai, Roma e Rabat. La ventunenne del Barhein ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra 2017 diventando la seconda atleta del suo paese a salire sul podio in una grande manifestazione dopo la mezzofondista Maryam Yusuf Jamal. In questa stagione la sprinter asiatica ha stabilito record personale sui 200m con 22”56 a Nanchino. 

Completano il cast la nigeriana Blessing Okagbare, bronzo sui 200m ai Mondiali di Doha 2013 e recente vincitrice al meeting di Rabat sui 100m in 11”05, e la bulgara d’Italia Ivet Lalova Collio, campionessa europea sui 100m a Helsinki 2012 e argento europeo sui 100m e sui 200m ad Amsterdam 2016. 

100 metri femminili: debutto in Diamond League di Sha’Carri Richardson

I 100 metri femminili di Stanford non assegnano punti per la classifica della Diamond League ma saranno una gara straordinaria perché tutte le otto atlete sono scese al di sotto degli 11 secondi in carriera e quattro hanno un personale inferiore ai 10”80. Grande attesa tra gli appassionati per il debutto da professionista della formidabile diciannovenne Sha’Carri Richardson in Diamond League dopo il doppio record del mondo under 20 sui 100 e sui 200 metri ai recenti Campionati NCAA di Austin in Texas. La studentessa della LSU (Louisiana State University) è diventata la prima “freshman” (termine americano che significa studentessa al primo anno) a vincere il titolo NCAA dei 100 metri e ha polverizzato dopo 42 anni il precedente record mondiale under 20 della tedesca dell’est Marlies Gohr. Ha inoltre battuto dopo 30 anni il primato NCAA di Dawn Sowell di tre centesimi di secondo. La prestazione si inserisce al nono posto delle liste mondiali all-time assolute davanti alla campionessa olimpica di Los Angeles 1984 Evelyn Ashford. Soltanto 90 minuti dopo la piccola sprinter nativa di Dallas allenata dal coach di Lousiana State Dennis Shaver si è classificata seconda in 22”17 nella finale dei 200 metri ad un centesimo di secondo di Anglerne Annelus migliorando di un centesimo di secondo il primato mondiale under 20 della grande Allyson Felix. 

Sha’Carri sfida per la prima volta in carriera the “Pocket Rocket” Shelly Ann Fraser Pryce, due volte campionessa olimpica di Pechino 2008 e di Londra 2012 e tre volte iridata a Berlino 2009, Mosca 2013 e Pechino 2015 sui 100 metri. Al Prefontaine Classic si è imposta due volte nel 2013 e nel 2015. La fuoriclasse giamaicana è tornata a brillare lo scorso anno correndo i 100 metri in 10”98 al meeting di Londra dopo un anno di pausa per maternità. In questa stagione si è classificata seconda sui 100 metri in 10”73 e sui 200 metri in 22”22 ai recenti Campionati Giamaicani di Kingston. Nella sua carriera Shelly-Ann ha vinto quattro titoli di Diamond League (tre sui 100 metri e uno sui 200 metri) ed è scesa undici volte al di sotto dei 10”80 sui 100m in carriera. 

Marie Josée Ta Lou proverà a bissare il successo della passata edizione del Prefontaine Classic, quando eguagliò la sua migliore prestazione mondiale con 10”85. La vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri di Londra 2017 ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 metri indoor a Dusseldorf con 7”02. 

Lo sprint statunitense punta molto anche su Aleia Hobbs, che ha vinto il doppio titolo sui 100 metri ai Campionati NCAA e agli US Nationals con Louisiana State University. La ventitreenne di New Orleans ha debuttato in Diamond League in questa stagione vincendo i 100 metri di Shanghai in 11”03 e si è classificata terza a Roma in 11”12. 

Da seguire anche le altre sprinter statunitensi English Gardner, vincitrice ai Trials olimpici di Eugene 2016 in 10”74 (quarto miglior tempo di sempre negli Stati Uniti) e di due edizioni del Prefontaine Classic, e Kayla White (seconda ai recenti Campionati NCAA dietro a Richardson in 10”95 e ottima interprete dei 100 ostacoli con 12”92). Da Trinidad and Tobago arriva Michelle Lee Ahye, campionessa del Commonwealth 2018 e finalista in tutte le grandi rassegne internazionali dal 2014 in poi. 

In chiave europea debutta in questa stagione di Diamond League Mujinga Kambundji, prima sprinter svizzera della storia in grado di infrangere la barriera degli 11 secondi con 10”95 e medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 60 metri. La sprinter elvetica è stata tre volte quarta agli Europei di Berlino sui 100 e 200 metri e nella staffetta 4x100. 

