Juventus, muro Chelsea per Sarri: indennizzo o niente via libera

Il club londinese non indietreggia e continua a pretendere un indennizzo di 5-6 milioni per lasciare andare il tecnico. E intanto il presidente dell'Empoli confessa: "Maurizio è pessimista".

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Niente da fare. Ancora non si sblocca la trattativa che dovrebbe portare Maurizio Sarri a diventare il nuovo allenatore della Juventus. Il motivo è semplice: il Chelsea ha alzato un muro, continua a pretendere un indennizzo di 5-6 milioni di euro per lasciar andare il tecnico e non pare intenzionato a indietreggiare. 

"Maurizio (Sarri, ndr) brontola ed è un po' pessimista, ma dalla Juve mi è stato detto che il problema dovrebbe essere risolto". Così ha parlato il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi, che conosce molto bene il tecnico nativo di Napoli. 

La speranza della Juve, per nulla intenzionata sborsare troppi soldi,  è di trovare un accordo in tempi brevi e non ritrovarsi a luglio ancora senza allenatore. Da questo punto di vista c'è una moderata preoccupazione visto cosa successe un anno fa, quando il Chelsea liberò Antonio Conte (l'ex ct condusse i primi due allenamenti) solamente a metà luglio prima di riuscire a strappare Sarri al Napoli pagando 6 milioni. 

La sensazione è che alla fine arriverà la tanto attesa fumata bianca, con la Juve che accoglierà Sarri e i Blues che abbracceranno la loro leggenda Frank Lampard (anche in questo caso il Derby County pretende un indennizzo per salutarlo). 

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