Iapichino batte il record italiano allieve-juniores nel salto in lungo

La sedicenne migliora il primato al sesto tentativo. Bene anche Matteo Melluzzo, secondo italiano di sempre a livello under 18 alle spalle di Tortu.

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Larissa Iapichino e Matteo Melluzzo sono state le stelle dei Campionati Italiani allievi disputati nel fine settimana allo Stadio Comunale Raffaele Guariglia di Agropoli, cittadina campana in provincia di Salerno conosciuta come Perla del Cilento e patrimonio dell’Unesco. La località campana aveva già ospitato un’ottima edizione dei Campionati Italiani Juniores e Promesse l’anno scorso e si è confermata ancora come una delle sedi più amate dell’atletica giovanile italiana.

La sedicenne fiorentina Larissa Iapichino ha migliorato il record italiano allieve e juniores con la fantastica misura di 6.64m al sesto tentativo. Con questa misura la figlia d’arte della due volte campionessa mondiale e argento olimpico del salto in lungo Fiona May e dell’ex primatista italiano del salto con l’asta Gianni Iapichino ha incrementato di nove centimetri il precedente record italiano under 18 e under 20 della corregionale Maria Chiara Baccini, che saltò 6.55m nel 1998 quando vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali Under 20 di Annecy. Iapichino aveva già battuto i record allievi e juniores indoor di Baccini saltando 6.36m durante la stagione indoor 2018.

Il progresso di 25 centimetri rispetto al 6.39m realizzato in qualificazione vale anche l’ottava migliore prestazione all-time assoluta in Italia. Sua mamma Fiona May aveva saltato 6.27m alla sua età.

Larissa Iapichino batte il record italiano allieve-juniores nel salto in lungo

Larissa ha migliorato il record personale con un salto da 6.44m con vento contrario di -1.0 m/s già al primo tentativo prima di incrementare la sua migliore misura di sempre di 10 centimetri con 6.49m. Nei tre successivi tentativi ha fatto registrare 6.32m con vento contrario di 0.9 m/s, 6.42m con vento ancora contrario di -1.1 m/s e 6.54m al quinto tentativo (un solo centimetro in meno rispetto al record italiano) prima del salto da record da 6.64m con vento regolare di +0.2 m/s che le vale anche la migliore prestazione mondiale dell’anno delle categorie under 18 e under 20. La precedente migliore prestazione mondiale giovanile dell’anno era detenuta dalla svedese Tilde Johanson con 6.61m.

Alle spalle di Larissa si è messa in luce anche Chiara Smeraldo, che si è migliorata con 6.12m. Incontenibile la gioia di Larissa, che è corsa ad abbracciare il papà Gianni Iapichino e gli allenatori Gianni Cecconi e Ilaria Ceccarelli.

Già nelle qualificazioni del salto in lungo Iapichino si era migliorata con 6.39m con vento di +1.4 m/s facendo meglio di un centimetro rispetto al 6.38m che le regalò il titolo italiano nell’edizione dell’anno scorso a Rieti.

Ancora non ci credo. Non riesco a realizzare cosa ho fatto. Il salto da 6.54m mi ha lasciato un po' perplessa. Mancava un solo centimetro al record italiano. Non poteva finire così. Mi sono detta: Larissa, hai l’ultimo tentativo. Hai già vinto il titolo. Divertiti, corri in spinta e chiudi bene per rubare qualche centimetro. E’ arrivata la grande misura e ancora non ci credevo. Il 6.44m al primo salto mi ha fatto capire che era la giornata giusta. In questa stagione avevo fatto soltanto delle “garacce” trovando sempre maltempo. Mi sono trovata stanca e scarica. A scuola mi hanno spremuta per bene e tenevo moltissimo ai questi campionati. Ora mi aspetta la maglia azzurra.