400 metri maschili: Norman e Kerley pronti ad entusiasmare Stanford

Fred Kerley e Michael Norman si affronteranno per la prima volta dal 2017. In quella stagione Kerley realizzò la doppietta vincendo i Campionati NCAA e il titolo nazionale statunitense. Da allora Norman non ha più perso una gara. Kerley salì sulla ribalta quando realizzò il record personale con 43”70 agli NCAA Regionals migliorando il record dei college americani detenuto con 44”00 da Quincy Watts, campione olimpico sui 400 metri a Barcellona 1992 e attuale allenatore di Michael Norman e Raj Benjamin. Kerley ha vinto i titoli NCAA indoor e outdoor nel 2017 con il team Texas A&M e l’argento ai Mondiali di Londra con la staffetta 4x400. Al primo anno da professionista nel 2018 ha vinto tre gare di Diamond League a Roma, a Birmingham e nella finale di Zurigo. 

Michael Norman ha stabilito il record del mondo indoor in occasione della finale NCAA Indoor con 44”52 prima di battere il record NCAA Outdoor di Kerley con 43”61 nelle Finals all’aperto. In questa stagione il velocista californiano nato da madre giapponese e da padre afroamericano ha eguagliato la quarta migliore prestazione mondiale di sempre con 43”45 a Torrance e ha realizzato il miglior tempo di sempre su suolo italiano sui 200 metri con 19”70 precedendo Noah Lyles di due centesimi di secondo al Golden Gala di Roma. Kerley e Norman hanno vinto le prime due gare stagionali di Diamond League rispettivamente a Shanghai e a Stoccolma. 

Norman e Kerley potrebbero andare all’attacco del record del Prefontaine Classic stabilito da Michael Johnson con 43”92 nel 2000. 

Un atleta presente in gara che ha scritto la storia recente del Prefontaine Classic è Lashawn Merritt, campione olimpico a Pechino 2008 e mondiale a Mosca 2013 e vincitore di 12 medaglie nelle grandi rassegne internazionali. Merritt debuttò al Prefontaine Classic nel 2005 quando Norman frequentava ancora le scuole elementari.  

Il cast è completato da Khamari Montgomery, campione NCAA 2019 in 44”23, dal trinidegno Machel Cedenio, campione del mondo con la staffetta 4x400 a Londra 2017, dal botswano Baboloki Thebe, quarto ai Mondiali di Londra e argento con la 4x400 ai Giochi del Commonwealth, e il rappresentante delle Barbados Jonathan Jones, quarto alle NCAA Finals in 44”64. 

110 ostacoli maschili: Cast stellare con McLeod, Shubenkov, Allen e la novità Roberts

Un cast stellare con il campione olimpico e mondiale in carica Omar McLeod, il vincitore delle ultime due edizioni della Diamond League Sergey Shubenkov, il campione statunitense Devon Allen, l’oro europeo Pascal Martinot Lagarde e la grande novità della stagione Daniel Roberts, secondo ai Campionati NCAA Indoor e Outdoor nel 2019.

Sergey Shubenkov è diventato il primo ostacolista a vincere due titoli consecutivi della Diamond League. Nel 2018 il siberiano di Barnaul ha sfiorato di un centesimo di secondo il record europeo del grande Colin Jackson con 12”92 a Shekesfehrvar, una delle quattro prestazioni al di sotto dei 13 secondi realizzate l’anno scorso (solo Aries Merritt é riuscito a scendere così tante volte sotto questa barriera negli ultimi 7 anni). Il russo ha vinto l’ultima tappa della Diamond League a Rabat con 13”12.  

Omar McLeod è diventato il più giovane campione olimpico e mondiale dei 110 ostacoli e ha vinto le ultime tre edizioni del Prefontaine Classic a Eugene. Ha debuttato in questa stagione vincendo la tappa di Shanghai in 13”16. 

L’ex giocatore di football americano Devon Allen ha vinto il terzo titolo statunitense l’anno scorso con un margine sul secondo classificato di tre millesimi di secondo. Nel 2014 è diventato il primo ostacolista a centrare la doppietta alle Finals NCAA e ai Campionati statunitensi dai tempi di Renaldo Nehemiah. Ha ripetuto la stessa doppietta nel 2016 nell’anno in cui è arrivato quinto alle Olimpiadi di Rio. 

Orlando Ortega ha vinto l’argento olimpico a Rio 2016 e il bronzo europeo a Berlino 2018 alle spalle di Martinot Lagarde e di Sergey Shubenkov. 

La grande novità Daniel Roberts debutta in Diamond League da professionista dopo i secondi posti alle spalle dell’altro fenomeno Grant Holloway ai Campionati NCAA Indoor sui 60 ostacoli in 7”41 e sui 110 ostacoli in 13”00. 

