Protesta pro-aborto e anti-omofobia: gara del Vaticano annullata

Doveva essere solo un'amichevole, ma ad accogliere le dipendenti dello Stato del Vaticano c'erano slogan politici contro la Chiesa.

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"Questa partita non s'ha da fare". Stavolta per far cambiare idea alla Chiesa non sono serviti i bravi al servizio di Don Rodrigo, ci hanno pensato le ragazze della squadra di calcio femminile dell'FC Mariahilf. Le austriache, infatti, hanno deciso di "sabotare" quella che sarebbe dovuta essere semplicemente una partita di calcio, ma si è ben presto trasformata in un messaggio politico da inviare a livello globale.

Il match in questione era quello in programma tra la selezione austriaca, che doveva festeggiare i 20 anni dalla propria nascita, e le dipendenti dello Stato del Vaticano, invitate appositamente per l'occasione dalle padrone di casa.

Queste ultime hanno accettato con grande entusiasmo la chiamata. Per loro, appena fondate (il 26 maggio scorso c'è stata la prima gara contro la Primavera della Roma), si trattava della prima esperienza a livello internazionale. Quando sono arrivate in Austria, però, si sono trovate di fronte una spiacevole sorpresa.

Calcio femminile Vaticano, gara sospesa
Una protesta annulla la gara di calcio femminile del Vaticano

Calcio femminile, gara del Vaticano sospesa

Già, non sono arrivati i bravi, ma quando le squadre sono scese in campo e sono partiti gli inni, le giocatrici dell'FC Mariahilf hanno rivelato quale fosse in realtà il loro intento... La partita di calcio femminile era effettivamente solo una scusa, almeno per una parte di loro. Una volta iniziata la musica del Vaticano, infatti, delle componenti del club austriaco hanno alzato la maglia mostrando dei messaggi scritti sul proprio corpo, con riferimenti pro-aborto e contro l'omofobia.

Stessi slogan sono apparsi con degli striscioni sugli spalti. Inutile dire che le ragazze del Vaticano non abbiano preso benissimo la strumentalizzazione di quella che, almeno per loro, doveva essere solo un'occasione per giocare un'attesissima partita di calcio (alla quale si stavano preparando con entusiasmo e trepidazione da un mese).

E così hanno deciso di andarsene, interrompendo il match ancora prima del fischio d'inizio. L'Austria a livello politico e ideale nell'ultimo periodo si è dimostrata molto lontana dai principi della Chiesa, è vero. Dopo aver ricevuto l'invito, però, un'accoglienza così la squadra di calcio femminile del Vaticano non se l'aspettava davvero.

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