Besana supera Iapichino sui 100 ostacoli

Iapichino è tornata in pista Domenica mattina per le batterie e la finale dei 100 ostacoli dove ha dato vita al duello con la lombarda Veronica Besana nella sfida più attesa dell’intera rassegna tricolore di Agropoli. Besana ha confermato il titolo dell’anno scorso con un eccellente 13”49 diventando la prima ostacolista in Europa in questa stagione nella categoria under 18. Iapichino non è stata da meno realizzando il personale con 13”55 nonostante un errore alla prima barriera. Nuovo progresso anche per Martina Cuccù, con 13”69.

Il bergamasco Samuele Maffezzoni ha vinto per quattro centesimi di secondo un bel testa con Lorenzo Simonelli nella finale dei 110 ostacoli in 13”57 con vento a favore di +2.7 m/s.

Melluzzo secondo italiano di sempre a livello under 18 alle spalle di Tortu

La massima rassegna giovanile ha avuto una partenza sprint nella giornata inaugurale di Venerdì quando il sedicenne ex judoka siracusano Matteo Melluzzo ha vinto il titolo italiano sui 100 metri in 10”49 sulla pista dedicata al grande Pietro Mennea diventando il secondo velocista italiano a livello under 18 a pari merito con Giovanni Grazioli, che corse lo stesso tempo nel lontano 1976. In Italia soltanto il primatista italiano assoluto dei 100 metri Filippo Tortu ha corso più velocemente di Melluzzo realizzando il record italiano under 18 con 10”33 nel 2015. Già in batteria Matteo aveva fermato il cronometro sempre in 10”49 senza spingere al massimo negli ultimi metri e ha replicato in fotocopia lo stesso tempo in finale precedendo i due velocisti veneti Davide Giambellini (10”78) e Nazareno Sacchetto (10”79).

Melluzzo gareggia per la Milone Siracusa (storica società siciliana dove militò anche Giuseppe Gibilisco) ed è allenato dal padre Gianni. A fine Marzo aveva realizzato il precedente personale di 10”56 diventando il quinto sprinter all-time in Italia nella sua categoria. Lo scorso inverno il giovane siciliano si è laureato campione italiano under 18 sui 60 metri in 6”81.

Sono molto soddisfatto. Speriamo di raggiungere il record di Filippo Tortu ma sarà molto difficile. Ho ancora qualche gara ma sono già molto felice del titolo italiano e del tempo che ho realizzato. Mi allena mio padre in un gruppo che comprende una decina di ragazzi. Mi aspettano le Giornate Olimpiche della Gioventù Europea di Baku. Anche a scuola le cose vanno molto bene. Ho una media di voti molto alta.

Migliore prestazione italiana all-time di Alessandro Sion nel decathlon

Il torinese Alessandro Sion ha realizzato la migliore prestazione all-time italiana under 18 del decathlon con 7064 punti, punteggio che migliora di quasi 300 punti il precedente primato detenuto da Marco Leone con 6760 punti. L’allievo di Paolo Battaglino e Riccardo Frati ha migliorato i suoi personali nei 110 ostacoli con 14”77, nel disco con 47.67m e nei 1500m con 4’54”47. La veneziana Greta Brugnolo ha trionfato nell’eptathlon femminile stabilendo la quarta migliore prestazione italiana di ogni epoca con 5076 punti.

La giovane veneta è stata protagonista anche di una straordinaria gara di salto triplo insieme a Mame Diarra Sow che ha fatto registrare risultati di assoluto livello internazionale. Sow ha conquistato il successo con il personale 13.05m (primo posto nelle liste europee under 18) superando all’ultimo salto Brugnolo, che si era portata in testa con 12.93m. Sow e Brugnolo sono salite al terzo e al sesto posto delle liste italiane under 18 di sempre del salto triplo e sono attualmente seconda e quarta in Europa nella loro categoria in questa stagione. Sow, finalista agli Europei Under 18 di Gyor 2018, si è trasferita in Gran Bretagna da qualche mese con la famiglia. Brugnolo ha concluso la tre giorni correndo anche una frazione della staffetta 4x400.

Bis di Mogliani Tartabini sui 100 metri femminili

Come Melluzzo, anche la marchigiana dell’Atletica Recanati Melissa Mogliani Tartabini ha bissato il titolo italiano indoor sui 60 metri ad Ancona dello scorso Febbraio vincendo anche la finale dei 100 metri all’aperto in 11”90 con un solo centesimo di secondo di vantaggio sulla corregionale Greta Rastelli.