Il cast è arricchito dalla presenza dei giamaicani Ronald Levy (campione del Commonwealth a Gold Coast 2018, secondo al Prefontaine Classic 2017 e terzo nelle liste nazionali di sempre con 13”05) e Hansle Parchment (bronzo olimpico nel 2012, argento mondiale nel 2015 e vincitore al Prefontaine Classic nel 2013), del francese Wilhelm Belocian, campione europeo juniores 2013 a Rieti e iridato under 20 a Eugene 2014, del cinese Xie Wenjun (campione asiatico a Doha a fine Aprile e il più veloce ostacolista del suo paese dai tempi del grande Liu Xiang). 

400 ostacoli maschili: Benjamin all’assalto della barriera dei 47 secondi

I 400 ostacoli maschili stanno conoscendo un momento di splendore che ha riportato la specialità ai fasti di 27 anni fa quando Kevin Young stabilì il record del mondo con 46”78 nella finale dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992, quando la giovane stella della specialità Raj Benjamin non era ancora nato. 

Benjamin ha debuttato in Diamond League con un secondo posto a Shanghai in 47”80. Successivamente lo statunitense nativo ad Antigua e Barbuda ha vinto al Golden Gala di Roma in 47”58 stabilendo la seconda migliore prestazione della sua carriera dopo il 47”02 (miglior tempo di sempre su suolo statunitense) ai Campionati NCCA di Eugene del 2018. 

Il secondo grande protagonista in gara è Kyron McMaster, che rappresenta le Isole Vergini Britanniche. La presenza di questo paese è l’esempio dell’universalità dell’atletica. Il caraibico si mise in luce per la prima volta in occasione della medaglia di bronzo ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016. Nel 2018 ha realizzato il secondo miglior tempo nella storia della Diamond League dopo Samba correndo in 47”54 a Parigi. 

Il cast è completato dallo statunitense Kerron Clement, campione olimpico a Rio de Janeiro 2016 e iridato a Osaka 2007 e vincitore della Diamond League 2016, dal turco Yasmani Copello, bronzo olimpico a Rio e argento mondiale di Londra 2017 ed europeo a Berlino 2018 in 47”81, dallo statunitense David Kendziera, secondo ai Campionati NCAA 2018, e dall’estone Rasmus Magi, argento europeo a Zurigo 2014 e finalista olimpico a Rio con il record nazionale di 48”40. 

Salto con l’asta maschile: Cast da sogno con cinque atleti oltre i 6 metri

Un cast da sogno comprendente il campione del mondo in carica Sam Kendricks, gli ultimi due campioni olimpici Renaud Lavillenie (Londra 2012) e Thiago Braz Da Silva (Rio de Janeiro 2016), il campione e primatista del mondo under 20 Armand Duplantis, il campione europeo indoor di Belgrado 2017 Piotr Lisek e due vincitori del titolo della Diamond League: Lavillenie, trionfatore per sette edizioni di fila dal 2010 al 2016 e Kendricks (2017). Cinque atleti hanno superato la barriera dei 6 metri almeno una volta in carriera. 

Sam Kendricks ha vinto il titolo mondiale all’aperto a Londra 2017 diventando il primo saltatore statunitense capace di vincere un titolo globale dal 2007. Nello stesso anno Kendricks ha vinto il titolo della Diamond League interrompendo la striscia vincente di Renaud Lavillenie che durava ininterrottamente da sette edizioni consecutive. L’ex luogotenente dell’esercito americano ha vinto le ultime due edizioni del Prefontaine Classic a Eugene e vanta un personale stagionale di 5.91m realizzato a Hengelo e a Oslo. 

L’astista di Oxford nel Mississippi sfiderà l’amico-rivale svedese Armand “Mondo” Duplantis, che ha stabilito il record mondiale under 20 saltando 6.05m in occasione della vittoria agli Europei di Berlino e ha valicato l’asticella a 6.00m in questa stagione nella sua Fayetteville gareggiando con la maglia della Lousiana State University. Armand è stato battuto ai recenti Campionati NCAA di Austin da Chris Nilsen, che in occasione del titolo universitario ha realizzato il record personale con 5.95m. Nilsen debutta da professionista nel circuito proprio a Stanford. Duplantis ha esordito nella stagione della Diamond League di questa stagione saltando 5.81m a Oslo pochi giorni dopo le NCAA Finals. Greg Duplantis, padre di Armand, vinse il Prefontaine Classic nel 1992. 

Il campione olimpico di Londra 2012 e iridato indoor 2018 Renaud Lavillenie debutta in questa stagione di Diamond League dopo l’infortunio che ha rallentato la preparazione per questa stagione. Il fuoriclasse francese ha vinto quattro edizioni del Prefontaine  Classic e detiene la migliore prestazione su suolo statunitense con il 6.05m realizzato nel 2015 a Eugene. In gara ci sarà anche il fratellino Valentin Lavillenie, vincitore a Pierre Benite con il personale di 5.81m e bronzo europeo under 23 a Tampere 2013. 

