Quattro idee tattiche per il nuovo Real Madrid: la costante è Pogba

Zidane lavora su differenti alternative in vista della prossima stagione. Dal mercato è in arrivo un centrocampista: anche Eriksen e Ruiz tra i papabili.

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Il Real Madrid vuole archiviare l'ultima, deludente stagione. Per farlo la società sta studiando in grande: fino a oggi, sono oltre 400 i milioni di euro spesi da Florentino Perez per rinforzare le Merengues in maniera trasversale. Se i due colpi di mercato più importanti sono stati perfezionati nel reparto d'attacco, dove a Benzema sono andati ad aggiungersi due pezzi da novanta come Eden Hazard e Luka Jovic, la difesa ha accolto due interpreti nuovi di pacca e decisamente futuribili come Ferland Mendy ed Eder Militao. Poi sì, c'è Rodrygo, un nome che scalda parecchio da queste parti visto il precedente con Vinicius Junior, ma l'impressione è che il vero colpo in entrata debba ancora essere sferrato.

La zona coinvolta sarà sicuramente il centrocampo, da cui usciranno diversi esuberi per permettere alla società di fare cassa. Il Real Madrid ha un grande sogno, di quelli difficilmente realizzabili, un desiderio posto però al centro del progetto tecnico futuro nel momento in cui Zinedine Zidane ha deciso di accettare l'offerta di tornare sulla panchina dei Blancos. Quel profilo è Paul Pogba, considerato oggi l'interprete di maggior spicco per quanto riguarda l'idea di calcio che Zizou ha intenzione di applicare in Spagna.

Dopo il disastroso finale di Liga e le dolorose eliminazioni da Champions League e Copa del Rey, il club ha chiesto al francese di resettare tutto e ripartire da zero, mettendogli a disposizione un portafoglio con massimale illimitato. Per questo Pogba rappresenterebbe la classica ciliegina sulla torta. Il campione del mondo tatticamente sarebbe più che spendibile in vari contesti tattici, sui quali Zidane starebbe già lavorando a tavolino. Spazio ai nuovi, dunque: l'obiettivo è di arrivare ad avere una squadra capace ad adattarsi a più situazioni, un gruppo che abbia qualità ma sappia abbinarci anche caratteristiche come quantità e spirito di abnegazione. Insomma, un remake degli "Zidanes y Pavones" di "florentiniana" memoria.

Eden Hazard durante la presentazione al Real Madrid
Eden Hazard, fiammante rinforzo del Real Madrid: il belga sarà uno dei punti di riferimento sui quali Zidane costruirà le Merengues della prossima stagione

Come giocherà il Real Madrid di Zidane? Il 4-3-3 come modulo principale

Il modulo principale delle Merengues rimarrà il 4-3-3, già filo conduttore di tutti i più recenti successi madridisti. In questo contesto Pogba si inserirebbe a meraviglia perché potrebbe disimpegnarsi da mezzala sinistra, mattonella nella quale verrà sicuramente acquistato un rinforzo top. Qualora dovesse saltare l'ingaggio del francese, il Real virerà deciso su uno tra Christian Eriksen e Fabian Ruiz, per il quale il Napoli al momento ha chiuso la porta. In ogni caso Kroos potrebbe essere il sacrificato, retrocesso come primo cambio dello stesso Pogba o, in alternativa, come alter ego di Casemiro davanti alla difesa, vista la partenza di Marcos Llorente.

In attacco Hazard verrebbe allargato a sinistra con l'inserimento di Vinicius a destra: in questo caso, Jovic sarebbe relegato addirittura a panchinaro, una scelta abbastanza pesante se si considera che, per portarlo al Bernabeu, Perez ha recentemente staccato un assegno da 60 milioni di euro. In difesa invece non ci saranno particolari novità, anche se c'è da capire come Zidane avrà intenzione di gestire il dualismo tra Mendy e Marcelo. Se 4-3-3 sarà, vedremo anche come il Real Madrid completerà la batteria delle riserve: Militao può giocare sia da terzino destro che da centrale, Asensio può fare l'esterno offensivo o adattarsi interno sinistro, Isco (a proposito: rimane?) sarebbe il vice del belga.

Le altre variabili: stuzzica il 4-2-3-1

Insomma, ci sono dei bei ragionamenti da fare. Qualora però Zizou decidesse di sfruttare di più le qualità offensive dei suoi, ecco che in soccorso potrebbe venire il 4-2-3-1, un sistema nel quale il sacrificato sarebbe principalmente Casemiro. Il brasiliano è ottimo a spartire le acque, ma per fare filtro è meglio una coppia formata da due interpreti fisicamente più adatti come Kroos e Pogba. A fare gioco ci penserebbe Modric, alzato di qualche metro a ridosso di Benzema o Jovic, con Hazard e Vinicius sugli esterni. Entrambi devono comunque entrare nel mood giusto, perché - contrariamente alla scorsa stagione - non sarà più accettabile costringere i terzini a fare gli straordinari, stretti nelle morse degli avversari in costante superiorità numerica.

In tal senso, molte più certezze darebbe un 4-4-2 tanto scolastico quanto organizzato, ottenuto spostando qualche giocatore in zone meno consone, ma impostando la squadra in modo che la fase di possesso possa diventare imprevedibile alle letture avversarie. In tal senso stuzzica molto la posizione di Modric da finto laterale destro di centrocampo: il croato, quando il Real Madrid difende, potrebbe stringere verso il centro chiamando la scalata di Jovic. Dall'altra parte ci sarebbe Hazard, che arretrando andrebbe a comporre una linea mediana addirittura a cinque.

Quando si attacca invece il serbo farebbe esattamente ciò che in questo biennio gli è riuscito alla grande con Sebastien Haller: i due attaccanti dell'Eintracht hanno composto una delle migliori coppie gol d'Europa, a tal punto che grazie alle loro marcature i tedeschi hanno sfiorato l'accesso alla finale di Europa League. Jovic è una punta che sa girare bene attorno al centravanti di turno e, proprio per questo, la coppia con Benzema potrebbe funzionare alla grande.

Ultimo, ma non importanza, va valutato anche il 4-3-1-2: qui Hazard dovrebbe decentrare il suo raggio d'azione o, in alternativa, si potrebbe concedere un po' di spazio a Isco. In mezzo, ai lati di Casemiro, potrebbero giocare Modric e Pogba (o chi per lui). Le uniche certezze però rimangono la già citata difesa rigorosamente a quattro e l'esigenza di un ulteriore centrocampista. Una volta acquistato, Zidane potrà finalmente mettere in pratica le sue idee, studiando le variabili giuste per far tornare il Real Madrid in cima al mondo.

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