Valentino Rossi alza bandiera bianca: "Non possiamo cambiare nulla"

Settimo posto al termine del venerdì in Catalunya, il Dottore soddisfatto del timido risultato. Ma la stagione sembra già decisa: "Senza motore nuovo non cambierà nulla".

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Valentino Rossi chiude la prima giornata di prove libere MotoGP in Catalunya con il settimo crono e un gap di 441 millesimi dal best lap del collega satellite Fabio Quartararo. Sembra un passo avanti rispetto al week-end del Mugello, ma ancora una volta sul giro secco viene messo in ombra da una M1 del team privato Petronas SRT. Per poter centrare la Q2 servirà un ulteriore step nelle FP3, quando migliorerà l'aderenza dell'asfalto spagnolo e saranno in molti a scendere sotto il muro dell'1'40". 

Piccole novità hanno permesso di aggiungere un tassello all'infinito puzzle che Yamaha sta tentato di costruire per mettersi alla pari con Honda e Ducati, ma le nuove soluzioni non bastano per poter puntare al podio. I tecnici di Iwata hanno messo a disposizione un nuovo scarico allungato per provare a migliorare l'erogazione del gas e avere un'accelerazione meno brusca, oltre ad un codone più piccolo e affusolato. Elementi che passeranno al vaglio dei piloti anche nella giornata di test ufficiali di lunedì, ma la sensazione è che nella stagione MotoGP 2019 non saranno possibili miracoli.

I rettilinei restano il tallone d'Achille, la discesa prima del traguardo non aiuta su un tracciato che ha poco grip nonostante il nuovo manto d'asfalto realizzato un anno fa. Senza poter mettere mano al motore, come imposto dal regolamento, non si potrà puntare alla vittoria, salvo strane coincidenze. In casa Yamaha parte dell'attenzione è già rivolta al 2020: nel test ufficiale di lunedì non ci saranno grandi novità per la M1 e sarà propedeutico al prossimo test di Brno in programma ad agosto. Finalmente si salterà in sella al prototipo del prossimo anno che, stando alle voci e alle speranze, dovrebbe rappresentare una decisa inversione di marcia.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi al Montmelò

Valentino Rossi: "Telaio Yamaha ok, il motore no"

Valentino Rossi ha provato un nuovo sistema di scarico, ma non ha sentito molta differenza, quindi non testerà questa componente per i prossimi due giorni. Ancora una volta Yamaha soffre in mancanza di aderenza, più del team satellite. Dopo le gare di Le Mans e del Mugello le aspettative sono state ridimensionate, centrare le prime due file al termine delle qualifiche equivale quasi a una vittoria. Bisogna fare i conti con una cattiva gestione all'interno della fabbrica dalla metà del 2016 ad oggi. E con un regolamento che non consente di rivoluzionare gli equilibri in poco tempo.

La MotoGP non è come la Formula 1 dove ogni anno ci sono molte modifiche nei regolamenti, che ti fanno ripartire. Qui le modifiche procedono lentamente, forse è per questo che non puoi cambiarle. Non saprei come dare una risposta, probabilmente il telaio Yamaha è molto buono, il motore un po' meno.

Negli ultimi anni i regolamenti su elettronica, gomme e propulsori hanno accorciato le distanze tra team factory e privati, ma Yamaha non ha saputo mettersi al passo con i tempi con la centralina unica Magneti Marelli, oggi paga lo scotto di un anno di apatia tecnica. Le speranze sono riposte nel test in Repubblica Ceca, ma Valentino Rossi non sembra riporre tutta la sua fiducia.

Non so davvero se avremo la nuova moto nel test di Brno. Ho appena detto che storicamente sì, potremmo provare la nuova moto in quella data. Nelle ultime stagioni non è stato possibile e, per coincidenza, è coinciso con la crisi nello sviluppo della moto.

Cosa bisogna attendersi da qui alla fine del Mondiale? Ancora una volta la classifica delle top speed vede le Yamaha in fondo alla classifica. Il campione di Tavullia sembra alzare bandiera bianca. 

Soprattutto nella FP2 con il vento contrario è stato un male per noi. Gli avversari hanno perso qualche km/h, mentre noi 10! E negli ultimi tre posti ci sono tre Yamaha. E non possiamo risolvere questo problema di potenza, perché lo sviluppo del motore è stato bloccato dal Qatar. Di sicuro, quest'anno non possiamo cambiare nulla.

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