Milan, l'Europa League è vicina. Il Tas rallenta i tempi della Uefa

Il club rossonero non chiederà la procedura di urgenza per discutere il ricorso: i giudici di Losanna decideranno quindi dopo l’inizio del campionato e delle coppe.

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Il peggio sembra alle spalle. Il Milan dovrebbe partecipare alla prossima Europa League. Ai rossoneri spetta di diritto visto il quinto posto conquistato nell'ultimo campionato di Serie A, ma a causa dei problemi con il Fair Play Finanziario l'iscrizione alle competizioni europee per la stagione 2019-20 è ancora in dubbio. Anche se di giorno in giorno le possibilità di vedere il club lombardo impegnato di giovedì aumentano sempre di più.

Sul sito ufficiale del Tas è possibile consultare l’agenda dei giudici di Losanna. Di impegni ne sono previsti tanti, ma in calendario, aggiornato al prossimo 14 agosto, non risultano appuntamento fissati per risolvere la controversia fra il Milan e la Uefa che vanno avanti in realtà dall'anno scorso, dopo la sentenza di Nyon di 12 mesi fa. Il programma di Losanna è organizzato secondo le procedure d’urgenza che il tribunale ha ricevuto da altri club coinvolti. Non dalla società rossonera evidentemente, che ha ricorso senza richiesta di accelerare i tempi.

Per questo il verdetto arriverà dalla seconda metà di agosto in poi, più probabilmente a campionato (ed Europa League) già cominciato. La Uefa quindi non farebbe in tempo a escludere il Milan dalle coppe europee come sanzione per il mancato rispetto delle regole del Fair Play nel triennio 2014-17.

La Uefa non dovrebbe fare in tempo a escludere il Milan dall'Europa League
I dirigenti del Milan sono in contatto costante con i dirigenti della Uefa

Milan, l'Europa League è quasi salva: i rossoneri ci saranno

Il Milan aveva fatto appello a dicembre scorso contro le sanzioni (multa di 12 milioni, limitazione a 21 giocatori nella liste europee per due stagioni e l’esclusione dalle coppe in caso di mancato pareggio di bilancio nel 2021) stabilite dall’Uefa. Lunghi tempi d’attesa anche per le violazioni del triennio 2015-18: il 5 giugno scorso la Camera giudicante di Nyon ha deciso di sospendere il secondo procedimento, a sua volta aspettando la sentenza del Tas. Per non andare allo scontro frontale, Milan e Uefa si parleranno e cercheranno di trovare un punto di incontro.

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A rivolgersi alle istituzioni sportive, oltre a Ivan Gazidis, ci sarà anche Zvonimir Boban. Il croato entrerà nel club rossonero dopo aver svolto per anni la funzione di dirigente Fifa ed è quindi ormai esperto anche in relazioni diplomatiche. Abilità utili anche perché dalla Svizzera fino a questo momento non sono arrivati al club segnali sull’orientamento dei giudici. E perché il 5 giugno l’Uefa ha ufficialmente deciso di non decidere, come scritto nel documento relativo al caso:

La Camera giudicante dell’organo di controllo finanziario dei club (Cfcb) ha ordinato una sospensiva procedurale del procedimento contro l’Ac Milan in relazione al mancato rispetto dei requisiti di pareggio di bilancio durante il periodo di monitoraggio fissato nella stagione 2018/19 e riferito agli esercizi conclusisi nel 2016, 2017 e 2018. La sospensione della procedura rimarrà in essere fino al pronunciamento del Tas in merito al procedimento attualmente in corso inerente alla sanzione imposta al club per il mancato rispetto dei requisiti di pareggio di bilancio per gli esercizi conclusisi nel 2015, 2016 e 2017.

La situazione è piuttosto intricata, perché mentre il Milan aspetta il pronunciamento da parte della Uefa sulla seconda violazione di bilancio (quella relativa al 2016-2018), l’Uefa stessa aspetta che sia il Tas a esprimersi sul ricorso rossonero relativo alla condanna precedente, 2014-2017. Ma ormai per il Milan il peggio sembra alle spalle. Nel futuro c'è l'Europa League.

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