È stata una vittoria al centesimo di secondo. Ho provato una grande emozione, ma sono riuscita a rimanere concentrata prima della partenza.

Guglielmi e Cappabianca trionfano nei 200 metri

Federico Guglielmi si è laureato campione italiano allievi dei 200 metri in 21”44 diventando il nono di sempre in Italia dopo aver vinto il titolo nazionale sui 100 metri l’anno scorso. Il veneto della Biotekna Marcon ha preceduto Christian Previtali (21”72) e a Davide Giambellini (21”75). Alessia Cappabianca ha confermato il titolo italiano indoor sui 200 metri femminili sfiorando il record personale con 24”38. 

Il campione europeo under 18 dei 400 metri di Gyor 2018 Lorenzo Benati ha confermato il titolo italiano dei 400 metri in 48”97 superando per un centesimo di secondo Edoardo Turci nonostante un risentimento alla coscia, che ha condizionato la prova dell’atleta romano negli ultimi metri. Il figlio d’arte romano si è toccato la coscia destra e ha rallentato vistosamente dando l’impressione di essere costretto a fermarsi ma ha stretto i denti difendendo il primo posto con le unghie e i denti. 

Le staffette 4x100 sono state vinte dall’Atletica Vicentina in campo maschile (Massimo Avitabile, Enrico Balsemin, Davide Guidolin, Davide Giambellini) in 42”27 e dall’Atletica Lecco Colombo Costruzioni (Lisa Galluccio, Clarissa Boleso, Alessia Gatti e Veronica Besana) nella gara femminile in 47”38. 

Alessia Seramondi ha vinto i 400 ostacoli femminili in 1’01”28 precedendo Federica Tozzi (sorella della mezzofondista Martina) per cinque centesimi di secondo. Seramondi ha iniziato con il salto in lungo, specialità nella quale ha migliorato il record italiano under 16 detenuto da Simona La Mantia.

Mori avvicina il personale nel martello

La livornese Rachele Mori (nipote d’arte del campione del mondo dei 400 ostacoli di Siviglia 1999 Fabrizio Mori) ha vinto il lancio del martello femminile con 68.43m avvicinando il suo record personale di 69.00m realizzato due settimane fa.

La mia gara è iniziata davvero al quarto lancio quando ho iniziato a prendere ritmo. Con il lancio da 68.43m ho avvicinato il personale. Già settimana scorsa avevo sfiorato il record italiano con l’attrezzo da 4 kg della categoria assoluta realizzando 59.99m nella Finale Argento dei Societari di Imola diventando la seconda italiana di sempre. Sono contenta perché mi sono avvicinata al primato italiano. Sono sulla strada giusta. Nella mia famiglia si respira la passione per l’atletica grazie a mio zio e a mio babbo che praticò questo sport quando era piccolo.

Giavellotto con tre atleti oltre i 70 metri

Per la prima volta in Italia tre giavellottisti hanno superato la barriera dei 70 metri nella stessa gara a livello under 18. Il successo è andato a Giovanni Frattini, che si è migliorato di 5 metri con 73.19m precedendo Simone Cuciniello (71.74m) e Paolo Puppo (70.13m).

Idea Pieroni ancora oltre gli 1.80m nel salto in alto

La non ancora diciassettenne toscana della Virtus Lucca Idea Pieroni (quarta agli ultimi Campionati Europei di Gyor 2018) ha superato per la sesta volta la barriera degli 1.80m nel salto in alto femminile vincendo con 1.81m prima di commettere tre errori a 1.83m. Il sardo Massimiliano Luiu, saltatore con la passione per il ballo, ha bissato il successo dell’ultimo inverno nei Campionati Italiani Indoor vincendo il salto in alto con 2.06m.

