MMA: l'ex campione KSW Khalidov arrestato dal nucleo anti-terrorismo

L'ex dominatore dei massimi-leggeri e medi KSW finisce nei guai con la legge: sarebbe coinvolto in un giro di auto rubate ed importate in Polonia.

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Guai con la giustizia per Mamed Khalidov. Colui che è stato il volto delle MMA su suolo polacco, coi suoi trascorsi da campione pesi medi e massimi-leggeri al KSW, è finito in manette a seguito del coinvolgimento in un traffico di auto rubate e importate in Polonia direttamente dalla Repubblica Ceca. Una notizia inaspettata e che scuote non poco la scena delle mixed martial arts europee, che apprendono da Tvp.info come l'ormai ex fighter sia stato fermato dal nucleo-antiterrorismo nazionale e posto in arresto nella sua residenza, ad Olsztyn.

Il classe 1980 dovrà quindi subire un regolare processo, al termine del quale verranno stabilite le adeguate misure cautelative che, di fatto, sanciranno la pena per l'ex gloria delle MMA polacche. Le auto rubate, tutte vetture extralusso, provenivano come già sottolineato dalla Repubblica Ceca. Khalidov che si è ritiratp nel dicembre del 2018, a seguito di due sconfitte di fila contro il campione dei massimi-leggeri KSW Tomasz Narkun. Con un record di 34-6-2, il 38enne ha rappresentato per lunghi tratti uno degli atleti più corteggiati da UFC, che ha provato più volte a metterlo sotto contratto scontrandosi, però, con le resistenze di un Khalidov decisamente più a suo agio a combattere in patria, fatta eccezione per la parentesi in Elite XC del 2008 e che vide la sua unica trasferta a stelle e strisce ad Hammond, Indiana. In quell'occasine stese Jason Guida per TKO sul calare del secondo round.

Un duro, durissimo colpo dunque per uno dei fighter che, nel corso della sua carriera, è riuscito a collezionare scalpi importanti grazie alla sua poliedricità, alla sua devastante potenza e ad un ground game che, in linea con le sue origini russe, si è spesso e volentieri mostrato di altissimo livello. Tra gli scalpi più illustri di una carriera durata ben 14 anni si ricordano Jorge Santiago, Igor Pokrajac, James Irvin, Melvin Manhoef, Kendall Grove ed il vincitore del The Ultimate Fighter: Redemption Jesse Taylor.

MMA: Manhoef ONE
MMA: Melvin Manhoef, ex fighter UFC, Bellator e One, è stato uno degli atleti sconfitti da Mamed Khalidov nel corso della sua carriera.

MMA: perché Khalidov non è mai andato in UFC?

Negli anni, soprattutto dopo il 2010, sono stati in tantissimi a porsi una domanda poi divenuta evergreen: perché Mamed Khalidov non è andato in UFC? Semplice, per una mera questione economica. In KSW, infatti, le borse percepite da colui che è stato per anni la punta di diamante della promotion non sono mai andate sotto i 30mila dollari, con picchi tendenti all'alto e bonus vari che si aggiungevano ai vari sponsor. Il combattere da beniamino della folla, poi, ha prevalso su tutto il resto, compreso l'idea di confrontarsi in un contesto quale è UFC. Stando a quanto riferito da Alexdandi.com, inoltre, Khalidov avrebbe rinunciato - nel 2012 - ad una borsa da 20mila dollari più altri 20mila in caso di successo. Una scelta precisa e che, considerati tutti gli sviluppi nella vita sia personale che sportiva dell'ex fighter, hanno di fatto chiuso la porta al sogno di vederlo nell'ottagono più famoso al mondo.

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