Ducati 959 Panigale Corse: Superbike per tutti. Il test su strada e in pista

Efficace, facile e divertente in ogni percorso, veloce, specialistica ed entusiasmante tra i cordoli. La due cilindri bolognese è dotata di DNA racing, sfruttabile anche senza essere piloti professionisti.

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Evoluzione ponderata ed interessante quella di Ducati che, mettendo mano al progetto 899, rinvigorisce, alleggerisce, affina e perfeziona la sua Panigale bicilindrica con distribuzione desmodromica. Sale la cilindrata, aumentano fruibilità e divertimento. Il motore bolognese, passato a 955 centimetri cubi, offre una godibilità da riferimento nella guida stradale, e tanta adrenalina e confidenza tra i cordoli. Con una potenza notevole ma umana, la Corse è una moto che in tanti vorrebbero possedere e che tutti possono sfruttare. Senza essere piloti professionisti.

Ducati Panigale 959 Corse, serbatoio latro destroDucati Corse
La Ducati Panigale 959 Corse, livrea MotoGP 2017 replica

Bella - bellissima - dotata e ben vestita. La Panigale 959 ci provoca con linee grintose, valorizzate dalla livrea del reparto corse bolognese. Ci seduce, mettendo in mostra il meglio della produzione mondiale di parti speciali. Canta e balla, facendoci udire una voce inconfondibile, rispondendo fedelmente ai nostri comandi. L'interattività uomo-macchina è di altissimo livello, sembra un vestito d'alta sartoria cucitoci addosso. Öhlins, Brembo, Akrapovic... Ducati! Le firme che costituiscono l'opera finale valgono il prezzo richiesto per possederne una.

Il design, la livrea e l'allestimento dedicato

Invoglierebbe chiunque a guidarla. In una giornata di pioggia e vento, alzata la saracinesca del garage, la malavoglia passa, immediatamente. La 959 Corse è bellissima. A dir poco e senza esagerare. Il suo frontale grintoso - con il doppio fanale aggressivo - il plexiglass racing, la carenatura essenziale ed un codone da vera Superbike, fanno sembrare la Panigale un modello di cilindrata più piccola. Corta, raccolta, ben studiata. Il progetto è evidentemente figlio del reparto racing di Bologna, come la colorazione che ricorda, anzi, ripropone,  la Desmosedici GP 2017 di Dovizioso e Lorenzo.

In casa Ducati amano fare le cose in un certo modo. Outfit indistinguibile, con accessori da passerella. L'avantreno caricato e basso, il posteriore minimal e filante. L'asimmetria è una delle più riuscite di sempre: nonostante manchi il forcellone monobraccio, Ducati fa centro, grazie al doppio terminale di scarico in titanio Akrapovic, a cui risponde - dal lato opposto - un ammortizzatore Öhlins montato longitudinalmente, impossibile da non notare. E poi, Brembo "come se non ci fosse un domani". L'impianto frenante italiano è fedele alleato di Borgo Panigale, con disco anteriore da 320mm e attacco radiale della pinza, disco posteriore da 245mm e componentistica relativa, come leva, pedale e pompe. Al top la strumentazione Ducati LCD, vista su vere moto da corsa. Tra la leggera e lavorata piastra ed il dashboard è montato un ammortizzatore di sterzo regolabile, come lo è la forcella da 43 millimetri. Racing pure le pedane, presenti quelle per un eventuale passeggero, anche se il DNA è chiaramente corsaiolo:

Vittorie e pole position per noi significano solo una cosa: la possibilità di costruire moto stradali sempre migliori

Ducati Panigale 959 Corse: come si guida in strada

Il Mondiale SBK ci chiama. L'autostrada che collega Milano a Imola è piatta e dritta, ci passerà o ci addormenteremo in sella? Girata la chiave, il dashboard LCD ci dà il benvenuto, salutandoci con una serie di informazioni molto utili. Piove, scegliamo la mappatura Wet, che controlla l'erogazione motore e l'intervento del sistema ABS. Il sound del bicilindrico ci toglie il sonno, un paio di sgasate e siamo in sella belli convinti.

