Spagna, caso Oikos: quando Aranda ha minacciato due donne con un'ascia

L'episodio sarebbe accaduto nel 2007 in un locale vicino al porto di Malaga, territorio del clan oggi al centro di uno spinosa operazione legata al Calcioscommesse.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

In Spagna continua a tenere banco l'Operacion Oikos, un dossier aperto dalla giustizia sportiva iberica in seguito alla scoperta di alcune intercettazioni nelle quali verrebbe dimostrata una combine durante la partita tra Valladolid e Valencia, match giocato nell'ultimo turno di Liga che ha permesso alla squadra di Marcelino di accedere alla fase a gruppi della prossima Champions League. In questi estratti si sente chiaramente Carlos Aranda, colui che avrebbe mosso i fili di tutta questa associazione a delinquere, garantire agli scommettitori che il match in questione era stato aggiustato grazie ad alcuni giocatori della Pucela.

Oggi però il dossier si arricchisce di nuovi particolari. A rivelarli è Marca, che sulle pagine del proprio sito web approfondisce la figura dello stesso Aranda, ex calciatore di discreto successo con tante esperienze in Primera Division e un buon gruzzolo di gol segnati nel ruolo di centravanti dell'Osasuna. Oggi l'ex attaccante gestisce una serie di locali a Malaga, ma di recente è balzato all'onore delle cronache proprio per lo scoppio di questo scandalo che, tra le società coinvolte, sta facendo tremare anche il Huesca, nella cui sede di recente la polizia ha sequestrato decine di fascicoli all'interno dei quali erano segnate con dovizia di particolari tutte le puntate effettuate fino a quel momento con relativi importi da saldare.

Attorno a quello che è stato ribattezzato "clan Aranda" è stato messo su un giro di droga, traffico d'armi, usura e soprattutto riciclaggio di denaro sporco. Proprio a questo servivano le scommesse clandestine: secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i soldi venivano puliti grazie alle grosse somme puntate su alcune partite di calcio spagnolo con la compiacenza, pare, di parecchi giocatori. Sette di questi giocano nel Valladolid salvatosi a una giornata dalla fine e, proprio per questo, il Girona ha intenzione di costituirsi parte civile per rimanere in Liga a discapito dei biancomalva.

Carlos Aranda ai tempi dell'Osasuna
Carlos Aranda ai tempi dell'Osasuna: l'andaluso è finito al centro di un grosso caso di Calcioscommesse in Spagna assieme a Raul Bravo, ex giocatore del Real Madrid

Operacion Oikos, Aranda a due donne: "Uccideremo voi e i vostri figli"

Aranda è un personaggio molto particolare, discendente di una famiglia che all'inizio del secolo scorso era diventata famosa per aver fondato una serie di locali nei quali la specialità servita era un'impareggiabile frittura di pesce. Cresciuto nel barrio di El Palo, il padre è uno dei 15 fratelli che i suoi nonni hanno dato alla luce a cavallo tra gli anni '50 e '60: alcuni di loro hanno cominciato l'attività "alternativa" per la quale oggi la famiglia Aranda potrebbe pagare a caro prezzo. L'organizzazione aveva tutte le caratteristiche della mafia italiana, praticava l'estorsione e per chi non voleva pagare era previsto un trattamento speciale con tanto di visite improvvise per chiedere il saldo dei debiti, utilizzando varie torture che prevedevano talvolta anche l'uso di sostanze stupefacenti.

A tal proposito Marca ha pubblicato la copia di una denuncia datata 2007, quando una decina di riscossori del "clan Aranda" hanno fatto irruzione in un locale del porto prendendosela con due donne e i rispettivi figli, che in quel momento stavano mangiando all'interno del ristorante. Alla richiesta di saldare i debiti pregressi una delle ragazze si sarebbe rifiutata, chiedendo di essere lasciata in pace vista la presenza dei bambini, scatenando l'ira di Aranda e soci che, per tutta risposta, avrebbero devastato il locale causando il fuggi fuggi generale.

A calma ristabilita le donne sarebbero poi state minacciate con un'ascia dallo stesso ex calciatore dell'Osasuna, prima dell'intervento definitivo della polizia:

Non mi importa se ci sono bambini, gli spezzeremo il collo e poi vi uccideremo.

Alla fine le forze dell'ordine sequestrarono una serie di armi tra le quali facevano bella mostra, oltre all'ascia, vari coltelli e una mazza da baseball. Nel 2005 Aranda venne denunciato per aggressione dopo aver pestato, assieme ai suoi scagnozzi, tre uomini nel cuore della notte, lasciandone uno a terra in stato di incoscienza. Botte, risse e arresti: anche durante la propria carriera Carlos non si è fatto mancare nulla, tanto da farsi cacciare senza appello sia dal Numancia (dopo una rissa in discoteca) che dall'Albacete.

Lo zio, arrestato nel 2007, lo ha investito con i galloni di capo e lui ha obbedito, diventando uno degli uomini più temuti della splendida città andalusa, ampliando poi il suo traffico anche in Italia grazie all'aiuto di Raul Bravo, ex calciatore del Real Madrid e complice nel caso denominato come Operacion Oikos. Nelle intercettazioni si capisce come siano loro i referenti dei giocatori coinvolti e quanto enormi siano le cifre di cui si parla. Una vera e propria organizzazione del crimine, che in Spagna vogliono distruggere il prima possibile.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.