SBK, il pagellone di Misano: Rea fa il bello ed il cattivo tempo

Con pista allagata dalla pioggia o baciata dal sole ed asciutta, Johnny e la Kawasaki vincono due gare, approfittando dell'errore di Bautista, l'unico davvero in grado di andare forte con la Ducati.

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La SBK di Misano ha vissuto tre giorni intensi, tutti diversi tra loro. Dal venerdì a domenica sono cambiate condizioni meteo, prestazioni delle moto, morali dei piloti. Caldo afoso nella prima giornata, pioggia torrenziale il sabato, estate classica nella giornata finale. Dagli spaventi offerti dal duo Yamaha-Van Der Mark, passando dal successo di Bautista con la Ducati, sino al domino Kawasaki. Tanto spettacolo e diversi errori decisivi per i protagonisti.

L'olandese del team Crescent è stato malamente sparato in aria nel corso delle prove libere, per poi ritrovarsi in ospedale. Male. Michael era un candidato alla vittoria, ma lo abbiamo perso subito. Alvaro e la Panigale V4 R avevano il supporto del pubblico italiano, sfruttato solo in parte e nella gara sprint. Ducati che, peraltro, presentava una vera e propria armata Rossa in Romagna. Acuto del numero 19 a parte, il resto è una delusione. Non bene.

Il team Kawasaki Provec ha - invece - fatto il bello ed il cattivo tempo. In condizioni meteo al limite con pioggia e su asciutto la Ninja ZX-10RR ha portato a casa quasi bottino pieno. Il numero 1 Johnny è caduto domenica mattina, rimediando in Gara due. Nel computo del weekend il nordirlandese è risultato il pilota più efficace ed in forma. Johnny lascerà il Marco Simoncelli Circuit con la consapevolezza che il mondiale è riaperto. Dopo un inizio difficile, le quotazioni SBK pendono a suo favore. 

Nella SBK di Misano il podio di Gara due ha visto salire tre piloti Kawasaki
Gara due della SBK di Misano caratterizzata da tre piloti Kawasaki sul podio

SBK, il pagellone di Misano

Jonathan Rea - Promosso a pieni voti

Lo avevamo bocciato dopo Jerez, ci sembra più che giusto promuoverlo oggi. A Misano Rea ha reagito, alla grande. Johnny è arrivato in Romagna con le idee più chiare dopo il disastro spagnolo, con una Ninja davvero nelle sue mani. Sul bagnato il campione non aveva rivali davvero in grado di impensierirlo, confermando le proprie origini britanniche. Il successo centrato nell'alluvione di sabato non è stato casuale, ma ottenuto con grande coraggio e doti di sensibilità sull'acqua.

Rea, due volte sul gradino più alto della SBK di Misano
Ha vinto con la pioggia, si è ripetuto con l'asciutto: Misano SBK ha in Rea il protagonista del weekend

Nella Tissot Superpole Race, il numero 1 ha sbagliato, scivolando. Il successo è andato a Bautista, ma Johnny ha dimostrato di esserci ancora, con testa e corpo. Approfittando della scivolata rimediata dallo stesso Alvaro in Gara due, il nordirlandese ha vinto con il sole e l'asfalto bollente. Il duello sostenuto contro il feroce Razgatlioglu ha visto Rea in grado di cambiare passo nell'ultimo giro, con le gomme finite. Sapendo dell'errore commesso dal ducatista, il pilota del team Provec ha mantenuto i nervi saldi, come un vero campione. Il Cannibale era uscito malconcio (moralmente) dall'Angel Nieto, ora torna a casa con una classifica piloti che lo vede a sole 16 lunghezze da Bautista. Il quattro volte iridato non molla e non mollerà mai, sino alla fine

Team BMW - Rimandato

Bellissimo il secondo posto di Tom Sykes colto sabato in condizioni davvero difficili. La pioggia di Misano non ha impensierito Tom, sempre molto abile sull'acqua. Il motore evoluto portato in pista dalla Casa bavarese ha sicuramente aiutato l'inglese, tuttavia, domenica è andata diversamente.

Sykes saluta i tifosi dal podio SBK di Misano
Sykes e BMW autori del primo podio 2019 colto nella SBK di Misano

Nella manche sprint, Sykes ha rimediato un ritiro per rottura, Reiterberger ha faticato a centro gruppo. Nella corsa lunga domenicale, un sesto ed un undicesimo posto per i due alfieri BMW. Qual è, quindi, il reale potenziale della S 1000RR? Lo scopriremo a Donington, pista dove è tutto importante: ciclista, elettronica, motore. 

