Operazione Oikos, l'Italia trema: sotto inchiesta Cagliari-Frosinone

FIGC e Procura hanno aperto un fascicolo sulla partita giocata il 20 aprile. Chiesti gli atti agli spagnoli: Pecoraro al lavoro per dare un'identità alle persone coinvolte.

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

La notizia che gli appassionati di calcio speravano di non apprendere mai è praticamente ufficiale: l'Operazione Oikos sbarca anche in Serie A. L'inchiesta sul calcioscommesse spagnolo ha un filone tricolore legato alla persona di Mattia Mariotti, nome uscito alla ribalta negli scorsi giorni grazie ad alcuni media iberici che lo hanno identificato come il tramite tra gli organizzatori dell'associazione a delinquere e alcuni personaggi attualmente facenti parte del Frosinone. Se dalla Ciociaria si sono già affrettati a respingere ogni accusa, il quotidiano El Pais rincara la dose.

Secondo una delle maggiori fonti di informazione di Spagna ci sarebbe addirittura una partita di massima serie "aggiustata": si tratta di Cagliari-Frosinone, match giocato lo scorso 20 aprile quando i gialloblu erano ancora formalmente in corsa della salvezza. La sfida, svoltasi alla Sardegna Arena, è terminata 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato da Joao Pedro in seguito a un intervento decisamente goffo del difensore ospite Zampano.

Mariotti e il suo "amico dai capelli lunghi" scoperto nelle intercettazioni rappresenterebbero in pratica il ponte tra i due paesi, gli uomini che di fatto si sarebbero presentati per proporre la combine sulla quale adesso anche la procura italiana si appresta ad aprire un fascicolo di inchiesta. Giuseppe Pecoraro non ha infatti perso tempo, chiedendo rapidamente ai colleghi iberici di trasmettergli tutti gli atti dei documenti in loro possesso, nei quali viene citata proprio un'intercettazione in cui Carlos Aranda, la mente di tutto, si assicura della possibilità di aggiustare la partita di cui sopra tramite alcuni complici all'interno dello spogliatoio laziale.

I tifosi del Cagliari festeggiano la vittoria sul Frosinone
I tifosi del Cagliari festeggiano la vittoria sul Frosinone del 20 aprile scorso: la partita, risolta da un rigore di Joao Pedro, è finita al centro di un'inchiesta per una presunta combine

Operazione Oikos, la Procura apre un fascicolo su un match di Serie A

Tuttavia, i tempi non sono ancora maturi per ipotizzare un deferimento a carico di qualcuno o per specificare le particolari violazioni del Codice, ma Pecoraro ha intenzione di vederci chiaro già da adesso visto che, in tempi non sospetti, sulla sua scrivania erano già arrivate alcune indiscrezioni in tal senso. Bisogna fare chiarezza, ma per averla c'è bisogno di cominciare a dare un'identità precisa alle persone coinvolte, magari sfruttando l'aiuto delle autorità spagnole, che si sarebbero addirittura avvalse a loro volta della collaborazione dell'Interpol.

Dopo una prima valutazione la Procura cercherà di rintracciare Mariotti per interrogarlo come persona informata sui fatti, cercando di estorcergli il nome del suo complice "capellone". Solo allora si potrà parlare di deferimento con relativa configurazione dell'illecito sportivo. L'Operazione Oikos ha comunque stravolto il mondo del calcio spagnolo: da un mese a questa parte, colpi di mercato delle big a parte, non si fa che parlare di questo. Al centro dell'organizzazione criminale c'è Carlos Aranda, ex centravanti dell'Osasuna, che dal suo quartier generale di Malaga per anni ha gestito un grosso traffico di droga e armi.

Le scommesse clandestine servivano per ripulire i proventi entrati da tali operazioni illegali e, per questo, nel mirino della polizia sono finite un paio di partite giocate nelle ultima due stagioni. La situazione più grave pare essere quella del Valladolid, che secondo gli inquirenti avrebbe venduto l'ultima sfida di campionato a salvezza già acquisita. Le intercettazioni parlano di 6 o 7 giocatori nelle vesti di burattinai durante la presunta combine contro il Valencia, con l'opinione pubblica che, adesso, chiede giustizia prima dell'inizio della prossima stagione.

Tra le squadre coinvolte ci sono anche Huesca, al centro del mirino per un match giocato due anni fa contro il Nastic in seconda divisione, e il Girona, società che ha chiesto a gran voce il ripescaggio in Liga al posto della stessa Pucela. L'impressione però è che la vicenda sia ben lontana dal trovare una definitiva chiusura, soprattutto adesso che la cosa sembra essersi ramificata anche all'estero. A oggi ci sono molte possibilità che la Procura Federale decida di andare a fondo della faccenda, in modo da chiarire una volta per tutte le responsabilità dei singoli. Di certo, invece, c'è solo l'ennesima brutta e folle pagina dello sport più bello del mondo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.