Il piemontese Federico Scarselli ha aggiunto il titolo italiano all’aperto del salto in lungo a quello vinto quest’anno a livello indoor saltando la misura di 7.12m al quinto tentativo. Il ligure Davide Costa ha realizzato la seconda migliore performance della sua carriera nel lancio del martello maschile con 70.31m. Il corregionale Matteo Oliveri ha conquistato il successo nel salto con l’asta maschile con 4.60m.

La romana Benedetta Benedetti è salita al sesto posto nelle liste italiane all-time di categoria nel getto del peso con 15.30m al primo anno nella categoria allieve. L’atleta della Studentesca Rieti ha successivamente concesso il bis vincendo anche il lancio del disco migliorando il personale di un metro con 41.71m.

Il trionfale fine settimana della Studentesca Rieti Andrea Milardi è proseguito con il successo nel salto triplo maschile del sedicenne Federico Morseletto, che ha superato la barriera dei 15 metri per la prima volta con 15.22m. Morseletto coltiva la passione per la musica e suona il violoncello.

Pizzamano vince un duello avvincente con Pattis sui 2000 siepi femminili

La portacolori dell’Atletica Firenze Marathon Maddalena Pizzamano ha vinto il secondo titolo italiano consecutivo al termine di un duello avvincente sui 2000 siepi femminili con la campionessa italiana under 18 di corsa campestre 2019 Katja Pattis migliorando il record personale di 14 secondi con 6’49”37. Pattis si è migliorata a sua volta di tre secondi rispetto al 6’52”79 realizzato al Brixia Meeting fermando il cronometro in 6’49”62. Pizzamano e Pattis hanno scalato le liste italiane all-time di categoria salendo al quarto e al quinto posto.

Il triestino dell’Atletica Malignani Udine Giovanni Silli ha vinto i 2000 siepi maschili migliorando il record personale di dieci secondi con il tempo di 5’54”50. Il Friuli ha fatto tripletta nel mezzofondo con un altro atleta della Malignani Udine Nicolò Galimi, che ha vinto gli 800 metri in 1’55”28 e i 1500 metri in 3’59”72.

La mezzofondista della Studentesca Rieti Livia Caldarini ha fatto doppietta conquistando i titoli sugli 800 metri femminili demolendo di quasi tre secondi il record personale con 2’09”25 davanti alla lombarda Susanna Marsigliani (2’10”56) e sui 1500 metri in 4’36”95.  Caldarini, romana di Castelgandolfo si ispira al suo idolo Laura Muir.

Emma Casati ha conquistato il successo sui 3000 metri femminili in 10’08”94 superando Arianna Reniero, seconda in 10’09”89, e Aurora Bado (figlia d’arte dell’ex maratoneta azzurra Ornella Ferrara e di Corrado Bado), terza in 10’15”60. Nicolò Bedini ha bissato il successo ai tricolori di corsa campestre vincendo anche i 3000 metri maschili in 8’40”97 con una gara tutta di testa precedendo Nicola Cristofori (8’45”15).

La gara della marcia femminile sui 5000 metri ha visto il successo della portacolori della Fondazione Bentegodi Verona Alexandrina Mihai in 24’37”10 in seguito alla squalifica della bergamasca Martina Casiraghi, che aveva tagliato il traguardo per prima. Il bergamasco dell’Atletica Riccardi Milano Gabriele Gamba ha dominato i 10000 metri di marcia in 43’52”66.

La tre giorni si è conclusa con la doppietta lombarda nelle due staffette 4x400 della Pro Patria Busto Arsizio in campo maschile (Lorenzo Belotti, Andrea Coppini, Matteo Martorella e Paolo Mancinelli) in 3’22”79 e della Bracco Atletica Milano (Elena Ubezio, Alessandra Iezzi, Beatrice Rinaldi e Beatrice Benaglia) nella gara femminile in 3’53”75. La rassegna tricolore di Agropoli è stata una prova generale per tanti atleti in vista delle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea (EYOF) di Baku in programma dal 22 al 27 Luglio.