Rosse Ducati - Bocciate

In Romagna erano tante le Panigale V4 R schierate in pista, tutte ben assistite. Oltre alle due ufficiali Aruba di Bautista e Davies, al via la Barni di Rinaldi, il team Go Eleven ha chiamato Lorenzo Zanetti in sostituzione di Laverty. Samuele Cavalieri è arrivato direttamente dal CIV nelle vesti di wild card e - dulcis in fundo - ecco pure Michele Pirro, pluricampione italiano con la bicilindrica ed attuale leader tricolore con la quattro cilindri.

Bautista è stato l'unico pilota Ducati davvero competitivo nella SBK di Misano
Alvaro Bautista ha vinto la gara sprint nella SBK di Misano, gli altri ducatisti hanno sofferto

Malgrado la vicinanza con la base e l'ottima conoscenza della pista, le Rosse hanno fallito. Tralasciando la vittoria di Alvaro nella Tissot Superpole Race, per il resto sono state solo scivolate, rotture, ritardi importanti dal podio. Come detto più volte, l'unico a sfruttare la V4 R è "Bau Bau", gli altri faticano. D'accordo, lo spagnolo gode dell'esperienza maturata in MotoGP ed un feeling maggiore con la moto, ma il dubbio è ora esploso. Perché proprio in questo weekend le Ducati hanno preso paga dalle rivali? Quando arriverà la riscossa di Davies? Pirro va via dalla pista con più punti di domande che certezze, proprio lui che sviluppa la Desmosedici GP. Rinaldi ha provato a sgomitare in Gara due, ma il podio è stato tutto verde, Kawasaki. Bautista a parte, la V4 R è una moto uscita male? Vorremmo presto saperlo. Rossa conturbante ed ammiccante, ma bocciata.

I piloti italiani - Rimandati

Si attendevano con grande interesse Melandri, Pirro, Rinaldi, Cavalieri, Zanetti e Del Bianco. I più orgogliosi ed abili sono stati Alessandro, pilota del team Althea Honda, autore di una corsa bagnata quasi eroica. La pioggia ha tradito ragazzi più esperti di lui, con moto ufficiali. Del Bianco, invece, ha saputo difendersi con coraggio ed abilità, senza porgere l'altra guancia. Proprio lui potrebbe rappresentare il futuro delle derivate. Bene anche Michael Ruber, con la V4 R indipendente di Barni. Bello il suo quinto posto domenicale, per nulla regalato da episodi o errori altrui. 

Rinaldi ha tenuto alti i colori italiani nella SBK di Misano
Per Rinaldi una ottima Gara due nella SBK di Misano, conclusa in top five

Nonostante quanto scritto, non è sufficiente. In Italia ci si aspettava di più dagli azzurri, specialmente parlando di Melandri e Pirro, rispettivamente iridato 250 GP e campione in carica del CIV. L'esperienza maturata in anni di corse, in MotoGP e a Misano non corrisponde ai magri risultati della pista. Peccato, ma dobbiamo aggiungere un cosa: non è facile ottenere piazzamenti prestigiosi in SBK e non ci stancheremo mai di ripeterlo.

Haslam promosso... sugli scivoli dell'Aquafan!

Una sfida originale ma divertente quella del giovedì. L'aquafan di Riccione ha ospitato i piloti, impegnati nello scivolo più alto ed insidioso di tutto l'impianto. Divisi a coppie, i corridori si sono buttati nel vuoto, andando giù a velocità considerevoli. Troppe considerevoli secondo Johnny Rea, un po' disorientato dopo la prima discesa. Alla fine è stato un duello tutto Kawasaki, nel quale Leon Haslam ha avuto la meglio. L'inglese ha battuto proprio Rea e Zanetti, facendo vedere a tutti che non sia solo bravo su un SBK ma anche in un parco acquatico.

Le conseguenze del volo di Van Der Mark 

Quando un pilota è protagonista di un high side così violento, non ha nemmeno il tempo per avere paura. Prove libere fatali per l'olandese, sparato in cielo dalla sua Yamaha R1, intraversata come un toro da rodeo a centro curva. Dopo almeno due capriole ed una piroetta, Michael ha picchiato duro sui cordoli e poi sull'erba, fuori pista.

Van Der Mark non ha completato la tre giorni SBK di Misano a causa di un infortunio
Van Der Mark andava forte a Misano SBK, ma la caduta di venerdì lo ha tolto dai giochi

Ha solo sentito dolore ad adrenalina scemata, senza avere paura. Terrorizzati, invece, gli uomini del team, vedendo il numero 60 fermo nelle vie di fuga. Spaventati pure noi che abbiamo assistito all'incidente, per fortuna finito con qualche osso da aggiustare e niente più. Van Der Mark era nel paddock domenica, per salutare e rassicurare colleghi e tifosi. Dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico e seguire un lungo periodo di riposo ma, per fortuna, è stato maggiore lo spavento delle conseguenze riportate.

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