Hazard: "Sognavo il Real fin da bambino. La 10? Modric mi ha detto no"

Il fuoriclasse belga si presenta in un Santiago Bernabeu riempito da 50mila tifosi.

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Cinquantamila. Tanti erano i tifosi del Real Madrid giunti al Santiago Bernabeu per la presentazione di Eden Hazard, appena arrivato dal Chelsea per 100 milioni di euro più 30 di bonus (è il giocatore più caro nella storia del club). Per farsi un'idea, solo Cristiano Ronaldo è riuscito ad attirare più persone allo stadio per una presentazione: per il portoghese c'erano 70mila persone.

A quota 50mila era arrivato anche Kakà, mentre James Rodriguez si è fermato a 45mila. Ai piedi del podio troviamo le accoglienze riservate a Benzema e Bale, capaci di attirare entrambi 30mila persone. 

I fan dei Blancos si sono messi in fila tre ore prima dell'apertura dei cancelli, per nulla al mondo si sarebbero persi i primi palleggi della nuova stella del Real. C'era ovviamente anche il presidente Florentino Perez, che ha sentito i suoi tifosi cantargli: "Vogliamo Mbappé". Della serie: "Ma non vi accontentate mai?!?". Il popolo madridista è così, nessuna sorpesa. 

Era da un sacco di tempo - ha esordito Florentino - che volevo dire queste parole: Eden Hazard è del Real Madrid. La nostra storia è stata forgiata da giocatori di talento ed Eden è uno di questi, un giocatore diverso dagli altri. Sapevamo che fosse il tuo sogno e questa ora è la tua casa, benvenuto

Hazard si presenta al Real Madrid: "Ho realizzato il mio sogno di bambino"

La parola è poi passata ad Hazard, che dopo aver salutato con un "hola a todos" ha proseguito in francese:

Questo era il mio sogno di quando ero bambino e ora finalmente sono qui. Non vedo l'ora d'iniziare e di provare a vincere tanti titoli. Grazie presidente, grazie alla mia famiglia

Hazard, quinto acquisto della seconda era Zidane dopo Rodrygo, Militao, Jovic e Mendy (303 milioni la spesa totale), ha poi proseguito così in conferenza stampa: 

Tutti sanno che Zidane era il mio idolo sin da quando ero piccolo e il fatto che sia l'allenatore del Real Madrid è importante per me. Ma io già volevo giocare nel Madrid. Mi piace giocare sia a sinistra che come dieci

Eccco, la 10. Avrebbe voluto indossarla, ma Modric se l'è tenuta stretta:

Ho avuto la fortuna di parlare con Modric attraverso Kovacic e per scherzo ho chiesto se potesse darmi la dieci. Mi ha detto di no. Non è importante il numero. La cosa importante è lottare e giocare con questa maglia

Sulla trattativa:

Tutto è iniziato un anno fa dopo il Mondiale, però sono rimasto al Chelsea e credo di aver fatto bene. Ho fatto un grande anno, abbiamo vinto l'Europa League. Poi è arrivato il momento perfetto per venire al Real Madrid

Sui suoi obiettivi:

Proverò a essere il migliore giocatore al mondo nel miglior club al mondo, questo è il prossimo obiettivo. Il Real Madrid ha vinto moltissimo negli ultimi cinque anni, ma anche una squadra come il Madrid può avere una stagione brutta, proveremo a vincere molto il prossimo anno. Penso che il modo di giocare della Liga e della Premier siano differenti. Però non credo che una sia migliore dell'altra. Giocare nella Liga mi permetterà di migliorare ancora

Su Florentino Perez:

Ci siamo visti una volta a Londra per una premiazione, abbiamo parlato tranquillamente e lui mi disse che era il momento che andassi al Real Madrid. Ero molto contento che a dirmelo fosse il presidente del Real Madrid. Adesso finalmente sono qui

Su Sergio Ramos e i calci di rigore: 

Quando si gioca per il Real Madrid non c'è una sola stella. Io sono un nuovo giocatore qui e cercherà di dare il massimo. Per quanto riguarda i rigori, Sergio Ramos che è il capitano li tira molto bene. Se dovesse chiedermi di tirarne uno, ma non credo succederà (ride, ndr), non mi tirerò indietro

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