Atletica, Christian Coleman: “Non mi sento appagato”

La parola ai protagonisti dei Bislett Games durante la conferenza stampa nel Municipio di Oslo.

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Le stelle dei Bislett Games hanno partecipato alla conferenza stampa durante il tradizionale Strawberry Party, evento della vigilia della tappa norvegese della IAAF Diamond League che si svolge nel municipio della capitale scandinava. Il Bislett Games tiene molto a questo appuntamento inaugurato tanti anni fa dallo storico organizzatore del meeting e politico norvegese Arne Haukvik, che invitava gli atleti, i dirigenti e i giornalisti nel giardino di casa sua alla vigilia dei Bislett Games.

Christian Coleman ha aperto la stagione di Diamond League con un secondo posto al Meeting di Shanghai in 9”86 a soli sei millesimi di secondo da Noah Lyles. Lo scorso anno lo sprinter nato ad Atlanta vinse la finale della Diamond League a Bruxelles in 9”79 diventando il settimo sprinter della storia sui 100 metri.

Christian Coleman:

Sento di essere esattamente nello stato di forma che volevo raggiungere in questo periodo dell’anno. Ho aperto la stagione con un ottimo tempo, anche se ho commesso ancora dei vecchi errori. Ci sono diversi aspetti sui quali devo ancora lavorare. Sono in salute e questa è la cosa più importante. Penso che la seconda gara sarà migliore della prima. Quest’anno ho adattato la preparazione per arrivare in forma più tardi nella stagione. L’anno scorso non c’erano grandi rassegne internazionali e in questa stagione i Mondiali saranno a fine Settembre, ma per me non è stato difficile rimanere motivato. Non voglio mai sentirmi appagato. Sono ancora all’inizio della mia carriera e ho molta strada da percorrere per raggiungere atleti che ho sempre ammirato come Carl Lewis e Usain Bolt che hanno vinto tante medaglie e battuto tanti record.  Non sono mai venuto a Oslo. Sarà la mia prima volta in questo meeting e punto a vincere. Ho rinunciato alle indoor e ho iniziato la preparazione invernale in Gennaio. Voglio doppiare e correre 100m e 200m a Doha. Quando finirò la mia carriera, spero di poter guardare indietro e dire di essere stato il migliore

L’appuntamento più atteso per gli appassionati italiani è fissato per le 21 con i 100 metri dove Filippo Tortu sfiderà anche i due velocisti britannici Reece Prescod e CJ Ujah (con i quali Tortu si è allenato a Tenerife la scorsa primavera), lo statunitense Mike Rodgers (vincitore a Turku in 10”00) e il cinese Xie Zhenye. E’ prevista una serata fredda con una temperatura di 16°C.

Filippo Tortu:

La gara di Oslo sarà molto interessante perché vede una starting list di primo piano. Questo tipo di competizioni sono un’ottima occasione per gareggiare contro atleti di altissimo livello internazionale, che mi stimolano a fare sempre meglio. Le sensazioni di questi giorni sono buone. Si tratta ancora delle prime uscite e la stagione quest’anno è molto lunga, ma sono molto positivo e desideroso di scendere in pista

Dafne Schippers cerca la terza vittoria della sua carriera al Bislett come regalo per il suo compleanno che cadrà Sabato 15 Giugno. La sprinter di Utrecht ha vinto due volte a Oslo nel 2016 in 21”93 battendo il record del meeting che resisteva da 22 anni e nel 2017 in 22”31.