La leva frizione è meno indolente di quanto ci immaginassimo, piace. Seppure rigido, l'assetto generale della 959 non risulta affaticante o scomodo. Certo, essendo noi in pieno rettilineo, ogni tanto, spostiamo piedi e fondoschiena, giusto per evitare indolenzimenti. Il generoso e fluido bicilindrico ci consente di viaggiare sempre in sesta marcia, anche quando il traffico aumenta e i giri motore calano. La spinta riprende vigore facilmente, l'erogazione è morbida, la mappa da pioggia evita qualsiasi tipo di rischio sul bagnato. Nelle situazioni d'emergenza, la ruota posteriore non slitta e la frenata è decisa ma composta: il setting scelto conferisce un comportamento dell'ABS neutro, evitando pericolosi bloccaggi delle ruote. In nostro aiuto pure il freno motore addomesticato, che fa parte dei riding mode disponibili.

La Ducati Panigale 959 Corse è dotata di un doppio scarico Akrapovic dedicato
Ducati Panigale 959 Corse: doppio scarico Akrapovic in titanio appositamente dedicatole

Buona la protettività di cupolino e plexiglass, utile è rifugiarvici dietro: si evitano acqua e vento con il vantaggio di poter consultare meglio le informazioni dal bellissimo display LCD. Lì troviamo praticamente tutto ed è possibile selezionare le funzioni dal blocchetto strumenti posto sul semimanubrio sinistro; dalla marcia inserita, al controllo di trazione usato. Temperatura acqua, chilometri percorsi ed i "trip" utili a calcolare la nostra autonomia. Manca, purtroppo, l'indicatore del livello carburante: una spia gialla però ci avvisa, abbiamo macinato terreno senza fatica, siamo entranti in riserva mentre usciamo dall'autostrada.

Cessata la pioggia, appena dopo Bologna iniziano le colline. Il paddock di Imola è ancora distante, ma la tentazione di arrivarci percorrendo strade più divertenti è troppo forte. Ecco l'habitat naturale della Panigale, che ci  fa capire tante cose: il suo motore due cilindri "frulla" contento, ed è notevole e proficuo utilizzare la mappa Sport. Questa concede più libertà ai 150 cavalli del desmodromico bolognese, che esprime una coppia di 102NM. Qualsiasi rapporto del cambio si usi, la Ducati ci porta fuori dalle curve con una spinta fluida e progressiva.

Il comando Ride-by-Wire è sofisticatissimo e fedele. Ogni minima sollecitazione del polso destro corrisponde ad una porzione ben precisa di potenza erogata, comunque tenuta a bada dal controllo di trazione, che non guasta mai e non disturba la guida. Danzando tra una piega e l'altra, comprendiamo un secondo aspetto, fondamentale. Il due cilindri rosso è nato - giustamente - qui, su questi colli, nei quali i modelli Ducati vengono concepiti e sviluppati. Non potremmo chiedere di meglio: già a regimi molto bassi la spinta è vigorosa ma gestibile, la velocità sale senza metterci in crisi  e possiamo curvare disinvolti. L'invisibile telaio e le sospensioni Öhlins fanno la differenza: la sensazione è unica. Noi non siamo in sella ad una moto. Noi siamo la moto. Ed il suo nome è Panigale 959 Corse, ammirata da tutti gli addetti ai lavori del paddock, dove giungiamo, facendoci largo come il coltello caldo tra il burro. Mosè divise le acque, noi abbiamo le porte spalancate delle derivate di serie.

Con la Corse tra i cordoli del Cremona Circuit

Il Cremona Circuit è un buon tracciato dove poter capire bene le caratteristiche di una motocicletta specializzata come la Panigale 959. Specializzata è l'aggettivo più calzante: in mezzo ai tanti modelli super preparati di ogni marca, la Ducati si è distinta per estetica, allestimento ed efficacia. Mentre la scaldavamo, numerosi erano gli ammiratori soffermati di fronte al nostro garage, attratti dal rombo del bicilindrico bolognese. I "gorgheggi" echeggiavano nella pit lane del circuito in un concerto che era appena cominciato.