La nuova generazione del salto con l’asta sarà rappresentata non soltanto da Duplantis, ma anche dall’australiano Kurtis Marshall, vincitore ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 e quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018. Il saltatore classe 1997 ha stabilito il record personale all’aperto con 5.81m a Perth e con 5.87 a livello indoor a Clermond Ferrand. 

Un altro nome nuovo da seguire è il ventiquattrenne studente di matematica della University of Oregon Cole Walsh, che ha migliorato il record personale superando 5.81m a Oslo al debutto in Diamond League. 

Salto in alto femminile: Lasitskene punta al record del meeting

Maria Lasitskene potrebbe attaccare il record del Prefontaine Classic da lei stessa detenuto con 2.03m dall’edizione del 2017. La fuoriclasse russa ha eguagliato il record personale superando 2.06m al recente meeting di Ostrava. Con questa misura Lasitskene è la quinta nelle liste mondiali di sempre all’aperto alle spalle di Stefka Kostadinova (2.09m), Blanka Vlasic (2.08m), Lyudmila Andonova e di Anna Chicherova (2.07m). Oltre al 2.06m di Ostrava Lasitskene ha realizzato anche 2.02m a Chorzow e 2.01m a Oslo. Ha vinto 64 delle ultime 66 gare. 

Lasitskene ha vinto le ultime due edizioni dei Mondiali all’aperto 2015 e 2017 e non perde in una grande rassegna dall’argento europeo di Zurigo 2014. 

Rappresenterà gli Stati Uniti la ventunenne Vashti Cunningham, campionessa mondiale a Portland 2016 e figlia d’arte della leggenda del football americano Randall Cunningham. La statunitense ha vinto i Millrose Games di New York e il titolo statunitense indoor nel 2019. 

Gareggiano per la prima volta negli Stati Uniti le due giovani ucraine Yulia Levchenko e Yaroslava Mahuchik. Levchenko ha vinto l’argento ai Mondiali di Londra 2017 con 2.01m (migliore prestazione per una diciannovenne). Mahuchik è diventata l’atleta più giovane a vincere una gara di Diamond League a Doha con 1.96m e ha fatto l’en-plein di titoli giovanili (Mondiali under 18 a Nairobi 2017, Europei under 18 a Gyor e Olimpiadi giovanili a Buenos Aires 2018). 

Torna negli Stati Uniti la britannica Morgan Lake, che ha vinto i titoli più prestigiosi della sua carriera in occasione dei Mondiali Under 20 di Eugene 2014 dove vinse il doppio oro nel salto in alto e nell’eptathlon. Da senior la figlia d’arte dell’ex triplista Eldon Lake ha vinto l’argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018. 

Completano il cast la lituana Airine Palsyte, bronzo agli Europei Indoor di Glasgow 2019, e la svedese Erika Kinsey, campionessa europea under 20 nel 2007 e autrice di un personale stagionale di 1.96m. 

Getto del peso maschilie: quarta sfida tra Crouser e Walsh al Pre Classic

Saranno in gara ben sette pesisti con un personale di 22 metri. Il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Ryan Crouser e l’oro mondiale di Londra 2017 Tom Walsh si affrontano per la quarta volta nell’ambito del Prefontaine Classic. Crouser è in vantaggio per 12-10 su Walsh in tutti gli scontri diretti della loro carriera. Walsh vinse il primo dei quattro duelli in questo meeting nel 2016, mentre Crouser ha migliorato il record del meeting nelle ultime due edizioni del Pre Classic nel 2017 con 22.43m e nel 2018 con 22.53m. Crouser giocava a football americano ma ha ereditato la passione per i lanci dal padre, dagli zii e dai cugini, che praticavano tutti i lanci. Ha vinto l’oro Mondiale under 18 a Bressanone e quattro titoli NCAA. In questa stagione lo statunitense è diventato il sesto di sempre con il lancio di 22.74m realizzato quest’anno a Long Beach. 

Walsh ha vinto il titolo della Diamond League a Zurigo l’anno scorso con 22.60m avvicinando il record personale di 7 centimetri. Il neozelandese ha stabilito il personale stagionale con 22.27m pochi giorni fa a Ostrava. 

La lista degli altri protagonisti comprende il brasiliano Darlan Romani, vincitore alla Continental Cup di Ostrava 2018 davanti a Walsh e a Crouser e terzo al Pre Classic nel 2018, lo statunitense Darrell Hill, campione statunitense nel 2018 e vincitore della finale della Diamond League a Bruxelles nel 2017, i polacchi Michal Haratyk (campione europeo outdoor e indoor in carica) e Konrad Bukowiecki (vincitore al Golden Gala 2019 con 21.97m e campione europeo under 23 e indoor nel 2017), lo statunitense Joe Kovacs (campione del mondo a Pechino e vincitore della Diamond League nel 2015) e il ceco Tomas Stanek (bronzo europeo indoor a Glasgow 2019). La grande novità è rappresentata dal debutto in Diamond League del campione NCAA Payton Otterdahl, campione NCAA Indoor con 21.71m.

