Milan, Elliott vuole ridurre le perdite: tetto d'ingaggio a 2,5 milioni

I vertici del fondo proprietario del club rossonero, preoccupati dalla possibile esclusione dall'Europa, vogliono mandare un messaggio forte alla UEFA. Vertice a Londra, massima attenzione nelle trattative.

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Non sono mesi facili quelli che attendono il Milan: archiviato il passato, i rossoneri si sono tuffati con entusiasmo in un futuro che sarà contraddistinto da una nuova dirigenza, formata da Maldini, Boban e Massara, e da Marco Giampaolo, l'allenatore chiamato a riportare il Diavolo nell'Europa che conta dopo ben 6 stagioni di piazzamenti non in linea con il blasone del club.

L'impresa, come detto, è tutt'altro che semplice: alle legittime ambizioni di una tifoseria che sogna da tempo un riscatto dopo tante stagioni difficili, infatti, il fondo Elliott deve contrapporre la fredda realtà dei bilanci e dei segnali che arrivano da Nyon nei confronti di un club che continua a generare perdite valutabili ogni anno in 100 milioni di euro. La soluzione è ridurre i costi e aumentare i ricavi, cedere generando plusvalenze e prestare estrema attenzione alla voce spese.

Per quest'ultimo motivo il Milan ha lasciato perdere le piste di mercato che portavano a Sensi e Veretout, giocatori valutati dai rispettivi club d'appartenenza (Sassuolo e Fiorentina) in modo eccessivo, e per questo sembra difficilmente percorribile anche la strada che può portare a Lucas Torreira, che l'Arsenal valuta non meno di 40-50 milioni di euro. Il messaggio arrivato a Maldini, Boban e Massara dai vertici del club, arrivato nel corso del meeting avvenuto a Londra giovedì, è chiaro: è fondamentale dare alla UEFA un segnale di buona volontà.

Patrick Cutrone
Patrick Cutrone, talento cresciuto nel vivaio del Milan, è in vendita: per l'attaccante i rossoneri vogliono almeno 25 milioni di euro.

Milan, attenzione al bilancio: tetto agli ingaggi e plusvalenze

Ogni dettaglio è importante, per questo bisognerà pensare prima di tutto ad alcune cessioni: in lista di partenza c'è Patrick Cutrone, che il Milan conta di cedere ad almeno 25 milioni generando una plusvalenza importante che permetta ai conti del club di respirare. La strategia di Elliott è adesso quella di non dare più niente per scontato, dopo i segnali di irritazione arrivati dalla UEFA in merito all'ottimismo del club sullo spostamento di un anno - dal 2021 al 2022 - in merito all'obbligo di essere "break-even compliant". Per questo ogni mossa in entrata sarà ponderata con estrema attenzione.

I risultati sul campo, fondamentali così come il ritorno in Champions League, dovranno essere ottenuti con le idee e con una serie di operazioni che portino all'acquisto di giocatori giovani, a prezzo contenuto e capaci di generare nel breve periodo plusvalenze importanti che aiutino il Milan a raggiungere i parametri fissati dalla UEFA e dal Fair Play Finanziario. Per questo i rossoneri si sono fermati di fronte alla richiesta di 50 milioni da parte del Real Madrid per Dani Ceballos, per questo sono sfumati Sensi e Veretout e per questo Elliott è intenzionato a porre un tetto agli ingaggi, che nel prossimo futuro non potranno essere superiori ai 2,5 milioni annui.

Facile comprendere come quest'ultima regola, che il club applicherà nei confronti dei nuovi acquisti, limiterà non poco lo spazio di manovra entro cui dovranno muoversi gli uomini mercato rossoneri. A Boban, Maldini e al nuovo ds Massara spetterà infatti il compito di rinforzare una squadra ancora carente in diversi reparti e di farlo prestando continua attenzione al bilancio, individuando giocatori capaci di dare qualcosa già nell'immediato ma allo stesso tempo futuribili e acquistabili a costi contenuti. Il tutto in attesa di una svolta, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, sulla vicenda UEFA relativa alla violazione dei parametri del FPF del triennio 2015-2018. 

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