IAAF Diamond League: Warholm da record, Coleman vola sui 100 metri

Notte magica a Oslo nella quinta tappa della IAAF Diamond League nel segno di Karsten Warholm sui 400 ostacoli (record europeo 47”33) e di Christian Coleman sui 100 metri (migliore prestazione mondiale dell’anno con 9”85).

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Sei primati mondiali stagionali sono caduti nella cinquantaquattresima edizione dei Bislett Games davanti a 14200 spettatori. Per la prima volta i Bislett Games hanno fatto registrare il tutto esaurito con una settimana di anticipo. Le migliori prestazioni mondiali dell’anno sono arrivare da Christian Coleman sui 100 metri (9”85), Maria Lasitskene nel salto in alto (2.01m), da Caterine Ibarguen nel salto triplo (14.79m), da Selemon Barega sui 3000m (7’32”17), da Norah Jeruto sui 3000 siepi (9’03”71) e da Marcin Lewandowski nel miglio maschile (3’52”34).

100 metri maschili: Tortu quarto in 10”10 nella gara vinta da Coleman

Filippo Tortu ha esordito in un meeting della Diamond League all’estero con un buon quarto posto in 10”10 in una serata soleggiata ma un po' troppo fresca per lo sprint con una temperatura di 16°C. Il tempo vale a Pippo il minimo per i Mondiali di Doha. Il primatista italiano dei 100 metri ha preceduto velocisti di rango come il giapponese Yuki Koike (10”15) e il vincitore della Diamond League 2017 CJ Ujah (10”16). Il campione in carica della Diamond League Christian Coleman ha vinto in 9”85 migliorando di un centesimo il miglior crono mondiale stagionale che condivideva insieme a Noah Lyles e a Divine Oduduru. Eccellente prova per il cinese Xie Zhenye, che ha realizzato il suo miglior tempo stagionale con 10”01 precedendo l’intramontabile statunitense Mike Rodgers (10”04).

Christian Coleman:

Sono davvero eccitato. È stata una buona gara e ho corso un ottimo tempo. Le condizioni non erano ideali ma il pubblico ha reso l’atmosfera eccitante. Ho eseguito la gara meglio che nella precedente. Sono concentrato su me stesso e per raggiungere il massimo della forma al momento giusto. Voglio vincere l’oro ai Mondiali di Doha e continuerò a lavorare duramente.

Filippo Tortu:

Sono molto contento. Non era facile dopo la fatica dei 200 metri che non correvo da tanto tempo. Faceva freddo ma lo stadio è splendido. Stasera è stata un’ottima prova, ad un decimo dal personale. È stata una bella conferma. Essere arrivato quarto contro otto degli atleti più forti del mondo e primo degli europei, è una buonissima cosa. Ora pensiamo alle prossime gare e andiamo avanti con il percorso verso Doha. Gareggerò a Ostrava settimana prossima sui 100 metri.

400 ostacoli maschili: Warholm batte il record europeo di Diagana:

Il campione mondiale ed europeo Karsten Warholm ha firmato il nuovo record europeo con 47”33 cancellando dopo 24 anni il primato europeo stabilito dal francese Stephane Diagana con 47”37 alla Pontaise di Losanna nel 1995. Il ventitreenne norvegese ha fatto scattare la festa degli oltre 14000 fans norvegesi. Warholm deteneva già il record europeo under 23 con il 47”64 realizzato in occasione della vittoria agli Europei di Berlino dello scorso Agosto. La prestazione del campione norvegese si colloca al tredicesimo posto delle liste mondiali di sempre. Inoltre ha battuto il record del meeting stabilito lo scorso anno da Abderrahman Samba con 47”60. L’ostacolista del Qatar ha dovuto rinunciare all’appuntamento norvegese per una borsite. L’irlandese Thomas Barr si è confermato come uno degli ostacolisti più in forma del momento classificandosi secondo in 49”11 precedendo di un centesimo di secondo Kyron McMaster delle Isole Vergini Britanniche.

Karsten Warholm:

È incredibile. La mia faccia dice tutto. Sono strafelice. È pazzesco aver battuto il record europeo al Bislett di Oslo. Il mio allenatore pensava che potessi correre in 47”3. Aveva ragione. Ho lavorato molto duramente durante l’inverno con molta pressione addosso. Ho provato una sensazione speciale. Ho avuto un crampo al polpaccio. Mi viene da piangere come una bambina. Ne è valsa la pena di correre nonostante il dolore. È uno dei giorni più belli della mia vita. Il record europeo dimostra che il lavoro sta funzionando. Non ci credevo quando ho visto il tempo. Vivo per questi momenti e amo l’atletica in giorni come questi.