Getto del peso femminile: Gong, Carter e Schwanitz contro le tre giovani statunitensi Ewen, Ealey e Saunders

Le tre pesiste che hanno scritto la storia recente del getto del peso femminile Lijao Gong, Michelle Carter e Christina Schwanitz affronteranno la nuova generazione statunitense Maggie Ewen, Raven Saunders e Chase Ealey. 

La campionessa del mondo di Londra 2017 Lijao Gong ha vinto il secondo titolo della Diamond League della sua carriera l’anno scorso diventando la pesista di maggiore successo nella storia del circuito dopo la grande Valerie Adams. Nella sua prima partecipazione al Prefontaine Classic la cinese si classificò seconda con 20.12m, battuta di tre centimetri da Adams. In questa stagione la campionessa asiatica 2019 si è classificata seconda a Shanghai con 19.44m e ha vinto a Oslo con 19.51m e ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 19.84m a Nanjing. 

Michelle Carter è diventata la prima pesista statunitense a vincere l’oro olimpico tre anni fa a Rio de Janeiro 2016. Nello stesso anno conquistò anche il titolo mondiale indoor a Portland 2016. Suo padre Michael vinse l’argento olimpico a Los Angeles 1984 alle spalle di Alessandro Andrei e tre titoli del Super Bowl di Football Americano. 

La tedesca Christina Schwanitz è tornata l’anno scorso vincendo la medaglia d’argento agli Europei di Berlino dopo essere diventata mamma di due gemelli. Nel 2015 ha conosciuto la migliore stagione con il titolo mondiale a Pechino e il trofeo della Diamond League. Lo scorso Febbraio si è classificata seconda alle spalle di Maggie Ewen a Boston nella sua prima gara su suolo statunitense. 

Chase Ealey ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Shanghai con 19.58m e si è classificata seconda a Oslo. Lo scorso Febbraio ha vinto il suo primo titolo statunitense indoor. Maggie Ewen ha vinto quattro titoli NCAA in tre specialità diverse (peso, disco e martello) e il primo campionato statunitense della sua carriera nel peso nel 2018. Raven Saunders si è classificata seconda nell’ultima finale della Diamond League a Bruxelles dopo aver dato filo da torcere a Lijao Gong fino al penultimo tentativo. La ventitreenne del South Carolina ha vinto il primo titolo statunitense dopo aver vinto quattro titoli NCAA per Southern Illinois and Mississippi. 

Il cast è completato dall’ungherese Anita Marton, argento ai Mondiali di Londra 2017 e bronzo olimpico a Rio 2016, dalla giamaicana Danielle Thomas Dodd, oro ai Giochi del Commonwealth 2018, e dalla bielorussa Aliona Dubitskaya, bronzo europeo a Berlino 2018. 

3000 metri femminili: la più grande gara mai vista su suolo statunitense

Gli organizzatori hanno annunciato la più grande gara di sempre su suolo statunitense per la presenza della campionessa del mondo dei 5000 metri Hellen Obiri, della primatista mondiale dei 1500 metri Genzebe Dibaba, della campionessa europea dei 5000m Sifan Hassan. 

Hellen Obiri ha vinto il secondo titolo consecutivo della Diamond League sui 5000 metri l’anno scorso. Nel 2017 ha vinto il titolo mondiale sulla distanza un anno dopo l’argento olimpico. La keniana cominciò la carriera come specialista dei 1500 metri, distanza sulla quale vinse il bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e due edizioni consecutive del Prefontaine Classic nel 2013 e nel 2014. In occasione della seconda vittoria stabilì il record del meeting con 3’57”05 successivamente migliorato da Faith Kipyegon nel 2016 con 3’56”41. In questa stagione la mamma keniana ha vinto il primo titolo mondiale di corsa campestre ad Ahrus e si è imposta sui 3000 metri a Doha stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno con 8’25”60 davanti a Genzebe Dibaba, che nell’occasione ha stabilito il record personale con 8’26”20. 

Dibaba è imbattuta nelle tre precedenti gare disputate al Prefontaine Classic sui 5000 metri. La ventisettenne etiope ha realizzato il record del meeting sui 5000m con 14’19”76 nel 2015, il suo anno magico nel quale ha stabilito il record del mondo sui 1500 metri con 3’50”07 a Montecarlo. In questa stagione Dibaba ha vinto due super gare di 1500 metri a Roma in 3’56”28 e a Rabat in 3’55”47 (secondo miglior tempo della sua carriera). 

Sifan Hassan ha vinto il Diamond League Trophy sui 1500m e il primo titolo mondiale indoor della sua carriera a Portland 2016. L’atleta olandese si allena negli Stati Uniti nell’ambito del Nike Oregon Project. Sulla pista di Palo Alto ha debuttato sui 10000 metri correndo in 31’18”12. Nel 2018 ha stabilito il record europeo sui 5000 con 14’22”34. Sempre a Rabat è scesa per la prima volta sotto i 3’56” sui 1500m con 3’55”93 nel 2019. 