Dafne Schippers:

Sono contenta del mio inizio di stagione. Ho avuto un infortunio ma mi sono ripresa in fretta. Spero di correre più velocemente che nella precedente gara. L’obiettivo è sempre quello di vincere. Vedremo poi in quale tempo riuscirò a correre. Ho perso un paio di settimane di allenamento ed è importante alternare le gare con periodi di riposo tra una competizione e l’altra Rispetto agli atleti americani è tutto molto più facile per me perché in Olanda non abbiamo i Trials e posso lavorare per i Mondiali senza pensare alla qualificazione da conquistare

Le migliori al mondo in gara sui 400 ostacoli femminili

I 400 ostacoli femminili presentano un cast da finale mondiale con la campionessa olimpica in carica Dalilah Muhammad, la campionessa mondiale Kori Carter, la campionessa europea Lea Sprunger e la primatista mondiale under 20 Sydney McLaughlin (al debutto sui 400 ostacoli in una gara di Diamond League in Europa). Come ha detto il giornalista slovacco e moderatore della conferenza stampa Alfons Juck, non si può chiedere di meglio a livello mondiale.

Dalilah Muhammad cercherà di ripetere il successo della passata edizione. Per l’ostacolista statunitense sarà la terza gara sulla pista di Oslo. In questa stagione è imbattuta nelle due gare disputate a Shanghai in 53”61 e a Roma in 53”67

Dalilah Muhammad:

Mi piace sempre venire a Oslo. L’obiettivo è migliorare il mio personale su questa pista. Punto come sempre a dare del mio meglio e a vincere. Non penso al record del mondo dei 400 ostacoli. Non è un tempo impossibile da realizzare ma sono ancora troppo lontana da questo obiettivo. Per battere il record del mondo ci vogliono condizioni perfette e avversarie del livello della gara di Oslo con tutte le migliori

Lea Sprunger:

Ho iniziato la stagione settimana scorsa a Roma ma non è andata molto bene. Ho avuto qualche problema alla schiena. Sarà una gara molto competitiva e questo ci permetterà di stimolarci a vicenda e ottenere grandi tempi

Kori Carter:

E’ la mia prima volta a Oslo. Non vedo l’ora di correre contro grandi avversarie

Sydney McLaughlin:

L’obiettivo principale è fare esperienza contro le migliori atlete nella mia prima gara da professionista in Europa

Il salto con l’asta maschile metterà di fronte il campione mondiale Sam Kendricks e il campione europeo Armand “Mondo” Duplantis, che disputerà la prima gara dopo aver firmato il primo contratto da professionista con la Puma. Duplantis guida le  liste mondiali stagionali con il salto da 6 metri realizzato in Arizona ma è stato battuto settimana scorsa da Chris Nilsen alle NCAA Finals di Austin in Texas. Nella stagione 2018 di Diamond League Duplantis ha vinto a Stoccolma con 5.86 davanti al pubblico di casa e si è classificato secondo a Eugene e a Parigi.

Armand Duplantis:

Sono eccitato di essere diventato professionista. Il contratto con la Puma è stato un importante passo in avanti nella mia carriera. Mi piace gareggiare in uno stadio pieno e avere la possibilità di interagire con il pubblico e sentire il loro sostegno. Ho molte aspettative da parte del pubblico. Nello stesso tempo mi aspetto sempre molto da me ma tutto questo mi serve come motivazione per fare sempre meglio. I Mondiali di Doha saranno molto difficili da vincere ma l’obiettivo è conquistare la medaglia. Dopo Oslo gareggerò a Stanford, Losanna. Non so se gareggerò ai Campionati Europei Under 23 perché sono nella stessa settimana di Montecarlo

Duplantis ritroverà l’amico-rivale Sam Kendricks, che arriva a Oslo con due vittorie in Diamond League a Doha e a Stoccolma. Nell’ultimo fine settimana il campione del mondo di Londra 2017 ha migliorato il record del meeting di Hengelo di Sergey Bubka superando la quota di 5.91m (primato stagionale).

Sam Kendricks:

Il trofeo della Diamond League è un obiettivo importante. Mi piace come è strutturata la Diamond League quest’anno. Sono contento che sia una stagione lunga. Sono già qualificato perché sono campione in carica e sarà una stagione divertente. Battere un record del meeting permette di legare il tuo nome alla storia di questa manifestazione. L’ho raggiunto a Hengelo e spero di dare il mio meglio anche domani. Sono un agonista. Più gareggio, più riesco a dare il mio meglio

L’attenzione del pubblico norvegese sarà per il talento di casa Sondre Guttormsen, che ha migliorato il suo personale saltando 5.75m lo scorso anno. Guttormsen, atleta residente negli Stati Uniti, è stato sesto agli Europei di Glasgow e ha saltato 5.60m in Texas di recente.