Salto in alto femminile: Lasitskene supera la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.01m

Maria Lasitskene si è confermata la regina del salto in alto vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.01m. La campionessa mondiale outdoor e indoor si è concessa un errore a 1.94m prima di superare 1.96m e 1.98m al primo tentativo e 2.01m alla terza prova. La svedese Erka Kinsey si è confermata dopo la vittoria di Hengelo classificandosi seconda con la stessa misura di 1.96m fatta registrare nel meeting olandese di settimana scorsa. La vice campionessa olimpica Mirela Demireva ha superato 1.94m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 1.98m.

Maria Lasitskene:

Devo ammettere che è stata una gara più facile di quanto pensassi. Non è stato semplice saltare nello stesso settore dello stadio dove era posizionata anche la pedana del salto con l’asta, ma ci sono riuscita. Non chiedetemi della tecnica. Di questo potrà parlarne il mio allenatore. Sono contenta di essere salita al primo posto delle liste mondiali dell’anno. Mi aspettano ora altre gare.

Salto con l’asta maschile: Kendricks supera per la seconda volta in pochi giorni i 5.91m

Sam Kendricks ha superato 5.91m ripetendo la stessa misura di Hengelo, dove aveva battuto il record del meeting olandese di Sergey Bubka. L’ex tenente dell’esercito americano ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 5.81m prima di centrare la misura della vittoria alla terza prova. Kendricks ha tentato una prova a 6.01m prima di terminare la gara e salutare il pubblico e stringere la mano ai giudici. Il polacco Piotr Lisek ha commesso un solo errore a 5.71 prima di centrare 5.81m alla prima prova. Lo studente di matematica dell’Università dell’Oregon Cole Walsch ha realizzato il personale di 5.81m al terzo tentativo battendo il campione europeo Armand “Mondo” Duplantis con la stessa misura ma con un numero minore di errori. Pawel Wojciechowski si è classificato quinto con 5.71m.

Sam Kendricks:

È la mia prima vittoria in questo bellissimo stadio. Amo molto questo impianto. Sono rimasto coperto tutto il tempo per ripararmi dal freddo. Ho deciso che non valeva la pena andare avanti dopo l’errore a 6.01m. Ora mi aspettano il Prefontaine Classic e altre gare in Europa a Losanna e a Montecarlo.

400 ostacoli femminili: McLaughlin batte Muhammad sul filo di lana

Sydney McLaughlin ha vinto la gara d’esordio di Diamond League sui 400 ostacoli su suolo europeo in 54”16 battendo sul filo di lana la campionessa olimpica Dalilah Muhammad (54”35). La vice campionessa di Pechino 2015 Shamier Little e l’iridata di Londra 2017 Kori Carter hanno completato il poker tutto statunitense classificandosi rispettivamente terza e quarta in 54”92 e in 55”67.

Muhammad, vincitrice a Oslo lo scorso anno, ha perso l’imbattibilità stagionale dopo i successi di Doha e Roma.

Sydney McLaughlin:

Non sono partita bene. Ho colpito l’ostacolo con il ginocchio ma mi sono ripresa. Ho dovuto faticare molto nella prima parte. Nella seconda metà gara riesco ad esprimermi al meglio. Era un campo di partenti eccellente. I 400 ostacoli hanno un grande futuro.

3000 metri maschili: Barega vince un duello avvincente con Cheptegei

L’etiope Selemon Barega ha vinto un duello appassionante fino alla fine con l’ugandese Joshua Cheptegei stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record personale con 7’32”17. Cheptegei ha fatto segnare il personale con 7’33”26 in seconda posizione davanti al keniano Nicholas Kipkorir Kimeli, terzo con il personale di 7’34”85. Il pubblico norvegese ha festeggiato il quarto posto del beniamino Henrik Ingebrigtsen, che ha battuto dopo 19 anni il record norvegese di Marius Bakken fermando il cronometro con 7’36”85. Lo scandinavo ha preceduto il barheinita Berhanu Balew (7’37”3) e il giovane talento australiano Stewart McSweyn (7’38”22).

Dream Mile: Vittoria con record nazionale per Lewandowski

Il Bislett Games si è concluso in bellezza con il tradizionale Dream Mile che ha regalato una gara ricca di emozioni. Nel finale l’ha spuntata il campione europeo indoor Marcin Lewandowski in 3’52”34 (record polacco e migliore prestazione mondiale dell’anno) per soli quattro centesimi di secondo sul keniano Vincent Kibet. Il vincitore del Dream Mile 2014 Ayanleh Souleiman ha preceduto in volata il figlio d’arte statunitense John Gregorek (3’52”94) e il bronzo olimpico degli 800 metri Clayton Murphy (3’52”97) e l’attesissimo norvegese Jakob Ingebrigtsen (3’53”04).

