MotoGP, Andrea Iannone: "Pernat pensa alle donne e scrive min..."

Iannone prova a giustificare i suoi pessimi risultati con i ritardi tecnici dell'Aprilia. E si scaglia contro il suo ex manager Pernat: "Pensasse a lavorare invece di scrivere minchiate".

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Il campionato del mondo di MotoGP sbarca in Catalunya, sul circuito del Montmelò, e per Andrea Iannone e Aprilia si prospetta un altro week-end in salita. Il tracciato catalano, con le sue brusche frenate e ripartenze, metterà a dura prova la RS-GP, in grave ritardo per mancanza di grip e accelerazione, tanto da far recitare il ruolo di fanalino di cosa alla casa di Noale. Uno smacco difficile da digerire considerando il grande passo avanti della diretta avversaria KTM, costantemente nella top-10 con la sua punta di diamante Pol Espargarò.

Da ultima in classifica, dopo aver raschiato il fondo, non può che esserci una ripartenza, ma quanto sarà lunga e quanto tempo richiederà? Risposte che nessuno sa dare, ma da parte di Aprilia c'è la ferma volontà di investire e proseguire su una nuova strada intrapresa dalla fine del 2018, quando ha ingaggiato prima Andrea Iannone e poi Massimo Rivola nelle vesti di direttore sportivo. E altri innesti sono previsti da qui al termine del Mondiale di MotoGP, con l'arrivo di nuovi tecnici, soprattutto esperti di elettronica, che possano aumentare lo spessore quantitativo e qualitativo dello staff.

Sulla graticola per adesso finisce Andrea Iannone: 7 punti nelle prime sei gare, in tre GP su cinque è partito ultimo, una presunta fama di 'bussiness man', donnaiolo, amante della vita mondana e 'gossipara'. Prima la love story con Belen Rodriguez, ora con Giulia De Lellis, nota influencer e volto del programma 'Uomini e Donne', hanno screditato il personaggio Iannone agli occhi dei suoi fan più intransigenti. E senza buoni risultati sarà difficile cancellare questa sua frivola reputazione. Non a caso sui motori di ricerca il suo nome è sempre più abbinato alle cronache rosa che al motorsport. Un'inversione di rotta è ancora possibile?

Andrea Iannone pilota Aprilia MotoGP

MotoGP, Iannone: "Aprilia consapevole delle difficoltà"

La stagione di Andrea Iannone è iniziata con il piede sbagliato anche a causa di diversi infortuni: un'infezione ha rallentato il test invernale di Sepang, la caduta di Jerez nelle FP4 lo ha costretto a saltare gara e test IRTA. Il gap tecnico di Aprilia dagli altri costruttori ha fatto il resto, ma il pilota di Vasto non si scompone.

Quando parlai per la prima volta con Albesiano - ha detto a 'La Gazzetta dello Sport' - era consapevole delle difficoltà. In me hanno visto un pilota talentuoso capace di portare acanti un progetto di sviluppo. Nessuno mi ha offerto una moto con cui arrivare tra i primi cinque. Nei week-end di gara proviamo tante cose e spesso perdi tempo, pregiudicando il weekend. Il mio obiettivo ora è arrivare alle prestazioni di Aleix Espargaro, che guida questa moto da 3 anni.

Fino ad oggi lo stile di guida dello spagnolo non sembra aver portato frutti nell'evoluzione della RS-GP. Sicuramente a fine stagione incasserà molti più punti sia rispetto all'anno scorso sia al compagno di scuderia, ma il lavoro sporco sembra farlo Andrea Iannone.

Aprilia ha molte persone competenti, ma siamo in pochi. La struttura va rinforzata per accelerare il lavoro. Ma se hanno scelto me e Rivola vuol dire che sono pronti a lanciare la sfida ai big. Se la Casa ci darà il suo supporto al 100% ce la faremo. Io penso di avere dimostrato in MotoGP di essere veloce, di sapere vincere e combattere con i più forti».

Carlo Pernat da quest'anno non è più il suo manager. Nel libro pubblicato qualche settimana fa, in cui racchiude la sua lunga vita nel paddock, parla anche del pilota abruzzese di cui mette in evidenza il suo senso degli affari.

Non l’ho ancora letto, mi hanno mandato dei trafiletti dicendomi che è un pezzo di m..., io rispondo di non arrabbiarsi, che Carletto è così, se lo conosci sai che persona è... Il mio business è far andare forte la moto, organizzare test e dare spunti. E, tornando a Pernat, me l’ha insegnato lui, che pensa solo alle donne. Pensasse a lavorare, invece di scrivere minchiate.

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