Palermo, per la Serie D c'è l'ipotesi Ferrero: "Amo questa città"

Il presidente della Sampdoria, da sempre legato affettivamente al capoluogo siciliano, apre ad una possibile acquisizione del club rosanero in Serie D.

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Il Palermo ricomincerà dalla Serie D, con Massimo Ferrero spettatore altamente interessato. Inutile illudere i tifosi, la piazza, gli addetti ai lavori e tutto il resto con speranze di permanenza in cadetteria: la mancata iscrizione secondo norme e termini stilati dalla FIGC al prossimo campionato di Serie B entro i termini fissati dalla Lega del suddetto campionato ha di fatto condannato la società sicula. Ruolo - loro malgrado - fondamentale in questa vicenda è stato ricoperto dalla nuova proprietà del club di viale del Fante, vale a dire quella Arkus Network che, nella persona del suo direttore finanziario Salvatore Tuttolomondo, ha dapprima assicurato di aver presentato una fideiussione utile all'iscrizione e di aver pagato l'ultima trimestralità degli stipendi dei calciatori, salvo poi trovarsi di fronte alle controparti che, con forza, hanno assicurato di non aver ricevuto neanche un euro.

Paradossale come il garante della suddetta fideiussione sia, incredibile ma vero, il presidente di quel Latina che fallì con Fabrizio Lucchesi, oggi direttore generale del Palermo, nel ruolo di dg. La notizia, svelata da Tuttomercatoweb, getta ancor più ombre sull'operato della nuova proprietà, che si è affidata a Benedetto Mancini per l'emissione della suddetta garanzia. Lucchesi che, imbeccato dai giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione di Arkus, si era presentato come "un buon medico" a chi gli chiedeva lumi sul suo lavoro in realtà poi arrivate con l'acqua alla gola come appunto Latina, Pisa e Lucchese. Ciò nonostante, Serie D non significa necessariamente fine del calcio a Palermo: Bari e soprattutto Parma insegnano, così come fece la Fiorentina un po' di anni fa, come ricominciare dai dilettanti con una proprietà seria alle spalle e un monte debitorio azzerato possa rappresentare una vera e propria rinascita per una società calcistica.

E proprio dalla Serie D si potrebbe ricominciare con un progetto serio, magari con Massimo Ferrero al timone: come chiarito dallo stesso patron blucerchiato ai microfoni di Forzapalermo.it, d'altronde, il capoluogo siculo rappresenta per lui culla di dolci ricordi lavorativi, trattandosi della location in cui trovarono vita due dei suoi lavori più iconici come direttore della produzione e produttore esecutivo: Mery per Sempre e Ragazzi Fuori, con la regia di Marco Risi.

Guardi, io amo realmente Palermo. Sono legato a questa meravigliosa città. Per motivi professionali, ho fatto i migliori film lì: da Mery per Sempre a Ragazzi Fuori, e non solo. Se sono davvero interessato al Palermo? Si faccia una domanda e si dia una risposta. Sono in attesa di ulteriori sviluppi.

Palermo: la nuova proprietà
L'ex presidente del Palermo Rino Foschi presenta alla squadra i vertici di Arkus Network ed il nuovo direttore generale Fabrizio Lucchesi. La stessa Arkus che, di fatto, porterà il club rosanero al fallimento a causa della mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie B.

Palermo: le alternative a Ferrero in caso di Serie D

Non solo Ferrero, però, tra i pretendenti in casa Palermo quando si ricomincerà dalla Serie D: potrebbe profilarsi, infatti, un vero e proprio derby con il patron del Genoa Enrico Preziosi, già interessatosi al club rosanero nei mesi scorsi ma costretto a mollare la presa dopo aver visto arenarsi la trattativa per cedere le quote di maggioranza del Grifone.

Resta in piedi anche una ipotesi autoctona, con l'imprenditore locale Dario Mirri - che con la sua Damir immise le liquidità per pagare gli stipendi di marzo -, in collaborazione con l'ex ad del Palermo Rinaldo Sagramola, mentre non si hanno ancora particolari conferme sulla pista Urbano Cairo, che potrebbe svilupparsi magari nelle prossime settimane qualora il presidente del Torino decidesse di puntare anche su un'altra società come già fatto da Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis con Salernitana e Bari. Zero chance o quasi, al momento, di vedere il Palermo passare nelle mani di una cordata straniera, con il Sindaco Leoluca Orlando che ascolterà le manifestazioni di interesse non appena la FIGC estrometterà i rosa dai prossimi campionati professionistici italiani.

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