Inter: ecco dove ricaverà 40 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno

In dirittura d'arrivo la cessione di Vanheusden ed Emmers allo Standard Liegi per 25 milioni, il rimanente potrebbe arrivare dalle partenze di Karamoh, Dimarco o Gravillion.

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Di sicuro l'Inter è stata una delle società che più hanno pagato il proprio debito nei confronti dell'Uefa, sul calciomercato e non solo, per il mancato rispetto in passato dei vincoli imposti dal Fair Play Finanziario. Gli sforzi per arrivare alla Champions League 2010 avevano lasciato strascichi che prima Thohir e poi soprattutto Suning hanno dovuto giocoforza adattarsi a ripianare.

I debiti, insomma, c'erano eccome, ma a differenza di altri la società nerazzurra non ha cercato né scudi né scuse e ne ha accettato fino in fondo le conseguenze, per quanto pesanti siano state in diverse circostanze. La limitazione della rosa, per esempio, non le ha giocato sicuramente a favore in Europa e anzi le è stata praticamente fatale nel doppio scontro con l'Eintracht Francoforte.

Ma ora Zhang e Marotta vedono la luce in fondo al tunnel, il procedimento di rientro è quasi completato e il club può ripartire da zero. Intendiamoci, non è che d'incanto i paletti del FPF siano scomparsi, ma adesso sarà sufficiente attenersi alla regola che prevede un rapporto fisso fra spese e ricavi, che vale ovviamente per tutte le società europee, per non incorrere in ulteriori sanzioni future.

Calciomercato Inter: Zhang e Marotta
Calciomercato Inter: Zhang e Marotta vedono la luce in fondo al tunnel

Inter, 40 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno

Rimane un ultimo adempimento da rispettare perché l'Inter possa dirsi in regola: ricavare 40 milioni di euro in plusvalenze entro il 30 giugno. Mica poco, ma nemmeno qualcosa che possa spaventare un club che ha decine di giovani sparsi per tutto il continente. Già, si parla di giovani, perché il grimaldello che le consentirebbe di far saltare il banco con un colpo solo, Mauro Icardi, la società preferisce tenerlo magari per la seconda fase del mercato, in modo da inserire l'eventuale cessione del suo bomber nel prossimo bilancio.

Emmers Inter
Emmers in amichevole con la maglia dell'Inter

Da Vanheusden a Emmers

Ecco dunque che prevarrà la politica dei piccoli passi. In dirittura d'arrivo, per esempio, c'è la cessione di Vanheusden ed Emmers allo Standard Liegi per 25 milioni. Entrambi belgi, nati nel luglio 1999 a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, hanno fatto parte della Primavera nerazzurra con la quale hanno vinto il rispettivo campionato (Emmers 2 volte) e la Coppa Italia. Nell'ultima stagione il primo, difensore centrale, ha già giocato in prestito nella squadra belga, mentre il secondo, centrale di centrocampo, era alla Cremonese in Serie B.

Yann Karamoh
Karamoh: un anno di luci e ombre a Bordeaux

C'è anche Karamoh

Per portare all'Inter i 15 milioni rimanenti i principali candidati sono almeno tre. Uno potrebbe essere Yann Karamoh - a meno che Conte non se ne innamori e decida di domarne le bizze caratteriali - uno che in nerazzurro la Serie A l'ha già assaggiata. Un prestito da montagne russe al Bordeaux non sembra garantire al classe 1998 francese il rientro alla base: se arriverà l'offerta giusta, fra i 12 e il 15 milioni appunto, potrebbe partire. Altrimenti si virerà sulle cessioni di Federico Dimarco e Andrew Gravillon.

Il primo ha disputato una discreta stagione al Parma, mentre il centrale della Guadalupa è stato protagonista in Serie B nel Pescara di Pillon. Difficile che, almeno in questa fase, si punti sulla cessione di Andrea Pinamonti: sicuramente Conte vorrà prima testarlo, dopo la buona stagione al Frosinone e soprattutto l'ottimo Mondiale con la Nazionale under 20. Probabile, comunque, che per molti dei ragazzi il club si tutelerà con un'accorta clausola di recompra: il caso Zaniolo insegna.

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