Il cast africano si arricchisce di altri grandi nomi come l’etiope Almaz Ayana, doppia campionessa olimpica sui 5000m e sui 10000m a Rio 2016 stabilendo il record del mondo sulla distanza più lunga con 29’17”45, la Agnes Tirop, bronzo ai Mondiali di Londra 2017 sui 10000 metri, Lilian Rengeruk, terza al meeting di Doha sui 3000m in 8’29”02, Letsenbet Gidey, bronzo ai Mondiali di cross di Ahrus 2019, e Senbere Teferi, argento sui 5000m ai Mondiali di Pechino 2015 sui 5000m, Caroline Chepkoech, quinta al meeting di Doha 2019 sui 3000m in 8’29”89, Beatrice Chebet, campionessa mondiale under 20 di cross nel 2019 e dei 5000m nel 2018. Una top runner di origini africane ma turca di adozione presente in gara è Yasemin Can, tripla campionessa europea di corsa campestre. 

In ambito europeo è da seguire la giovane tedesca Konstanze Klosterhalfen, che si allena negli Stati Uniti sotto la guida di Pete Julian nell’ambito del Nike Oregon Project dallo scorso inverno. Nell’ultima stagione invernale Klosterhalfen ha vinto il Wanameker Mile ai Millrose Games di New York in 4’19”98 e la medaglia d’argento agli Europei Indoor di Glasgow 2019 sui 3000 metri alle spalle di Laura Muir.                     

Bowerman Mile: sfida tra Manangoi e Cheruiyot per festeggiare il ventesimo anniversario 

Il Bowerman Mile dedicato a Bill Bowerman (storico coach di Steve Prefontaine e cofondatore della Nike) festeggia il suo ventennale in grande stile offrendo agli spettatori la sfida tra Elijah Manangoi e Timothy Cheruiyot, che hanno dominato le ultime due stagioni, il primatista mondiale indoor Samuel Tefera e i fratelli Filip e Jakob Ingebrigtsen. 

Il ventiseienne keniano Manangoi si rivelò a livello mondiale vincendo la medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino nel 2015. Due anni dopo trionfò ai Mondiali di Londra 2017 precedendo l’amico e compagno di allenamenti Cheruiyot e Filp Ingebrigtsen. Manangoi insegue ancora il primo successo della sua carriera al Bowerman Mile dopo aver perso per appena quattro centesimi di secondo nell’edizione 2017 contro Ronald Kwemoi. 

Cheruiyot si è imposto nell’ultima edizione del Bowerman Mile nel 2018 e ha dominato la stagione passata aggiudicandosi il secondo titolo consecutivo della IAAF Diamond League ed è sceso due volte sotto la magica barriera dei 3’30” correndo in 3’29”21 a Parigi e in 3’28”41 a Montecarlo. 

Nelle prime gare della stagione 2019 Manangoi ha battuto Cheruiyot a Doha per 26 centesimi di secondo in 3’32”21. Cheruiyot si è imposto per il terzo anno consecutivo al meeting di Stoccolma in 3’35”79. 

Il podio dei Mondiali di Londra è completato da Filip Ingebrigtsen, che ha stabilito il record norvegese correndo in 3’30”01 a Montecarlo nel 2018 precedendo il fratellino Jakob, che nell’occasione realizzò il record europeo juniores con 3’31”18. Il teenager norvegese è diventato il più giovane miler della storia in grado di scendere sotto i 4 minuti nel miglio con 3’58”07 nel Prefontaine Classic 2017 e ha fermato il cronometro in 3’52”28 nell’edizione 2018. Jakob ha scritto una pagina di storia del mezzofondo diventando il più giovane campione europeo a livello assoluto sui 1500 metri a Berlino prima di completare la doppietta con il trionfo sui 5000 metri davanti al fratello maggiore Henrik. Nel 2019 Jakob è salito due altre volte sul podio agli Europei Indoor di Glasgow 2019 vincendo l’oro sui 3000m e l’argento sui 1500m. 

L’altro teenager da seguire è il diciottenne Samuel Tefera, che ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham 2018 e ha cancellato il record mondiale al coperto detenuto da Hicham El Guerrouj correndo in 3’31”04 al meeting di Birmingham. Si è classificato secondo nella passata edizione del Bowerman Mile. L’altra stella etiope in gara è Yomif Kejelcha, due volte campione del mondo indoor sui 3000m a Portland 2016 e a Birmingham 2018. Kejelcha ha stabilito il record mondiale indoor con 3’47”01 migliorando dopo 22 anni un altro storico record di El Guerrouj e ha corso i 1500 metri in 3’31”58 nella scia di Tefera nella gara del record di Tefera. 

