Leclerc: "Difficile sfidare Mercedes". E Verstappen avverte Red Bull

In conferenza stampa piloti in Austria è emerso il tema della superiorità Mercedes, ma Leclerc crede nella Ferrari. Verstappen insinua un dubbio sul futuro in Red Bull.

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Siamo nel giovedì che precede la prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Austria di Formula 1 ed è andata in scena la consueta conferenza stampa piloti. I top driver presenti erano Charles Leclerc della Ferrari e Max Verstappen della Red Bull.

Il monegasco può avere discrete aspettative per il weekend di Spielberg, dato che il circuito ha caratteristiche che possono sposarsi bene con la SF90. Ci sono rettilinei ad alta velocità nei quali la monoposto rossa può esaltarsi. Ovviamente non bisogna mai sottovalutare la Mercedes, finora dominatrice del campionato 2019 di Formula 1 e favorita d'obbligo del GP.

Il driver olandese e il suo team ci tengono molto a fare bene nel fine settimana. Si corre al Red Bull Ring, che è di proprietà del colosso austriaco di bibite energetiche che è anche proprietario della squadra di F1. Un anno fa proprio il figlio d'arte vinse la gara, ma quest'anno sarà molto difficile fare il bis.

Verstappen e Leclerc in conferenza stampa piloti di Formula 1
Con Leclerc e Verstappen anche Perez, Albon e Magnussen in conferenza stampa piloti.

Formula 1, GP Austria 2019: la conferenza stampa di Leclerc

Leclerc nella conferenza stampa di oggi ha fatto intendere chiaramente di non farsi illusioni per questo Gran Premio d'Austria. Nonostante la pista possa potenzialmente favorire la Ferrari, in realtà la Mercedes ha tutti i favori dei pronostici. Scontato che sia così, visti i risultati della stagione.

Difficile pensare di insidiare la Mercedes - spiega Charles - perché loro sono molto veloci e lo sono stati estremamente in Francia. Noi cerchiamo di restare concentrati su noi stessi per fare il miglior lavoro possibile, ma è è complicato raggiungere il loro livello. Se loro non hanno problemi, è difficile sfidarli alla pari. Comunque a Le Castlellet ho avuto un buon weekend, dopo alcuni non perfetti. Ora devo continuare a lavorare per migliorare. Adoro questa pista, è una delle mie preferite e mi diverto a guidare qui. 

In questo momento è difficile pensare che la scuderia di Maranello possa puntare al titolo. Sia nella classifica costruttori che in quella piloti la distanza rispetto al team Mercedes è enorme. Il pilota monegasco conferma l'intenzione di dare il massimo fino al termine del campionato, però è consapevole delle problematiche esistenti.

Noi ci crederemo fino alla fine - commenta -, anche siamo consapevoli che il gap è ampio da recuperare. Daremo tutto e non molleremo fino a quando non sarà impossibile aritmeticamente, ma è vero che il divario è notevole. Io ho lavorato per migliorare sull'approccio e sull'assetto nelle qualifiche. A volte nel Q3 non sono stato al meglio, quindi ho dovuto lavorare.

Si parla spesso di crisi della Formula 1, dato che in pista lo spettacolo è poco e probabilmente servirebbero cambiamenti per migliorare questo sport. Leclerc condivide, ci sono aspetti nei quali si potrebbe intervenire per creare maggiore spettacolo per i tifosi, troppo spesso annoiati durante le corse.

La F1 non è nel suo stato migliore - ammette - e si può migliorarla. Servirebbero valori più vicini in griglia, con monoposto che possono seguirsi maggiormente da vicino per favorire i sorpassi. Ci sono dei punti sui quali siamo un po' tutti d'accordo nel sindacato piloti e vogliamo esporli a chi dirige la F1.

Verstappen e Leclerc in conferenza stampa piloti Formula 1
Leclerc e Verstappen concentrati su presente e futuro, credono nei progetti di Ferrari e Red Bull

Verstappen avvisa la Red Bull per il futuro

Verstappen vinse l'edizione 2018 della gara al Red Bull Ring, ma è conscio del fatto che stavolta sarà improbabile ripetersi. La sua monoposto ha del gap da recuperare rispetto a Mercedes e Ferrari in alcuni ambiti specifici.

Non ci sono molte chance di potermi ripetere - commenta - e servirà un bel po' di fortuna. Non sono frustrato, non sono a chilometri di distanza dagli altri. Non sono troppo lontani, dobbiamo spingere tanto per tirare fuori di più dal telaio e dal motore. Io ovviamente non sono qui per essere quarto, ma per vincere le gare. Ci manca qualcosa per puntare più in alto. Rispetto a Mercedes manca velocità in curva e rispetto a Ferrari velocità in rettilineo.

Al figlio d'arte è stato domandato anche del suo futuro, visto che il contratto scade nel 2020 ed è normale che possa pensare a trasferirsi in un'altra scuderia. Se la competitività della Red Bull non lo soddisferà, certamente si guarderà attorno e le offerte non mancheranno.

Non sono preoccupato per il futuro - ammette -, sono concentrato sul progetto Red Bull e sono convinto che ci sia potenziale. Però non voglio guidare fino a 34 anni per il quarto posto.

Un messaggio chiaro del pilota olandese alla scuderia di Milton Keynes. Anche Verstappen ha risposto in merito alla situazione attuale del campionato di F1, confermando che ci sarebbero alcune modifiche da apportare per renderlo più spettacolare.

Sarebbe bello avere più lotte e sorpassi - spiega -, ma non è solo una questione di monoposto. C'è un problema anche di gomme, si scaldano troppo se stai dietro all'avversario. Si tratta di una combinazione di più fattori tra macchina e pneumatici, bisogna trovare qualcosa di diverso. Oggi la differenza tra motori è troppo significativa, rendendoli meno complessi si potrebbe ridurre il divario.

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