Meeting di Nancy: Super 12”89 di Luminosa Bogliolo

La campionessa italiana dei 60 ostacoli indoor e dei 100 ostacoli Luminosa Bogliolo ha vinto i 100 ostacoli in 12”89 nel meeting Stanislas di Nancy in Francia migliorando il record personale di un decimo di secondo rispetto al suo precedente miglior tempo realizzato lo scorso anno a Savona. Bogliolo ha staccato il biglietto per i prossimi Mondiali di Doha. Già settimana scorsa Luminosa aveva vinto in un altro meeting internazionale a Bydgoszcz in Polonia in 13”07 con vento contrario. L’atleta allenata da Ezio Madonia e da Antonio Dotti diventa la terza ostacolista italiana di sempre dietro a Veronica Borsi (12”67) e a Marzia Caravelli (12”85). L’atleta ligure ha preceduto la rappresentante di Haiti Vanessa Clerveaux (13”08) e la francese Laura Valette (13”09).

L’azzurra Yusneisy Santiusti si è classificata settima sugli 800 metri in 2’03”47 nella gara vinta dall’ugandese Winny Nanyonda in 1’59”56 davanti a Noelle Yarigo (2’00”70). Il resto del meeting francese ha fatto registrare l’eccellente 80.82m del campione del mondo del lancio del martello Pawel Fajdek (a soli cinque centimetri dalla migliore prestazione mondiale dell’anno). Il connazionale Wojciech Nowicki ha superato a sua volta la barriera degli 80 metri con 80.14m.

La rappresentante del Niger Aminati Seyni si è imposta sui 400 metri femminili in 50”51 precedendo la botswana Christine Botlogetswe (51”12). Il campione mondiale juniores di Eugene 2014 Wilhelm Belocian ha dominato i 110 ostacoli in 13”28 precedendo Roger Iribarne (13”51) e Jarret Eaton (13”55).

La cinese Xu Hiquin si è imposta nel salto con l’asta femminile con 4.55m precedendo con la stessa misura Angelica Moser. Gli altri risultati più importanti sono stati l’1’45”14 di Alfred Kipketer sugli 800 metri, il 3’33”86 di Ronald Musagala sui 1500m e il 65.81m nel disco di Robert Urbanek.

Daisy Osakue per la prima volta oltre i 60 metri su suolo italiano

La finalista europea del lancio del disco di Berlino 2018 Daisy Osakue ha realizzato il primo lancio oltre i 60 metri della sua carriera su suolo italiano con 60.66m nel meeting piemontese di Mondovì. La discobola di Moncalieri, studentessa di criminologia a Angelo State University in Texas, ha realizzato il suo personale di 61.35m lo scorso 25 Aprile ad Abilene negli Stati Uniti.

José Reynaldo Bencosme ha migliorato di 21 centesimi il record stagionale sui 400 ostacoli con 50”04. Grande miglioramento della ventenne bresciana Chiara Melon, che ha migliorato il record personale da 11”72 a 11”46 in batteria. Successivamente ha fatto meglio ancora in finale con 11”72.

Meeting di salto in alto di Opole

Alessia Trost si è classificata seconda al Meeting polacco di salto in alto di Opole con 1.86m alla seconda prova in una giornata difficile per tutte le saltatrici a causa del forte vento che soffiava in direzione opposta alla rincorsa. Questo spiega i risultati della classifica finale che ha visto il successo dell’uzbeka Nadezhda Dusanova con la stessa misura di 1.86m ma al primo tentativo. Iryna Herashchenko, accreditata di un personale stagionale di 1.99m, ha superato a sua volta 1.86m. Gianmarco Tamberi ha rinunciato alla gara polacca per un piccolo fastidio fisico avvertito durante il riscaldamento.

Meeting di Conegliano: Sebastiano Bianchetti si migliora con 20.17m nel getto del peso

Il portacolori delle Fiamme Oro Padova Sebastiano Bianchetti ha superato la barriera dei 20 metri con 20.17m nel getto del per la prima volta in carriera al Memorial Fallai di Conegliano Veneto, meeting del circuito nazionale della Fidal. Il pesista reatino ora allenato dall’ex specialista azzurro Corrado Fantini è salito al settimo posto delle liste italiane all-time. Leonardo Fabbri si è classificato secondo con 19.06m.