Il cast è completato dal gibutiano Ayanleh Souleiman, campione del mondo indoor a Sopot 2014, due volte vincitore al Bowerman Mile e primatista del meeting con 3’47”32, dal trio statunitense formato da Clayton Murphy (bronzo olimpico sugli 800 metri a Rio de Janeiro 2016), Matthew Centrowitz (oro olimpico a Rio 2016 sui 1500m) e Johnny Gregorek (personale di 3’49”98 lo scorso Marzo e figlio d’arte di John Gregorek, due volte partecipante alle Olimpiadi del 1980 e 1984 nei 3000 siepi), da Bethwell Birgen (bronzo mondiale indoor a Birmingham 2018),  dal marocchino Brahim Kazoouzi (3’31”62 di personale sui 1500m) e dal neozelandese Nick Willis (secondo di sempre in Nuova Zelanda nel miglio alle spalle del grande John Walker con 3’49”08 e medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016). 

1500 metri femminili: seconda sfida in carriera tra Kipyegon, Muir, Tsegay e Hohulian 

Per la seconda volta in carriera si affrontano nella stessa gara la campionessa olimpica e mondiale in carica Faith Kipyegon, la medaglia d’oro europea indoor e outdoor Laura Muir, la campionessa statunitense dei 1500m e dei 5000m Shelby Hohulian e Gudaf Tsegay. 

Laura Muir ha vinto due titoli della Diamond League nel 2016 e nel 2018 ha vinto i titoli dei 1500m e dei 3000 metri agli Europei Indoor di Glasgow 2019 ripetendo la doppietta di due anni prima nell’edizione di Belgrado 2017. La ventiseienne scozzese ha realizzato il record britannico con 3’55”16 a Parigi 2016 diventando la seconda più veloce dal 2000 in poi. In questa stagione è scesa sotto i 3’57” in occasione del secondo posto al Golden Gala di Roma in 3’56”73. 

Faith Kipyegon detiene i titoli olimpici di Rio de Janeiro 2016 e di Londra 2017 e ha stabilito il record keniano e il primato del Prefontaine Classic con 3’56”41 nell’edizione del 2016. La fuoriclasse keniana torna quest’anno dopo un anno di stop per maternità. 

Shelby Hohilian si impose nell’edizione dell’anno scorso in 3’59”06 e ha realizzato la doppietta vincendo i titoli statunitensi dei 1500m e dei 5000m a Des Moines. Sempre nell’anno scorso ha stabilito il record statunitense dei 5000 metri con 14’34”85 a Heusden Zolder. 

Gudaf Tsegay ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor 2016 di Portland ed è la terza etiope più veloce di sempre con il 3’57240 realizzato a Rabat a metà Giugno. 

Il cast propone altre due atlete dal personale al di sotto dei 4 minuti: la marocchina Rababe Arafi, vincitrice a Shanghai in 4’01”15 e quarta a Rabat in 3’58”84 (nuovo record nazionale) e la keniana Winny Chebet (vincitrice alla Continental Cup di Ostrava nel 2018 e quinta al Prefontaine Classic 2018 in 4’00”60). 

Due miglia maschili: Barega guida una starting list ricca di talento 

Il diciannovenne etiope Selemon Barega difende il successo conquistato lo scorso anno sulla distanza spuria delle 2 miglia maschili in una gara che annovera un campo di partenti comprendente sette dei migliori nove del ranking mondiale. Barega ha vinto la finale della Diamond League sui 5000 metri in 12’43”02. Nella storia soltanto tre primatisti del mondo Kenenisa Bekele, Haile Gebrselassie e Daniel Komen hanno corso più velocemente. Barega si mise in luce nel 2017 con il titolo mondiale under 18 a Nairobi sui 3000m e il quinto posto ai Mondiali di Londra. Nel 2018 ha vinto l’argento ai Mondiali Indoor sui 3000m a Birmingham alle spalle del connazionale Yomif Kejelcha. In questa stagione Barega ha vinto il titolo etiope sui 10000m in altitudine in 28’23”7. Nell’ambito della Diamond League ha vinto i 3000 metri a Oslo in 7’32”17 (migliore prestazione mondiale dell’anno) e si è classificato secondo sia a Shanghai in 13’04”71 sia a Roma in 12’53”04. 

Lo statunitense di origini keniane Paul Chelimo ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e il bronzo ai Mondiali di Londra 2017 sui 5000 metri ed è l’unico atleta in gara ad essere salito sul podio in queste due grandi rassegne. Nell’edizione dell’anno scorso del Prefontaine Classic Chelimo si classificò secondo alle spalle di Barega. 

