NBA Finals, i Raptors fanno la storia: è titolo! Warriors ko 114-110

I canadesi, al termine di una gara bellissima, riescono a portare a casa il loro primo titolo grazie a uno spaziale Kyle Lowry e alla freddezza di Leonard e VanVleet. Warriors a testa altissima, dopo aver perso anche Thompson.

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Ora è davvero finita, nonostante la partita avesse dato chiari segnali di voler continuare per sempre: i Toronto Raptors vincono la quarta partita in queste NBA Finals, portandosi per la prima volta sul tetto del mondo. Una partita che si ricorderà nel tempo, visto l'equilibrio che ha domniato per tutti i 48 minuti e per le scene dal film al proprio interno.

Anche in questa sfida, infatti, i Golden State Warriors hanno perso per infortunio una loro stella. Questa volta è stato il turno di Klay Thompson, che a fine terzo quarto è stato costretto al fortait per un problema alla gamba dopo aver trascinato i suoi con 30 punti. La squadra di Kerr, quindi, esce sconfitta ma con la testa altissima in una serie davvero sfortunata.

26 punti, 7 rimbalzi e 10 assist per uno spaziale Kyle Lowry, ma fondamentali anche i 26 di Siakam, tornato sui livelli di gara 1. Nel finale la freddezza nelle vene di Leonard e VanVleet, poi, ha permesso ai canadesi di portarsi avanti nei possessi decisivi. La festa ora si sposta al Jurassic Park, dove un popolo intero è pronto a celebrare dei giocatori che sono già entrati nella leggenda. L'MVP delle finali va a Kawhi, che diventa il terzo giocatore a ricevere questo riconoscimento con due squadre diverse dopo LeBron James e Kareem Abdul-Jabbar. E chissà cosa succederà in estate.

Lowry e Leonard festeggiano il titolo
Titolo conquistato e gioia infinita per Lowry e Leonard, ancora decisivi

NBA, Lowry scatenato nel primo tempo

Partenza piuttosto aggressiva di Kyle Lowry. Il leader dei Raptors nei primissimi minuti di gara è letteralmente immarcabile, e dopo 2 minuti e mezzo di gara è già a quota 11 punti, gli stessi della sua squadra. I campioni in carica provano a reagire partendo soprattutto dalla difesa, ma la cattiva notizia è che anche Pascal Siakam sembra piuttosto in forma. 

Il camerunese, infatti, dopo una gara 1 stellare (ma le altre 4 quasi da spettatore) parte con due triple importanti che lo sbloccano dall'arco. Pensare che dopo aver fatto registrare un 3/4 nella prima gara, aveva sbagliato le successive 12 conclusioni. Il vantaggio dei canadesi però, mano a mano che passano i minuti, diminuisce sempre più vista l'energia che iniziano a mettere in campo gli Warriors. 

A suonare la carica per i padroni di casa è un ottimo Klay Thompson, che chiude la prima frazione a quota 10 punti e riporta i californiani sotto soltanto di un punto (32-33). Nel secondo quarto l'equilibrio rimane molto sottile, mentre continua lo show personale di Kyle Lowry: 21 punti con 7 rimbalzi e 7 assist nei primi 24 minuti per il play classe '86, ai quali rispondono i 18 di un commovente Klay Thompson, che tra l'altro diventa il terzo miglior giocatore nella storia dei playoff NBA per percentuale da tre. 

Nella ripresa Van Vleet e Leonard sigillano match e serie

Si torna in campo e continua ad aumentare l'intensità di un match caldissimo. Nel mezzo della battaglia della Oracle brutta notizia per i Raptors, in quanto Lowry commette il quarto fallo personale e rischia di condizionare soprattutto mentalmente la sua fantastica gara. Il rebus per la difesa Warriors però è Paskal Siakam, letteralmente immarcabile dentro l'area. 

La freddezza e la lucidità nei momenti decisivi degli Splash Brothers, però, è qualcosa che andrebbe studiato nelle scuole. Il duo più iconico degli ultimi anni in NBA, ancora una volta, permette a Golden State di portarsi avanti di 4 a 3' dalla fine del terzo periodo con un 7-0 di parziale. Nei canadesi cresce piano piano Kawhi Leonard, ma anche lui deve fare i conti con la questione falli (quattro anche lui, ma con Nurse lo lascia in campo).

La notizia peggiore possibile per gli Warriors e per questa serie arriva a 2'22'' dalla del terzo quarto, con Klay Thompson a terra molto dolorante dopo un appoggio non perfetto della gamba già infortunata in gara 2. Sono attimi di panico assoluto alla Oracle, con il numero 11 (fino a quel momento a quota 28 con 4/6 da tre) costretto ad andare negli spogliatoi tra lo sconforto di Curry e compagni. Ma come in un film hollywoodiano, il nativo di Los Angeles torna subito in campo per tirare i liberi e per dare una scossa ai suoi, prima di fare ritorno nella pancia della Oracle.

Si va all'ultimo mini intervallo sul +2 per Golden State, che aspettano buone nuove da Klay Thompson. Che purtroppo non arrivano, perché secondo la stampa americana il numero 11 non potrà più essere della partita. In campo continua a regnare l'equilibrio, e per gli uomini di Kerr a questo punto risulta fondamentale l'apporto di seconde linee come Cook e Livingston, oltre al solito meraviglioso Iguodala.

A 7' dalla fine bomba clamorosa per il sorpasso di Fred VanVleet, alla quale però risponde un 4-0 tutto targato Shaun Livingston. Poco dopo, sul 101-101, è ancora il numero 23 l'uomo del destino: tripla fondamentale e Warriors spalle al muro a 3 minuti e mezzo dalla fine della gara. A questo punto ogni possesso pesa come un macigno, e a 45'' dal termine canestrissimo in penetrazione di DeMarcus Cousins per il -1. Dall'altra parte rispnode Siakam con un comodo lay-up dalla media, ma due liberi di Curry a 18.5 secondi sul cronometro rimettono la situazione sul 111-110.

Raptors che sentono vicina la storia, Warriors che vogliono giocarsi al meglio gli ultimissimi possessi per forzare la serie a gara 7. Sull'uscita dal timeout, follia della squadra di Nurse. Gestione pessima dopo la rimessa, Leonard raddoppiato cerca Green, il quale prova a servire Siakam ma butta via clamorosamente i pallone. 9 secondi dunque per l'ultima azione della gara, tripla di Curry sul ferro e mischia dopo il rimbalzo. Sul cronometro ci sono 9 decimi, Iguodala chiama timeout nonostante la sua squadra li abbia finiti.

È dunque fallo tecnico: tiro libero segnato da Kawhi Leonard per il +2 e possesso per i Raptors. Sulla rimessa fallo immediato sull'ex Spurs, ancora lunetta e ancora 2/2: è storia, i Toronto Raptorssono Campioni NBA per la prima volta nella propria storia. 

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