Bianchetti è salito due volte sul podio in grandi rassegne internazionali del recente passato vincendo il bronzo agli Europei Under 20 di Eskilstuna 2015 e agli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017. Bianchetti è il secondo italiano a superare la barriera dei 20 metri nel 2019 dopo Leonardo Fabbri, campione italiano indoor ad Ancona con 20.69m e leader italiano stagionale all’aperto con 20.45m al meeting di Castiglione della Pescaia. La rivalità tra Fabbri e Bianchetti sta contribuendo alla crescita della specialità in Italia.

Sono abbastanza contento. Aspettavo questo risultato da tanto tempo. Sono tornato in grande forma dopo aver sofferto per la mononucleosi. Sono felice per la serie di lanci tutti oltre la barriera dei 19.50m e un nullo oltre la barriera dei 20 metri. Nella prossima gara di Livorno in programma il 29 Giugno voglio andare a caccia dei 20.50m. Il confronto con Leonardo Fabbri è un grande stimolo, che mi aiuta anche negli allenamenti.

Secondo crono in carriera di Sibilio sui 400 ostacoli

Il vice campione europeo under 20 dei 400 ostacoli Alessandro Sibilio ha battuto José Reynaldo Bencosme in 50”72 con una grande rimonta sul rettilineo finale siglando la seconda migliore prestazione della sua carriera dopo il 50”34 che gli regalò la medaglia d’argento nella rassegna continentale di Grosseto 2017. Bencosme si è classificato secondo in 50”75 a mezzo secondo dal personale stagionale realizzato settimana scorsa a Ginevra.

La giovane emiliana Desola Oki ha sfiorato il record personale sui 100 ostacoli con 13”56 (terza migliore prestazione in carriera) nella scia della croata Ivana Loncarek (13”42). Marzia Caravelli ha fermato il cronometro in 13”76 nella sua seconda gara post-maternità.

La junior friulana Federica Botter ha superato la barriera dei 55 metri nel lancio del giavellotto per la seconda settimana consecutiva con l’ottima misura di 55.57m battendo la veterana Zahra Bani (54.83m). Botter ha vinto di recente il titolo italiano juniores a Rieti con 55.78m. Roberto Bertolini si è aggiudicato il duello del lancio del giavellotto maschile con 74.52m precedendo Mauro Fraresso (71.82m).

Italo Quazzola è sceso per la prima volta in carriera sotto i 14 minuti sui 5000 metri migliorando il record personale di 4 secondi con 13’55”82 nella scia del burundese Jean Marie Nyiomukiza (13’51”60). Dopo il successo di Amel Tuka a Ostrava continua il bel momento degli ottocentisti bosniaci con la vittoria di Abedin Mujezinovic nel doppio giro di pista con 1’48”58. Irene Siragusa si è imposta sui 100 metri femminili in 11”59. Successo di Jacques Riparelli sui 100 metri maschili con 10”68.

Memorial Luca Coscioni di Orvieto: Sibilio si migliora nei 400 metri

Il vice campione europeo under 20 dei 400 ostacoli di Grosseto Alessandro Sibilio ha migliorato di due centesimi il record personale sui 400 metri con 46”48 al Memorial Luca Coscioni di Orvieto dedicato alla memoria del politico italiano morto di SLA nel 2006.

Irene Siragusa, grande protagonista dell’edizione dell’anno scorso del meeting umbro con l’eccellente 11”21 (seconda migliore prestazione italiana di sempre), ha corso la batteria dei 100 metri in 11”46 ma ha dovuto rinunciare alla finale per un fastidio al polpaccio. La ventunenne Laura Fattori (quarta ai Campionati Italiani Under 23 di Rieti) si è imposta nella finale in 11”73 dopo aver corso la batteria in 11”68. Luca Antonio Cassano ha fermato il cronometro in 10”34 sui 100 metri con vento a favore di +2.3 m/s precedendo il giovane Nicholas Artuso (10”39) e Andrea Federici (10”42).

