Atalanta, gol e tanta qualità: alla scoperta di Ruslan Malinovskiy

Duttile, versatile e con un'ottima fase realizzativa: il centrocampista ucraino piace alla Dea, che potrebbe regalarlo a Gasperini come primo colpo per la Champions League.

Malinoviskiy con il Genk: l'ucraino piace all'Atalanta

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Che cos'hanno in comune Kevin De Bruyne, Kalidou Koulibaly, Sergej Milinkovic-Savic, Thibaut Courtois e Timothy Castagne? Sì, sono ormai diventati perni inamovibili sia delle loro squadre di club (anche il laterale dell'Atalanta) che delle rispettive nazionali, ma soprattutto hanno avuto la fortuna di partire tutti dal Genk, una società che al momento è identificabile come uno dei migliori laboratori di idee dell'intero continente. Da quella zona delle Fiandre sono partiti alcuni dei migliori affari di mercato degli ultimi anni, la maggior parte dei quali verso l'Italia.

Il nuovo colpo proveniente dal club nerazzurro potrebbe essere perfezionato a breve proprio dall'Atalanta: secondo le indiscrezioni trapelate su La Gazzetta dello Sport, la società orobica avrebbe messo seriamente gli occhi su Ruslan Malinovskiy, centrocampista ucraino classe 1993 che nell'ultima stagione si è messo particolarmente in mostra grazie alla sua grande vena realizzativa. Malinovskiy è uno dei perni del progetto Genk, sposato addirittura nell'estate del 2016 quando - dopo essersi convinto a lasciare lo Shakthar - l'interno della selezione allenata da Shevchenko ha deciso di rifiutare alcune offerte dalla Premier League per mettersi in gioco in un campionato "cuscinetto".

La sua strategia si è rivelata vincente, visto che al termine della terza stagione giocata nella Jupiler Pro League i suoi numeri si sono impennati in maniera decisamente imponente, a tal punto che il tecnico Philippe Clement è arrivato a utilizzarlo più di qualsiasi altro componente della rosa, facendogli toccare quota 51 presenze tra campionato e coppe varie. A corredo, 16 gol e altrettanti assist: per descrivere Malinoviskiy bisogna infatti partire da qui, specificando anche come nella stagione appena andata in archivio nessun centrocampista impegnato nei primi 10 campionati secondo il ranking UEFA ha saputo  fare meglio di lui.

Malinovskiy, obiettivo dell'Atalanta, con il Genk
Potrebbe essere l'ucraino Ruslan Malinovskiy il nuovo colpo di mercato per il centrocampo dell'Atalanta: in forza al Genk, in questa stagione ha segnato 16 gol e fornito altrettanti assist

Atalanta, il colpo per la mediana arriva dal Genk: chi è Malinovskiy, l'ucraino che ha stregato il Belgio

Ovviamente le sue prestazioni non sono passate inosservate: l'Atalanta ne ha preso nota e adesso avrebbe avanzato i contatti con la società belga, che chiede però almeno 20 milioni di euro per lasciare partire la sua stella. Il presidente Peter Croonen - forte del fatto che il Genk non solo non ha bisogno di vendere per forza, ma negli anni si è trasformato in una bottega molto cara - potrebbe però venire incontro all'offerta di 15 milioni buttata nel piatto da Percassi, che su suggerimento di Giovanni Sartori si sarebbe convinto della bontà di questa eventuale operazione.

Malinovskiy ha un contratto in scadenza nel 2022 e, dal canto suo, avrebbe già espresso la volontà di giocarsi finalmente le sue possibilità in un campionato più competitivo rispetto a quelli ucraino e belga. La vetrina della Champions League affascina, certo, ma anche la prospettiva di andare a guadagnare qualche soldo in più non va messa in secondo piano. Titolarissimo della sua nazionale, con la quale ha già messo assieme una quindicina di presenze, di recente si è messo in mostra nella Nations League e, soprattutto, per caratteristiche rappresenterebbe un profilo ideale per il sistema di Gasperini. Rispetto a Freuler e de Roon è molto più tecnico, un palleggiatore abile quasi alla pari di Pasalic, col quale potrebbe andare in staffetta per dare i giusti ricambi alle rotazioni di squadra.

La sua duttilità lo porta a ricoprire più posizioni: Clement lo ha utilizzando sia da mezzala sinistra con compiti di inserimento e sia da mediano in un 4-2-3-1, ruolo che ricopre anche nell'Ucraina, ma le sue abilità lo portano a essere pericoloso in entrambe le fasi di gioco. Per esempio, ha già evidenziato una grandissima personalità in fatto di leadership, caricandosi spesso la squadra sulle spalle quando i suoi compagni vanno in difficoltà. Il suo sinistro ha risolto diversi problemi al Genk, trascinato dalle sue reti fino al titolo.

Inoltre, anche in fatto di evoluzione tattica ha fatto passi da gigante, basti pensare a come si è sgrezzato in fase di non possesso trasformandosi da trequartista atipico a valore aggiunto in ogni settore del centrocampo. L'Atalanta se n'è accorta e lo vuole soffiare alla concorrenza di alcuni club di Premier League, campionato nel quale Malinovskiy potrebbe ulteriormente valorizzarsi dopo gli esordi difficili e la poca fiducia che Mircea Lucescu, uno che di solito il talento lo sa riconoscere, aveva riposto in lui.

Dopo gli esordi nella terza squadra dei Minatori, ha passato due anni in prestito tra Sebastopoli e Zorya dove, in totale, ha messo a segno 14 gol con 76 gettoni di presenza. Numeri importanti che però non hanno convinto lo Shakthar, per niente riluttante prima a prestarlo e poi a perderlo per pochi spiccioli legati a un riscatto subito esercitato dai belgi. Il che, se la guardiamo dalla prospettiva del Genk, significa che potenzialmente Malinovskiy a breve può trasformarsi in una ricca plusvalenza. Con Gasperini potrebbe giocare sia nei due di centrocampo che in appoggio alla prima punta, dando respiro alla coppia composta da Gomez e Ilicic, troppo spesso costretta a fare gli straordinari.

L'Atalanta che si prepara a vivere la sua prima storica partecipazione alla Champions League potrebbe a breve ufficializzarlo, portandosi a casa un elemento duttile che sotto le cure del tecnico di Grugliasco avrebbe ancora ampi margini di crescita. L'obiettivo è scandagliare sul mercato una serie di giocatori capaci a offrire più soluzioni di gioco, categoria nella quale il centrocampista ucraino rientra perfettamente. E poi c'è sempre il marchio Genk, un'etichetta sinonimo di qualità, un microcosmo speciale dal quale sono usciti tantissimi protagonisti recenti del calcio mondiale. Chissà che Ruslan, a breve, non possa entrare a far parte di questa cerchia ristretta di campioni.

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