Mondiale Under 20, l'Italia è quarta: l'Ecuador passa ai supplementari

L'Italia con tanti assenti chiude il Mondiale al quarto posto. L'Ecuador passa ai supplementari con un gol di Mina e vince 1-0, Olivieri sbaglia un rigore.

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L'Italia chiude il Mondiale Under 20 al quarto posto. Gli azzurri vengono sconfitti dall'Ecuador nella finale per assegnare la medaglia di bronzo: a decidere è un gol di Mina nel primo tempo supplementare. La vittoria della nazionale guidata da Celico è nel complesso meritata. L'Italia è stanca, il ko patito contro l'Ucraina ha tolto energie fisiche e mentali e dopo un primo tempo equilibrato, i sudamericani prendono il sopravvento e su palla inattiva trovano la rete della vittoria.

Nicolato è costretto a cambiare tanto nell'undici iniziale. Pinamonti è infortunato, Scamacca, Bellanova e Frattesi non sono al meglio. Plizzari lascia spazio a Carnesecchi in porta, in avanti ci sono Gori e Capone. Nella prima frazione l'approccio azzurro è quello giusto, l'Italia gioca meglio, ha più idee rispetto agli avversari anche se non riesce a trovare grandi occasioni per impensierire Ramirez.

Nella ripresa invece l'Ecuador domina e va più volte vicino al gol del vantaggio ma Carnesecchi e imprecisione permettono all'Italia di rimanere a galla. La partita si trascina ai supplementari e qui si annidano i grandi rimpianti per la nazionale italiana. Olivieri in apertura di prima frazione si guadagna un rigore che però poi si fa parare da Ramirez. Passano dieci minuti e Mina sfrutta al meglio una punizione da sinistra e batte Carnesecchi. È il gol che regala all'Ecuador il terzo posto e che sancisce il quarto posto dell'Italia. 

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Nicolato non cambia il sistema di gioco, la difesa è sempre a tre, ma gli interpreti cambiano eccome. Fuori praticamente tutti i titolari e dentro chi ha giocato meno fin qui. In porta non c'è Plizzari ma Carnesecchi, in avanti senza l'infortunato Pinamonti e con Scamacca in panchina giocano Capone e Gori. La partita è piuttosto vibrante sin dai primi minuti, l'Italia prova a fare la partita e Campana al 5' prova a deviare in porta un cross dalla destra, ma la palla finisce al lato.

Passano cinque minuti ed è l'Ecuador a prodursi in un'azione interessante che porta al tiro Plata, ma Carnesecchi è attento e para a terra. Gli azzurri rispondono con Del Prato ma la conclusione è altissima e non crea pericoli dalle parti di Ramirez. Le squadre si affrontano senza paura, a viso aperto e al 18' Alberico non va lontano dai pali della porta ecuadoriana. Al 20' Candela si fa ammonire per aver fermato in modo irregolare Plata. 

La partita dopo l'avvio intenso si blocca un po', si gioca soprattutto in mezzo al campo, tanti contrasti e poco gioco, anche perché c'è caldo a Gdynia e non è facile tenere ritmi sempre alti. Al 39' l'equilibrio prova a spezzarlo Del Prato con un destro a giro dai 20 metri, conclusione abbastanza prevedibile che Ramirez intercetta facendo anche un po' di cinema. Il secondo ammonito del match è Vallecilla per un fallo su Gori. 

La ripresa 

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma con un Ecuador più convinto nella sua azione offensiva. Tra i 52' e il 54' ci provano prima Alcivar e poi Alvarado ma i loro tiri dalla distanza finiscono lontano dai pali azzurri. Poi ci vuole un super Carnesecchi prima per dire no a Campana con l'aiuto del palo, in seguito sulla botta mancina di Palacios. Carnesecchi non potrebbe nulla sulla conclusione di Cifuentes ma la sfera finisce al lato di un soffio.

Nicolato prova a dare un scossa ai suoi e toglie Gori ed Esposito inserendo Colpani e Olivieri. Ma la mossa non porta gli effetti sperati perché l'Italia fatica a trovare i suoi attaccanti e di pericoli dalle parti di Ramirez fino al 70' non ne arrivano. Influisce una condizione piscofisica non molto brillante, sono tante le energie spese 72 ore fa contro l'Ucraina e lo stesso vale per l'Ecuador che con il passare dei minuti cala, ma si rende ancora pericoloso con Rezabala, sempre dalla distanza, ma tiro ancora fuori dallo specchio. 

L'Italia risponde con Colpani che porta il primo pericolo azzurro nel secondo tempo alla porta di Ramirez, ma il tiro non è preciso e termina al lato. Nicolato deve rinunciare a Tripaldelli che si fa male e fa entrare Pellegrini. Nel finale si accendono gli animi con Capone e Quintero protagonisti, l'arbitro opta per il giallo per entrambi. Termina così un secondo tempo di sofferenza per l'Italia e si va ai supplementari per decidere chi sarà la terza classificata del Mondiale Under 20. 

I supplementari

Pronti via e Quintero commette una grave ingenuità: abbocca alle finte di Olivieri e lo stende in area. Per Gil Manzano è rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Olivieri che però si fa ipnotizzare da Ramirez che si tuffa sulla sua destra e para un tiro non irresistibile. Dopo due minuti controllo Var per un pestone proprio di Olivieri su Porozo a palla lontana, ma per l'arbitro l'intervento è da giallo e non da espulsione. Decisione che appare corretta. 

La dura legge del gol subito dopo un gol fallito trova concretezza al 103' con l'Ecuador che passa in vantaggio grazie alla zampata di Mina che sfrutta una punizione da destra deviata involontariamente da un difensore italiano e batte Carnesecchi.

Nella ripresa è ancora la nazionale sudamericana ad andare vicina al raddoppio, ma Del Prato salva sulla punizione di un avversario che sembrava destinata in porta. L'Italia ci prova con le ultime energie e al 116' è Ranieri ad avere la palla del pareggio, ma il numero sedici azzurro calcia al lato da ottima posizione. È l'ultima occasione per gli azzurri che chiudono al quarto posto questo Mondiale. 

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