Un altro plurimedagliato in gara è l’etiope Hagos Gebrhiwet, bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Pechino 2015 e argento ai Mondiali di Mosca 2013 sui 5000m e vincitore della Diamond League 2016. Il cast si arricchisce della presenza del portacolori del Barhein Birhanu Balew (terzo al Pre Classic 2018 e campione asiatico 2019 a Doha), degli ugandesi Joshua Cheptegei e Jacob Kiplimo, oro e argento agli ultimi Mondiali di corsa campestre di Ahrus, degli etiopi Abadi Hadis (quinto al Golden Gala in 12’56”48 sui 5000m) e Milkesa Mengesha (campione del mondo juniores di corsa campestre 2019), del keniano Ronald Kwemoi (vincitore al Bowerman Mile 2017 in 3’49”04), del canadese Mo Ahmed (12’58”16 sui 5000m a Roma), del norvegese Henrik Ingebrigtsen, vice campione europeo a Berlino sui 5000m alle spalle del fratello Jakob e dell’australiano Stewart McSweyn (sesto sui 3000m a Oslo in 7’38”22). 

3000 siepi femminili: Chepkoech, Coburn e sei delle migliori otto di sempre

La primatista del mondo Beatrice Chepkoech sfida la campionessa iridata Emma Coburn in una vera anticipazione dei prossimi Mondiali di Doha con sei delle migliori otto delle liste mondiali di sempre. 

Chepkoech ha demolito il record del mondo correndo in un fantastico 8’44”32 a Montecarlo durante una stagione 2018 memorabile nella quale ha realizzato quattro performance al di sotto dei 9 minuti e ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles. Ha stabilito il record personale nelle ultime due edizioni del Prefontaine Classic. 

La statunitense Emma Coburn ha vinto il titolo mondiale a Londra in 9’02”58 precedendo la connazionale Courtney Frerichs, che sarà in gara a Stanford. Coburn, ventottenne di Boulder in Colorado, ha vinto sette titoli statunitensi e ha stabilito quattro primati personali nelle sue cinque partecipazioni al Prefontaine Classic. 

Frerichs è andata vicina ad infrangere la barriera dei 9 minuti in occasione del meeting di Montecarlo, dove ha stabilito il record statunitense con 9’00”58 battendo Coburn. 

L’atleta più in forma del momento è Norah Jeruto, che è stata battuta da Chepkoech nella finale della Diamond League a Bruxelles pur stabilendo il record personale con 8’59”62 ma si è presa la rivincita con la primatista del mondo nell’ultima sfida ai Bislett Games fermando il cronometro in 9’03”71. 

La due volte campionessa del mondo under 20 Celliphine Chepsol proverà a continuare la sua ottima tradizione al Prefontaine Classic dopo il successo nell’edizione 2017 quando stabilì il record del mondo juniores con 8’58”78. 

La keniana Hyvin Kyeng è una delle atlete più medagliate in gara con un palmares che comprende due medaglie mondiali (oro a Pechino 2015 e bronzo a Londra 2017) e un argento olimpico a Rio de Janeiro 2016. Vinse l’edizione 2016 del Pre Classic stabilendo l’allora record africano con 9’00”01. 

Il cast si arricchisce di altre medagliate delle ultime grandi rassegne internazionali come l’altra keniana Daisy Jepkemei, oro ai Mondiali Under 20 a Barcellona 2012 e bronzo nella stessa rassegna a Eugene 2014, l’ugandese Peruth Chemutai e la rappresentante del Barhein Winfred Mutile Yavi, seconda e terza ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018, e la tedesca Gesa Felicitas Krause, bronzo ai Mondiali 2015 e due volte campionessa europea nel 2016 e nel 2018. 

 800 metri femminili: Caster Semenya contro le prime cinque della Finale della Diamond League 2018

La dominatrice degli 800 metri Caster Semenya guida il cast che annovera le prime cinque classificate della finale della Diamond League di Zurigo 2018. Semenya ha portato a 30 la sua striscia vincente in occasione del successo nella prima tappa della Diamond League 2019 in 1’54”98. La due volte campionessa olimpica è diventata la seconda atleta in grado di vincere gli 800 metri al Prefontaine Classic per tre volte eguagliando la mozambicana Maria Mutola. Lo scorso anno la tre volte vincitrice della Diamond League si è imposta in 1’55”98 stabilendo la migliore prestazione su suolo statunitense. 

La statunitense Ajée Wilson detiene i record statunitensi idoor e outdoor, ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali outdoor di Londra 2017 e l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018. In questa stagione ha vinto a Stoccolma in 2’00”87 e si è classificata terza a Doha contro Semenya realizzando il personale stagionale all’aperto con 1’58”83. 

Le altre protagoniste annunciate sono Raevyn Rogers (campionessa NCAA 2015 e nona statunitense di sempre con 1’57”69), la giamaicana Natoya Goule (primatista nazionale con 1’56”15 a Montecarlo 2018), l’etiope Habitam Alemu (quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018) e l’ucraina Natalyah Prishchepa (doppia campionessa europea ad Amsterdam 2016 e Berlino 2018). 

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