De Rossi rimane in Serie A: ecco le squadre dove potrebbe giocare

In vacanza alle Maldive, l'ex capitano della Roma sembra aver deciso di proseguire ancora almeno un altro anno nel nostro campionato. Non mancano le offerte di nostri club.

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Da Capitan Futuro a esubero il passo può anche essere breve alla Roma. Chissà se Pallotta e i suoi consiglieri avevano valutato fino in fondo le conseguenze degli atteggiamenti che hanno deciso di tenere nei confronti di due bandiere giallorosse di un ventennio, e oltre, come Daniele De Rossi e Francesco Totti.

Di sicuro difficilmente si sarebbero aspettati di dover fare fronte nel giro di pochi giorni all'addio del centrocampista e a quello, molto più polemico, in diretta nazionale dell'ex numero 10 - lo stesso numero delle riunioni a cui ha affermato di essere stato invitato in due anni - che insieme hanno provocato un big bang di dimensioni e clamore probabilmente inimmaginati.

Roma, e la Roma soprattutto, è piazza particolare, circondata da un'attenzione straordinaria, spasmodica e forse eccessiva che, se da un lato rende tutto più difficile quando le cose non vanno come dovrebbero andare, dall'altra riesce anche a conferire un sapore tutto particolare, bellissimo e quasi celestiale alle vittorie e ai trionfi, rari, però, purtroppo di questi di tempi. 

De Rossi Totti
De Rossi e Totti sono patrimonio della Roma ma anche del calcio italiano

De Rossi in Serie A: ecco dove potrebbe giocare

Cresciuto nel vivaio della Roma, dove era arrivato ragazzino dall'Ostiamare, Daniele De Rossi, che compirà 36 anni fra un mese, era nella rosa della prima squadra dal 2002 quando, per dire, uno come Alessio Riccardi, gioiellino del centrocampo della Primavera giallorossa, a stento gattonava. Ne ha fatta di strada da allora: 616 match giocati fra tutte le competizioni, con 63 gol, e da mediano non sarebbe nemmeno il suo mestiere, e 54 assist per mandare a rete i compagni. L'etichetta di Capitan Futuro, perché quello presente è sempre stato Totti, di sette anni più vecchio, lui non l'ha mai percepita come stretta, perché anche per lui Francesco era un mito. Tanto che per entrambi si parlava, e si parla, di un ruolo insieme in Azzurro, perché Totti e De Rossi sono anche patrimonio della Nazionale: campioni del mondo in Germania nel 2006, 176 presenze complessive con 30 gol realizzati.

De Rossi Totti
Per De Rossi e Totti, campioni del Mondo 2006, si era parlato di un futuro insieme in Azzurro

Ma per Daniele il calcio giocato non rappresenta ancora il passato, lui vuole ancora calcare i campi, vuole sentire l'adrenalina da spogliatoio, lo ha detto chiaramente, e se non potrà più farlo a Roma lo farà da un'altra parte. Si era parlato del Boca Juniors, ma dalle Maldive, dove si sta godendo una lunga vacanza, è trapelata in queste ore la decisione di rimanere in Serie A. Farà male, malissimo, ai suoi tifosi, ma lui in fondo quella telefonata della Roma la ha aspettata fino all'ultimo secondo, di più non poteva fare. E ora è tempo di decidere.

De Rossi e Conte
De Rossi e Conte sono stati insieme in Nazionale

Dove andrà? Le offerte non gli mancano, col Milan in pole position dopo l'arrivo di Frederic Massara, da sempre suo sponsor in giallorosso. Il suo profilo è perfetto per i rossoneri alle prese col FPF: costo zero e un ingaggio intorno a 1,5 milioni, tutto inversamente proporzionale all'iniezione di esperienza e di agonismo che potrebbe derivarne. Dietro, poi, monitorano la situazione anche la Fiorentina, con l'amico Pradè, e la Sampdoria. Ma se Daniele, come è possibile, volesse la ribalta europea della Champions League, potrebbe riaprirsi a sorpresa la porta dell'Inter che, ormai preso Sensi, sta indirizzando tutti i suoi sforzi su Lukaku, lasciando al momento Barella in stand-by. E poi in fondo l'uno potrebbe non escludere l'altro, soprattutto considerando l'ottimo rapporto con Antonio Conte dai tempi di Euro 2016. Affascinanti infine, sia pure per motivi diversi, le ipotesi Napoli e Atalanta: 61 match giocati in Champions League, in fondo, sono un capitale da far fruttare.

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