Ducati 959 Panigale Corse veloce e precisa tra i cordoli
Ducati Panigale 959 Corse facile e divertente in pista

Occasione perfetta per usare la mappa Race, la più spinta delle tre. Inserita la prima marcia, il motore risponde convinto e diretto, esprimendo il massimo del suo potenziale. Nel rettilineo più lungo possiamo sfruttare il quickshifter, che ci permette di tenere aperto il gas, snocciolando una marcia dopo l'altra. L'erogazione è poderosa e dolce, allo stesso tempo. Sin da regimi molto bassi  - 3000 giri - la Ducati accelera forte e, una volta arrivati attorno agli 8000 indicati, il propulsore urla e l'entrata in coppia è di quelle serie. La velocità aumenta e ce ne rendiamo conto leggendo i numeri sul dashboard. Arriva ulteriore potenza, la spinta si stempera ai 10000 e conviene cambiare marcia. L'allungo non irresistibile, ma non occorre averne di più.

La Corse, infatti, va compresa. Una volta trovato il giusto rapporto da usare in curva, tenendo il motore in tiro tra i 6000 e i 9000 giri, ne trarrete grandi soddisfazioni. Infruttuoso tirarle il collo o tentare di spigolare le curve, con la 959 si può essere tondi, forti di una precisione da riferimento offerta dall'avantreno, con una forcella Öhlins da 43 millimetri che fa percepire l'ammontare di aderenza esatto delle Pirelli Diablo Rosso Corsa, gomme versatili per ogni tipo di utilizzo. Onesto anche "l'atteggiamento" del posteriore: la ruota perde aderenza e derapa solo se veramente sollecitata, a controllo di trazione basso o disattivato.

Attaccati ai poderosi freni Brembo, affrontiamo l'unica e vera staccata della pista, passando da sesta a seconda, malgrado l'assenza del plipper in scalata, gli innesti sono rapidi e morbidi, la decelerazione garantita dal doppio disco di 320mm è impressionante, aiutata dal sistema ABS Bosch 9MP. Guidandola sportivamente, la 959 appare addirittura comoda, o meglio, fatta proprio per essere veloce trai i cordoli. L'assetto generale, in primis risultato rigido in autostrada, è perfetto quando si cerca e vuole spingere di più. Poche impennate, e sbacchettamenti, filiamo via lisci su un binario. Pur non essendo piloti professionisti, grazie alla Ducati Panigal e 959 Corse abbiamo potuto vivere dinamiche ed emozioni da vera Superbike.

Ducati 959 Panigale Corse, efficace tra i cordoli
La Ducati Panigale 959 Corse ha il DNA racing

Il nostro giudizio

Credere che la Panigale 959 Corse sia una moto per pochi e difficile da guidare è errato e fuorviante. Ducati ha pensato ad un progetto che potesse soddisfare e mettere a proprio agio un'ampia utenza di motociclisti, certamente sportivi, non necessariamente piloti o spacca cronometro. La rossa bolognese si guida con facilità nell'uso di tutto i giorni, urbano ed extraurbano. Il suo forte sono le curve da terza o quarta marcia e medio regime motore, ambito in cui la bicilindrica conquista e cattura.

