Di Francesco: "Ecco come sarà la mia Sampdoria"

Il nuovo tecnico blucerchiato si racconta ai microfoni ufficiali del club.

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La Sampdoria riparte da Eusebio Di Francesco. Dopo aver salutato Marco Giampaolo, diventato il nuovo allenatore del Milan, il club blucerchiato ha deciso di puntare sul tecnico nativo di Pescara, che ha firmato fino al 2022 e oggi si è raccontato ai microfoni del canale ufficiale del club: 

Sono felicissimo di aver scelto la Sampdoria, sono sicuro che mi permetterà di lavorare in una determinata maniera e di far crescere anche tanti giovani che ci sono in squadra. Ho visto tanto entusiasmo da parte della società, principalmente dal presidente Massimo Ferrero, da Romeo e dal direttore sportivo Osti che ritrovo dopo la breve esperienza a Lecce. Sono contentissimo di questa scelta e ho grandissima voglia di ripartire. Il corteggiamento del presidente è stato veramente assiduo, alla lunga anche piacevole perché mi ha voluto fortemente ed essere desiderati è importante, ora starà a me dimostrare che è stata fatta la scelta giusta

Sugli obiettivi che si è prefissato ha detto:

Mi aspetto un grande miglioramento in generale, anche della classifica. Alla fine penso sia l'obiettivo di tutti. Poi le stagioni vanno giocate e le partite si devono vivere. Voglio una squadra brillante, viva, competitiva, che faccia la partita. Penso che la squadra abbia già questo DNA, devo solo lavorare sulle mie idee di gioco e cercare di trasmetterle

Sul modulo:

Come sistema di gioco partiremo dal 4-3-3 che può essere modificato a partita in corso in base alla situazione. Mi piace dare alla squadra una forte identità, in passato già l'aveva e voglio dargliela con il mio modo di giocare. Cambierà qualcosa perché le caratteristiche dei giocatori che andremo a mettere dentro saranno un po' differenti da quelli che abbiamo adesso in rosa

Poi svela un retroscena di mercato: 

Già in passato ho avuto dei contatti con la Sampdoria, ma alla fine poi sono rimasto al Sassuolo e poi sono andato alla Roma. Ora torno in una città un po' più piccola ma che ha una grande storia dietro, sono convinto di poter fare con loro qualcosa di importante

Sulla città di Genova:

Il fatto che Genova sia una città di mare mi fa soltanto piacere, io vengo da una città di mare come Pescara. Mi piace svegliarmi la mattina, affacciarmi e vedere il mare, anche se non sempre può essere una bella giornata. Sono convinto che avrò un gran feeling con questa città. La bella accoglienza che ho ricevuto mi responsabilizza nel modo giusto, anche perché fa parte del mio lavoro. Credo che professionalmente qualsiasi squadra si alleni ci si debba sentire integrati, e io già mi sento così. Se penso alla Samp, mi viene in mente una grande tifoseria e la bellezza dello stadio, che magari non è nuovo però dà piacere giocare in un posto così. Dalla gradinata sud arriva tantissimo entusiasmo da trasmettere alla squadra in difficoltà: ricordo una partita quando ero al Sassuolo che vincevamo 0-2 anche dominando, poi l'abbiamo persa 3-2 per il supporto della gradinata. Spero che possa succedere ancora, sentire la gente dalla propria parte è molto importante per me allenatore e per i calciatori

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