Europei under 21, Henderson shock: la Romania elimina l'Inghilterra

La squadra di Radoi approfitta delle incertezza del portiere inglese e vince 4-2 la sua seconda partita di fila. Hagi in grande spolvero, decisivo Coman dalla panchina.

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Tra le sfide più attese della seconda giornata della fase a gruppi degli Europei under 21 c'era sicuramente quella tra Inghilterra e Romania, dove i Tre Leoni erano chiamati a riscattare la sconfitta estemporanea maturata solo qualche giorno fa. A festeggiare sono invece Hagi e compagni, che regolano i Tre Leoni con un 4-2 maturato interamente nel finale, dopo essere stati rimontati due volte e aver risolto la contesa grazie alla doppietta di Coman.

L'Inghilterra ripropone il 4-3-3 della prima partita, quella persa in extremis contro la Francia dopo aver comunque sfoderato un prestazione più che discreta, rinunciando però al centravanti di ruolo e cambiando cinque giocatori. Il referente offensivo è infatti un esterno adattato, Calvert-Lewin, ai fianchi del quale si muovono un laterale avanzato come Barnes e una quasi seconda punta, Demarai Gray, decentrato sulla destra. In mezzo, ai lati del mediano Dowell, spazio a Mount e Maddison, che in fase di possesso si accentra quasi ad andarsi a sistemare da seconda punta. Davanti al portiere Henderson c'è la solita linea a quattro, marchio di fabbrica inglese: a sinistra gioca Da Silva, a destra Kenny, in mezzo si muovono il leader difensivo Tomori e Clarke-Salter.

Radoi ripropone lo stesso undici che ha battuto all'esordio la Croazia. In porta gioca il genoano Radu, con davanti a sé una difesa a quattro composta - da destra a sinistra - da Manea, Nedelcearu, Pascanu e Stefan, quest'ultimo tra i più positivi durante la prima uscita. Qualità e quantità in mezzo al campo, dove da trequartista si muove Ianis Hagi, vera e propria stella di questa squadra, che vive della sue giocate capaci di infiammare la partita da un momento all'altro. A coprirgli le spalle ci pensano Baluta e Cicaldau, mentre sulle fasce trovano posto il solito Ivan, sulla fascia manina, e Man sull'out opposto. Davanti, confermatissimo, gioca Puscas.

Una fase di Inghilterra Romania degli Europei under 21
Puscas e Tomori si contendono un pallone in Inghilterra - Romania, partita valida per il secodo turno della fase a gruppi degli Europei under 21

Europei under 21, Inghilterra - Romania: la cronaca della partita

L'assenza dei big inglesi in campo si fa comunque sentire, tanto è vero che il primo tempo è particolarmente di stampo rumeno. La squadra di Radoi va vicina al gol tre volte solo nei primi dieci minuti di gioco, impegnando Henderson con alcune sortite offensive ben studiate, sviluppate sull'asse Hagi - Puscas che manda al tiro i due esterni offensivi. Prima è il figlio d'arte del grande Gica a sollecitare la parata di piede di Henderson, mentre poco dopo il numero uno britannico deve superarsi in uscita su Man. L'occasione più ghiotta però capita proprio a Ivan, che prende un palo a porta vuota dopo essere stato smarcato in maniera perfetta dal centravanti del Palermo.

Verso la mezz'ora è ancora Man a farsi trovare pronto per la deviazione vincente in mezzo all'area di rigore, ma la rete segnata dall'esterno destro viene annullata per fuorigioco rendendo vana un'ottima giocata di Puscas. L'attaccante dà vita a un duello straordinario con Tomori, centrale di scuola Chelsea quest'anno finalista in Championship con il Derby County, testimoniato dall'abbraccio che i due si scambiano sul fischio finale della prima frazione. Un gesto bello e sportivo, che si contrappone alle timide intemperanze dei tifosi della Romania, richiamato più volte dallo speaker a causa dell'accensione di qualche fumogeno.

E l'Inghilterra? Maddison e poco altro: il numero 8 del Leicester è l'unico a far correre qualche brivido a Radu, prima con una punizione a lato di poco e poi con un bel destro, forte e angolato, che si spegne sul fondo per pochi centimetri. Poi, nel finale, è sempre Maddison a smarcare Mount al tiro: la botta è potente ma centrale, quindi Radu - seppure con qualche difficoltà - respinge la palla permettendo a un compagno di spazzare l'area.

La ripresa: succede tutto nel finale, Henderson condanna i Tre Leoni

Il secondo tempo si apre con gli inglesi più aggressivi, che partono forte anche grazie al primo cambio del match, con Sessegnon al posto di Barnes. La modifica del commissario tecnico inglese però dura solo dieci minuti, perché poi il mancino del Fulham si fa male e lascia a sua volta il posto a Foden. L'ingresso del talento del Manchester City dà la sterzata decisiva per provare a stappare il match: ad andarci vicino sono, in ordine, Dowell e Gray, rispettivamente con un colpo di testa e un diagonale ben parato da Radu.

Il portiere rumeno si ripete poco dopo deviando un tracciante di Foden e togliendo un tiro angolatissimo di Maddison, diventando il protagonista di una gara che nella ripresa ha visto le gerarchie soverchiarsi definitivamente o quasi. Già, perché la Romania gioca solo più in ripartenza e, in una di queste, Man porta al bar Kenny e si fa atterrare in area di rigore. Per l'arbitro non ci sono dubbi, e Puscas spiazza Henderson dal dischetto. Giusto il tempo di riordinare le idee che l'Inghilterra trova il pari grazie a un bel tiro dalla distanza di Gray, bravo a saltare Manea e sganciare un siluro imprendibile per Radu.

Dopo un paio di tentativi in mischia di Foden e compagni, Hagi si inventa la ripartenza che manda Puscas al tiro: Tomori anticipa il centravanti di scuola Inter ma la palla, che esce dall'area molto piano, finisce sul destro del numero 10, bravo a battere Henderson con un tracciante rasoterra. Finita? Macché: il 2-2 arriva a 12 secondi dal vantaggio rumeno, firmato da Tammy Abraham nell'area piccola.

Emozioni a grappoli, che paradossalmente permettono all'Italia di rimanere ancora in gioco per il passaggio del turno, ma solo per poco. A un minuto dal momentaneo 2-2 Coman, appena entrato, costringe Henderson a due interventi molto goffi e sfortunati, che spianano la strada al 4-2 finale. L'Inghilterra è fuori e, di rimbalzo, anche gli Azzurrini non sono (più) messi benissimo. Applausi invece per la squadra di Radoi, una delle grandi sorprese di questi Europei under 21.

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