L'occhio fa la sua parte con questo modello e la sostanza è altrettanta. Tra pezzi speciali e linee racing, potrete recarvi in autodromo con due certezze: sarete osservati ed invidiati e vi divertirete, tantissimo. Terzo punto fisso, chi non ha una Panigale proverà a sfidarvi. A voi la scelta: che la guidiate al trotto od al galoppo, la 959 saprà regalarvi soddisfazioni da vera Superbike, in un puro "metodo Stanislavskij": 

Io non guido la moto, io sono la moto

Ducati Panigale 959 Corse, gruppo ottico frontaleDucati Corse
Frontale grintoso e moderno per la Ducati Panigale 959 Corse

Semaforo verde

  • Linea sportiva e livrea MotoGP 2017: già bellissima nella versione base, la Corse è addirittura stupenda. Aggressiva, minimal, completa e filante. La colorazione Desmosedici di Dovizioso e Lorenzo rende la Ducati ancora più appetibile e provocatoria.
  • Guidabilità in strada ed in pista: evitando di esagerare nelle strade di tutti i giorni e dandoci dentro tra i cordoli, le emozioni saranno le stesse. La Panigale vi farà sentire un tutt'uno con lei, facendovi innamorare del motore, del telaio e della sua inimitabile voce a due cilindri.
  • Esclusività: una moto adatta a tutti ma non per tutti. La 959 è un oggetto che va trattato bene, e che qualsiasi motociclista vorrebbe.

Semaforo giallo

  • Indicatore livello carburante assente. Il bellissimo display LCD offre informazioni di ogni genere, ma sarebbe utile inserire pure una grafica con le tacche di benzina disponibili. Specialmente nell'uso extraurbano, in percorsi sconosciuti, sapere come gestire la capienza del serbatoio e l'autonomia è un fattore importante.

Semaforo rosso

  • La Ducati Panigale 959 Corse crea dipendenza, senza relativa assuefazione. Non è un difetto, anzi. Solo che, una volta guidata per una settimana intera, è difficile poi rinunciare ad averla con noi. Non esiste effetto placebo con le moto bolognesi, magari costose, ma davvero uniche, affascinanti e diverse.
Ducati Panigale 959 Corse, Öhlins come se piovesse per leiDucati Corse
la Ducati Panigale 959 Corse vanta sospensioni Öhlins di livello

La scheda tecnica e il prezzo

  • MISURE
    • Lunghezza - 2.050 mm
    • Larghezza - 730 mm
    • Altezza - 1.115 mm
    • Altezza sella da terra - 830 mm
    • Interasse - 1.431 mm
    • Peso in ordine di marcia - 197,5 Kg
    • MOTORE
    • Cilindrata - 955 cc
    • Tipo motore - termico
    • Tempi - 4
    • Cilindri - 2
    • Configurazione e inclinazione cilindri - a V 90
    • Raffreddamento - a liquido
    • Avviamento - elettrico
    • Alimentazione - iniezione
    • Alesaggio - 100 mm
    • Corsa - 60,8 mm
    • Frizione - multidisco
    • Numero valvole - 4
    • Distribuzione . desmodromica
    • Ride by Wire e Controllo trazione
    • Mappe motore - tre: Race, Sport, Wet
    • Potenza - 150 cv - 110 kw a 10.500 rpm
    • Coppia - 10 kgm - 102 nm a 9.000 rpm
    • Emissioni - Euro 4
    • Tipologia cambio - meccanico
    • Numero marce - 6
    • Capacità serbatoio carburante - 17 litri
    • Trasmissione finale - catena
  • CICLISTICA
    • Telaio - Monoscocca in lega di alluminio
    • Sospensione anteriore - Öhlins NIX30 da 43 mm di diametro pluriregolabile con trattamento TiN degli steli.
    • Escursione anteriore - 120 mm
    • Sospensione posteriore - Öhlins TTX36 pluriregolabile. Completa il reparto sospensioni l’ammortizzatore di sterzo, sempre Öhlins, regolabile.
    • Escursione posteriore - 130 mm
    • Tipo freno anteriore - doppio disco da 320 mm
    • Tipo freno posteriore - disco da 245 mm
    • ABS Bosch 9MP
    • Tipo ruote - integrali
    • Misura cerchio anteriore - 17 pollici
    • Pneumatico anteriore - 120/70 ZR 17"
    • Misura cerchio posteriore - 17 pollici
    • Pneumatico posteriore - 180/60 ZR17"
    • Batteria al litio
  • PREZZO - 19.190 euro, f.c.

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