La giovane veneta Rebecca Borga si è imposta nei 400 metri femminili in 53”38 davanti alla greca Irini Vasiliou (53”84) e a Chiara Bazzoni (54”19). Nicla Mosetti ha migliorato il personale stagionale sui 100 ostacoli con 13”51.

Il finalista iridato di Londra 2017 Marco Lingua si è imposto nel lancio del martello con 72.32m. Lucia Prinetti ha superato nuovamente la barriera dei 60 metri nel martello femminile con 60.73m.

Iniziati gli European Games di Minsk: Italia terza nel girone di qualificazione

Sono scattati gli European Games di Minsk, manifestazione che segue i regolamenti innovativi della Dynamic Athletics. Ventiquattro squadre nazionali sono divise in quattro gironi da sei. Le prime due classificate di ogni girone e le due migliori seconde accedono direttamente alla semifinale. Le altre diciotto squadre tornano in gara per il turno di ripescaggio con match articolati in gironi da sei team. I migliori due team di ogni gruppo accedono alle semifinali. L’Italia è stata inserita nel gruppo insieme all’Estonia, alla Francia, alla Romania, alla Slovenia e alla selezione russa.

Hassane Fofana ha regalato all’Italia l’unico successo del turno eliminatorio aggiudicandosi i 110 ostacoli in 13”60 (suo secondo miglior risultato stagionale) precedendo il russo Makarenko (13”88).

I velocisti Johanelis Herrera e Federico Cattaneo si sono classificati al terzo posto sui 100 metri. Cattaneo ha conquistato otto punti correndo in 10”63 a due centesimi dal russo Lopin (10”61). La campionessa italiana indoor e outdoor Herrera ha fermato il cronometro in 11”75 alle spalle della slovena Mihalinec (11”36) e della russa Akinimika (11”74).

Giulia Pennella ha concluso i 100 ostacoli al terzo posto in 13”35 preceduta dalla francese Quenot (13”17) e dalla slovena Prezelj (13”32). La staffetta 4x400 mista composta da Francesco Cappellin, Marta Milani, Ylenia Vitale ed Eusebio Haliti ha tagliato il traguardo al quarto posto in 3’23”13 alle spalle della Slovenia (3’20”66), della selezione russa (3’21”02) e della Francia (3’21”08).

I concorsi prevedevano tre tentativi distribuiti su tre diversi testa a testa contro altrettanti avversari. Nel salto in lungo Laura Strati ha ottenuto il miglior salto di giornata con 6.23m nella prima sfida con la russa Sokolova (6.38m). L’atleta vicentina ha fatto salto nullo nel secondo confronto diretto con la francese Lett e ha concluso la giornata con 6.07m nella terza sfida contro l’estone Verlin.

Nel salto in alto Nicolas De Luca ha superato 2.00m aggiudicandosi il confronto diretto con il bronzo europeo di Berlino 2018 Ivanyuk, che ha fatto cadere l’asticella alla misura di 2.25m. L’azzurro ha successivamente commesso un nullo nel confronto con il francese Aubatin e ha battuto lo sloveno Luxa con 2.00m. Secondo il regolamento particolare di questa manifestazione i saltatori in alto scelgono la misura senza conoscere quella del’avversario.

Nel lancio del giavellotto la campionessa italiana Sara Jemai ha perso i due confronti con la russa Stargina (59.18m a 52.68m) e con la slovena Sustersic (51.10m a 48.72m). La lombarda ha sfidato successivamente la romena per il quinto e sesto posto e ha prevalso con un lancio da 46.79m.  

Nella staffetta 800-600-400-200 denominata “The Hunt” (la caccia) gli azzurri sono partiti con dieci secondi di ritardo dopo la selezione russa per effetto del regolamento che trasforma il gap di punti in un distacco temporale nella partenza delle staffette. Riccardo Tamassia, Irene Baldessarri, Giuseppe Leonardi e Giulia Riva hanno realizzato il miglior tempo di 4’29”07 ma non è bastato per superare la Russia, che si è qualificata direttamente per la semifinale davanti alla Francia e all’Italia nella classifica generale.

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