3000 siepi femminili: Jeruto batte il record del meeting

La keniana Norah Jeruto ha superato in volata la primatista del mondo Beatrice Chepkoech realizzando il record del meeting con 9’03”71. Chepkoech ha fermato il cronometro in 9’04”30 precedendo la campionessa mondiale di Pechino 2015 Hyvin Kyeng (9’07”56), la campionessa del mondo Emma Coburn degli Stati Uniti (9’08”42”). La campionessa europea Gesa Felicitas Krause ha fatto registrare la migliore prestazione continentale dell’anno con 9’20”31 precedendo la slovena Marusa Mismas (record nazionale con un eccellente 9’20”97), Yinfred Yavi del Barhein (9’21”36) e la danese Emilie Moller (9’24”21).

100 ostacoli femminili: Clemons vince dopo la partenza falsa di McNeal

La squalifica per falsa partenza ha estromesso dalla gara la campionessa olimpica Brianna McNeal. Gli Stati Uniti hanno conquistato lo stesso il successo con la vice campionessa mondiale indoor 2018 Christina Manning Clemons in 12”69 davanti alla connazionale Sharicka Nelvis (12”74) e alla medaglia d’oro degli Europei di Berlino 2018 Elvira Herman (12”84).

200 metri femminili: Terzo successo al Bislett per Schippers

La due volte campionessa del mondo Dafne Schippers ha conquistato il terzo successo della sua carriera sui 200 metri a Oslo migliorando nettamente il record stagionale con 22”57. La sprinter olandese si era imposta su questa pista nel 2016 in 21”93 e nel 2017 in 22”31. Schippers ha battuto nettamente la canadese Crystal Emmanuel (22”89) e la statunitense Jenna Prandini (23”10).

Dafne Schippers:

Sono contenta della vittoria stasera. È meraviglioso correre in questo stadio. Mi sto riprendendo da un infortunio e sto migliorando i miei tempi. Ho bisogno di gareggiare e correrò Domenica a Rabat.

Salto triplo femminile: Quarto successo di Ibarguen al Bislett:

Caterine Ibarguen ha dovuto inseguire acciuffando la vittoria al quinto tentativo con 14.79m, misura che incrementa la migliore prestazione mondiale dell’anno e ha permesso alla colombiana di battere la statunitense Kturah Orji, che conduceva la gara con un salto da 14.53m al secondo tentativo. Terzo posto per la precedente leader stagionale Shanieka Ricketts (14.41m) davanti alla connazionale Kimberley Williams. Ibarguen ha vinto per la quarta volta in carriera nel triplo al Bislett Stadium. 

Caterine Ibarguen:

È stata una gara difficile. Ho effettuato soltanto un buon salto. È una pedana magica e volevo vincere. Ora mi aspettano altre gare a Losanna, a Montecarlo e ai Giochi Panamericani. Punto a doppiare lungo e triplo ai Mondiali di Doha.

Lancio del giavellotto maschile: Vetter vince al debutto stagionale

Il campione del mondo Johannes Vetter si è imposto con 85.27m nell’unico lancio valido. Dopo un nullo il lanciatore di Jena ha abbandonato la gara per un infortunio alla gamba. L’estone Magnus Kirt ha realizzato il suo miglior lancio di giornata da 84.74m al primo tentativo classificandosi secondo davanti al campione mondiale universitario Cheng Tsao Chun (84.30m) e al tedesco Andreas Hofmann (82.92m).

Johannes Vetter:

Mi sento meglio, non per la gamba che mi fa ancora male, ma per la vittoria. Speriamo che la condizione di salute migliori.

Getto del peso femminile: Gong Lijao si prende la rivincita con Ealey

La campionessa del mondo e vincitrice dell’ultima edizione della Diamond League Gong Lijao si è imposta con la misura di 19.51m prendendosi la rivincita nei confronti della statunitense Chase Ealey, che l’aveva battuta a Shanghai e si è dovuta accontentare del secondo posto con 19.20. La svedese Fanny Roos si è classificata terza con 18.75 precedendo la campionessa del Coomonwealth Danniell Thomas Dodd (18.67m) e la tedesca Chritina Schwanitz (18.48m).

800 metri maschili: successo per il portoricano Sanchez

Il portoricano Ryan Sanchez (campione panamericano juniores e secondo al meeting di Stoccolma) ha vinto gli 800 metri non validi per il punteggio della Diamond League con 1’46”34 superando il keniano Cornelius Tuwei (1’46”52 dopo essere partito come pacemaker) negli ultimi 30 metri.

800 metri femminili: Nakaayi batte Buchel

L’ugandese Halimah Nakaayi si è imposta in 2’01”93 sulla svizzera Selina Buchel (2’02”32). Si è ritirata la britannica Lynsey Sharp.

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