Allegri: "Mi fermo per un anno, devo riprendere in mano la mia vita"

L'ex tecnico della Juventus annuncia: "Nella prossima stagione cercherò di ricaricare le batterie, gli ultimi 16 anni sono stati una centrifuga".

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È passato ormai quasi un mese da quel 17 maggio in cui la Juventus annunciava con un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale la separazione da Massimiliano Allegri che non sarebbe più stato l'allenatore della squadra bianconera dopo la fine del campionato che era ancora in corso.

La società campione d'Italia in queste settimane ha vagliato i possibili sostituti ma nonostante le molte indiscrezioni, la panchina della Vecchia Signora è ancora senza un padrone nonostante la candidatura di Maurizio Sarri come successore del livornese si faccia sempre più probabile.

Dal canto suo Allegri ha spiegato nelle ultime interviste da tecnico della Juventus che avrebbe ricominciato volentieri ad allenare se fosse arrivata l'offerta giusta. Oggi però l'ex tecnico della Juventus ha spiegato che le sue intenzioni sono quelle di fermarsi e riposare.

Allegri durante Sampdoria-Juventus
Allegri annuncia che rimarrà fermo un anno

Allegri: "Resterò fermo un anno, ho bisogno di staccare"

Allegri ha parlato durante una conferenza al Castello Sforzesco di Milano sul tema della gestione dei leader e la notizia più importante che si può estrapolare dalle sue dichiarazioni è quella relativa al suo futuro.

L'anno prossimo starò fermo, devo un po' riprendere in mano la mia vita privata. Gli ultimi 16 anni sono stati come una centrifuga, ho bisogno di staccare e andare a casa con famiglia e amici. Poi tornerò fresco per dare il massimo.

Nessun dubbio quindi sulla scelta dell'ex juventino, che durante il suo intervento ha ricordato le sue esperienze ad alti livelli degli ultimi 9 anni passati sulle panchine di due grandi squadre italiane come Milan e Juventus.

Sono diverso da quando ho iniziato, l'esperienza mi ha dato una grande mano. Fra Milano e Torino ho avuto una grande mano dalle riserve, se alleni una big devi essere lucido nel fare le scelte. Lo sfogo in conferenza? Un allenatore gestisce un'azienda, nella vita c'è chi guadagna di più e chi meno. Non siamo tutti uguali, altrimenti guadagnerebbero tutti 30 milioni come Cristiano Ronaldo.

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