Messi, un sosia dell'argentino viaggia per 24 ore solo per incontrarlo

Paulo Vitor Rodrigues è un tifoso brasiliano della Pulce. Ha 29 anni e un segno distintivo particolare: è infatti identico al capitano della nazionale argentina.

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Un po' di stupore, misto a incredulità. E infatti c'è qualcosa che non torna. Lionel Messi che cammina tranquillo fra la folla, con sulle spalle la bandiera del Brasile non può essere vero. E non lo è. Non si tratta nemmeno di una strana trovata pubblicitaria. Solo della passione di un tifoso. Paulo Vitor Rodrigues è un appassionato della Pulce. Rispetto agli altri ha però qualcosa in più: Paulo è infatti il sosia del campione argentino. La fotocopia. Al punto che in molti gli chiedono foto e autografi.

A raccontare la storia di Paulo è Globesport, che descrive le peripezie del tifoso che, sfruttando la Copa America, ha deciso di partire da Palmas (la capitale dello Stato brasiliano del Tocantins), per arrivare fino a Bahia (più precisamente a Salvador), dove Messi è in ritiro con la nazionale argentina. Un viaggio di 24 ore in pullman. Ma per il suo idolo Paulo è disposto a questo e altro.

Su internet Paulo è ormai diventato un personaggio: ha perfino organizzato alcuni eventi, anche se afferma di non avere intenzione di cominciare una carriera da sosia. A 29 anni, infatti, Paulo è disoccupato e ha intenzione di tornare a studiare all'Università. Prima però deve incontrare il suo idolo.

Messi mi ha cambiato la vita. Dal 2016, ho iniziato a scattare foto e ho creato un profilo sui social network in quanto suo sosia.

Paulo Vitor Rodrigues ha viaggiato per 24 ore per incontrare Lionel Messi
Paulo Vitor Rodrigues è il sosia di Lionel Messi

Messi, un tifoso suo sosia viaggia per 24 ore solo per incontrarlo

Paulo Vitor Rodrigues è arrivato a Salvador mercoledì scorso e in questi giorni viene spesso fermato da tifosi di nazionalità diverse che si ritrovano in zona per assistere alla Copa America e che ne approfittano per qualche selfie simpatico. Il problema è che Paulo, essendo disoccupato, non è riuscito a prendere i biglietti per le partite che l'Argentina giocherà contro Colombia, Paraguay e Qatar.

Non potrà nemmeno seguire la nazionale albiceleste a Belo Horizonte e Porto Alegre, le altre città nelle quali Messi guiderà la sua squadra nella prima fase del torneo. Per Paulo quindi il viaggio a Salvador è quasi un all in da poker: o riuscirà a incontrare Messi prima della sfida con la Colombia, oppure rischia di non riuscire a realizzare il proprio sogno di fotografarsi con il proprio sosia. Di questi giorni resterebbe solo il racconto dello stupore della gente, che per alcuni secondi, quando lo vede camminare per strada, resta incredula. Prima di capire che no, lui non è Messi.

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