Sondre Guttormsen:

Ho avuto un piccolo infortunio ma ora mi sento al massimo della forma. Gareggiare in uno stadio tutto esaurito non capita tutti i giorni. Sono davvero emozionato e non vedo l’ora. Sarà la mia prima gara in Europa. Successivamente gareggerò in Germania e agli Europei Under 23. Sono abituato al maltempo. Preferisco gareggiare con il sole e il caldo ma non si può fare nulla per cambiare la situazione

Warholm pronto a sfidare McMaster

Karsten Warholm sarà uno degli atleti più attesi dal pubblico di casa. Nelle ultime due edizioni dei Bislett Games Warholm ha collezionato un primo posto nel 2017 in 48”25 e un secondo posto alle spalle di Abderrahaman Samba, che doveva essere in gara ma è stato costretto a rinunciare all’appuntamento di Oslo per una borsite. Warholm ha aperto la sua stagione con un eccellente 47”85 a Stoccolma in una serata molto fredda.

Il norvegese è un atleta molto stimato per il suo carattere solare, che lo rende più simile ad un ragazzo di un paese latino.

Warholm affronterà il rappresentante delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, che ha battuto lo scandinavo nelle ultime due finali della Diamond League a Zurigo nel 2017 e nel 2018.

Karsten Warholm:

Sono molto contento del mio debutto stagionale a Stoccolma. E’ stata un’ottima partenza. Il mio fisico ha recuperato bene da quella gara e mi sento pronto per Oslo. Con i Mondiali in Ottobre ho dovuto fare alcuni cambiamenti alla mia preparazione. Mi dispiace che non ci sia Samba. E’ un bravo ragazzo e non vedevo l’ora di correre contro di lui. Sono cose che succedono. Ora mi aspetto una grande gara contro Kyron McMaster. Tutti parlano di Samba ma è facile dimenticare che ci sono tanti altri atleti di alto livello nei 400 ostacoli. Ero preparato ad una grande competizione e l’assenza di Samba non cambia molto perché ci sono tanti altri avversari da affrontarE

Il ventiduenne Kyron McMaster, un anno più giovane di Warholm, ha debuttato con 49”37 in questa stagione a Baie Mahault. In carriera il caraibico ha corso il personale di 47”54 a Parigi l’anno scorso.

Kyron McMaster:

A Baie Mahault venivo da piccoli infortuni. Considero la gara di Oslo il mio vero debutto stagionale. Gli allenamenti stanno procedendo bene. Sono curioso di vedere cosa posso fare domani. Gareggiare a Oslo sotto la pioggia e con il freddo è una sfida ma questo non mi fermerà

Attesa per i fratelli Ingebrigtsen

Era da tanti anni che non si vedeva così tanto entusiasmo per l’atletica in Norvegia. I 15400 biglietti sono stati venduti con una settimana di anticipo e la cinquantaquattresima edizione dei Bislett Games fa registrare un sold-out che riporta il meeting di Oslo ai tempi d’oro di Ron Clarke, Sebastian Coe, Steve Cram e Steve Ovett, Grete Waitz, Said Aouita, Dave Moorcroft, Haile Gebrselassie e in tempi più recenti Tirunesh Dibaba.

I tre fratelli Henrik, Filip e Jakob Ingebrigtsen e Karsten Warholm hanno contribuito al boom dell’atletica nel paese dei vichinghi.

Il personaggio più atteso del meeting di Oslo è il teenager Jakob Ingebrigtsen, che lo scorso anno ha vinto 1500 e 5000 metri agli Europei di Berlino. Mai nessuno negli 84 anni di storia della rassegna continentale era riuscito in una simile impresa.

Per promuovere il meeting gli organizzatori hanno preparato una serie di poster che raffigurano i tre fratelli norvegesi in versione anni 70 con baffi, capelli lunghi e abbigliamento d’epoca e il padre-allenatore Gjert Ingebrigtsen con il cronometro in mano. L’obiettivo degli organizzatori è quello di rendere omaggio alla storia del meeting presentando le stelle norvegesi del presente come eroi del passato.

Il “Team Ingerbrigtsen” ha incontrato i giornalisti al Thon Hotel Opera, albergo che ospita gli atleti del meeting di Oslo.

Filip e Jakob gareggeranno nel celebre Dream Mile, che concluderà il meeting. Mai nessun norvegese ha vinto il miglio da sogno, ma quest’anno potrebbero esserci buone possibilità di vedere un vichingo trionfare davanti al pubblico di casa. Jakob, fresco di esame di maturità a scuola, gareggia per la seconda volta in questa stagione dopo il terzo posto di Stoccolma sui 1500 metri. L’obiettivo del più talentuoso dei tre fratelli norvegesi è battere il record norvegese realizzato dal fratello Henrik con 3’50”72 nel Dream Mile del 2014.

Jakob Ingebrigtsen:

Ho finito le scuole superiori e ora sono un atleta a tempo pieno. A Stoccolma non ero al meglio per un attacco influenzale. E’ una lunga stagione perché i Mondiali di Doha saranno in autunno. Abbiamo diviso la stagione in due parti e svolgeremo due periodi di allenamento in altura. Spero che il mio corpo risponda bene, perché il Dream Mile è uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Ricordo ancora il tifo del pubblico Il miglio sarà l’ultima gara e sono sicuro che ci sarà un’atmosfera straordinaria. L’altro obiettivo é correre nella finale della Diamond League. L’anno scorso avevo l’influenza e non ho potuto prendere parte alla finale di Zurigo

Filip Ingebrigtsen, campione europeo sui 1500 metri ad Amsterdam 2016 e bronzo sulla stessa distanza ai Mondiali di Londra 2017, ha iniziato la sua stagione correndo sui 5000 metri al Golden Gala di Roma.

Filip Ingebrigtsen:

Ho corso una buona gara a Roma perché ho stabilito il record personale, ma è stata una gara dura perché i 5000 metri sono lunghi per un miler come me. Era un rischio correre una gara lunga prima di un appuntamento così importante come il Dream Mile, ma mi sono sentito bene dopo Roma. Ho svolto un buon allenamento insieme a Jakob e sono pronto

Il maggiore dei fratelli Henrik Ingbrigtsen insegue il record norvegese sui 3000 metri detenuto dal 2001 da Marius Bakken con 7’40”77.

Henrik Ingebrigtsen:

Il mio record personale è 7’42” e mi piacerebbe battere il primato norvegese. Dipende da come andrà. Se non partiremo troppo forte, credo di potere avere buone chance di realizzare un altro primato per il team Ingebrigtsen

Super 3000 siepi femminile

Una delle gare di maggior tasso tecnico del meeting di Oslo è quella dei 3000 siepi femminili, che riuniscono la primatista del mondo Beatrice Chepkoech, la campionessa del mondo Emma Coburn e tre atlete in grado di infrangere la barriera dei 9 minuti. Undici delle migliori venti atlete del ranking mondiali sono in gara. Beatrice Chepkoech ha già corso in 9’04”53 a Shanghai. Solo sette atlete hanno corso più velocemente di questo tempo nella storia.

Coburn ha corso una gara sui 1500 metri in 4’05”24 a Nashville stabilendo il secondo miglior tempo della sua carriera su questa distanza.

Emma Coburn:

Sto bene, gli allenamenti sono andati bene ma non so esattamente a quale livello sia in questo momento. Non ho svolto ancora molte sessioni di allenamento specifiche sui 3000 siepi. A volte è difficile essere pazienti ma questa stagione è molto lunga e devo risparmiare energie per il momento clou dell’anno che sarà più tardi. La gara di domani sarà una sfida ma sono pronta. E’ difficile prevedere cosa succederà ma correrò il più forte possibile

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