MotoGP, Petrucci atteso alla prova del 9 a Barcellona

Dopo la prima vittoria del Mugello, Danilo vola al Montmelò per conquistare la riconferma facendo i conti con Marquez e Dovizioso. Occhi puntati su Lorenzo, vincitore nel 2018, Rossi a caccia della perduta competitività.

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Petrucci parte per la Catalogna consapevole che gli occhi del pubblico saranno puntati, soprattutto, sulla Ducati numero 9. Lo straordinario successo ottenuto dal ternano al Mugello, ha cambiato alcuni equilibri di casa Ducati e posto Danilo nella posizione favorevole per chiedere e confermarsi. La richiesta sarà inerente al contratto 2020. Petrux aveva firmato un accordo valevole un anno, che scadrà a fine stagione. Un bel risultato al Montmelò potrebbe - quasi certamente - essere un sigillo per un rinnovo che è nell'aria. Sempre nel team factory.

Ci proverà a vincere ancora la Desmosedici, anche per mano di Andrea Dovizioso. Il forlivese ci riuscì nel 2017, proprio con la Rossa. Con una posizione importante in campionato da migliorare - il numero 04 è secondo, ma vuole il primo posto - e da difendere. Andrea è uno dei corridori favoriti. La quattro cilindri bolognese ha ottimi ricordi laggiù. Nel 2003 Capirossi centrò il primo trionfo della storia nella top class moderna. La vittoria di Jorge Lorenzo nella passata stagione dimostra come la Ducati ben si adatti al saliscendi di Barcellona.

Proprio Lorenzo dovrà reagire. Dopo il viaggio in Giappone, il maiorchino ha l'obbligo di un buon risultato, Marc Marquez con la stessa RC 213V comanda il mondiale. Davanti al pubblico amico, il campione in carica attaccherà nuovamente, mettendo la Honda nelle prime posizioni. Marc salì sul gradino più alto nel Gran Premio del 2014, poi non più. Jorge - invece - conta ben 5 affermazioni al Ciruito de Catalunya. Proprio domenica potrebbe accendersi la guerra nel garage Honda. Nel box Yamaha la situazione è addirittura più tesa. Valentino Rossi vuole ritrovare la perduta competitività. Maverick Vinales giocherà in casa, con l'obiettivo di tornare sul podio. Le M1 factory sono spesso battute dalle satellite Petronas. Non è esattamente questo il desiderio della marca di Iwata. 

Marquez arriva al Gran Premio di Barcellona della MotoGP in vetta al mondiale
Marquez sarà il primo avversario Ducati nella gara MotoGP di Barcellona

MotoGP, Gran Premio di Catalogna fondamentale per Petrucci, Dovizioso e Ducati

Ormai non si nasconderà dietro ad un dito. Petrucci è - con la vittoria in Italia - uno dei top rider della categoria. La timidezza ed il timore reverenziale nei confronti del più esperto Dovizioso sono scomparsi, come d'incanto, nella gara in toscana. Giustamente. Danilo ha dimostrato di avere le carte in regola per stare davanti a tutti, lavorando bene nel box, dando gas a due mani in pista. Il suo contratto scade a fine anno e sarù utile e proficuo per lui provare a ripetersi al Montmelò. Anche un podio andrebbe bene, perché a Borgo Panigale non avranno più scuse. Il 2020 sarà ancora un anno da affrontare insieme.

Attenzione però. Dovizioso si sta giocando il mondiale. Andrea sa che a Barcellona la Desmosedici potrebbe nuovamente avere la possibilità di trionfare e, con un Marquez che prende tutto ciò che trova, il forlivese eviterà di farsi sottrarre punti proprio dal compagno di squadra. Le gerarchie "sottintese" di inizio anno sono saltate per aria al Mugello, e ce lo aspettavamo. Centoquindici contro centotre, questo il vantaggio di Marc su Andrea. Ancora tutto è aperto, ma Barcellona è un crocevia psicologico importante. Se Dovi sconfigge il numero 93 sulla pista dove è cresciuto, l'inerzia del campionato può ribaltarsi a favore dell'italiano.

Per Marquez un solo successo a Barcellona

Era il 2014. Nel Gran Premio di casa, Marc riuscì a vincere, mettendosi dietro Rossi e Pedrosa. Ottimi risultati per il catalano nelle successive edizioni, ma nessun gradino più alto calcato nuovamente. Consapevole degli attacchi Ducati, Marquez affronterà il weekend con la stessa strategia di sempre: attaccare senza fare calcoli. Il box Repsol HRC pretenderà una vittoria da Marc, che avrà una enorme pressione da gestire. Le sue spalle strette sono comunque forti, come è prepotente il desiderio del campione di riconfermarsi tale.

Avrò alleati al proprio fianco Marc? Mica tanti. Lorenzo è il primo nemico di Marquez. Sebbene non abbia trovato ciò che cerca in Honda, Jorge ha bisogno di reagire proprio a Barcellona, pista che lo ha visto in prima posizione più volte. Cal Crutchlow sta faticando parecchio quest'anno, con un RC 213V del team LCR incomprensibile se portata al limite. Takaaki Nakagami è un buon passista, comunica bene coi connazionali giapponesi ma, da qui a dire che in Catalogna potrebbe vincere, non ce la sentiamo.

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Rins è pronto per la MotoGP di Barcellona, sua gara di casa

Così proprio non va. I risultati della M1 factory sono molto sotto alle aspettative prestagionali. Valentino Rossi ha colto due secondi posti in Argentna e Stati Uniti, poi il vuoto. Assoluto in Italia, dove il 46 ne ha vissute di tutti i colori. La classifica non sorride a Rossi, che non vince una gara dall'Olanda del 2017. I problemi manifestati dal pluricampione sono di natura tecnica e di confidenza: con la M1 Valentino non ritrova in ogni weekend (a volte tra un turno e l'altro) le buone sensazioni perdute, come è perduta una direzione precisa allo sviluppo dalla Casa di Iwata.

Anche peggio Vinales, sul podio solo a Jerez. Maverick è di Barcellona, conosce il tracciato come le strade della capitale catalana e arde dalla voglia di ben figurare. L'apparentemente tranquillo numero 12 è - in realtà - molto più focoso di quanto appaia, ma il ragazzo riesce a mascherare il suo impeto. Non sappiamo ancora per quanto. Più volte Vinales ha lanciato un SOS alla Yamaha, senza però avere riscontri positivi. Barcellona è il Gran Premio forse più importante per lui, che cerca il giorno della riscossa.

Alex Rins è in palla e la sua moto risponde bene ai comandi. La GSX-RR del team Ecstar non è la moto più veloce in rettilineo, ma vola nelle curve. Grazie anche ad Alex, che guida come un ranocchio (nel senso che il suo stile è definito "da rana), non abbiamo ancora capito perché) e il portacolori di Hamamatsu andrà in pista forte del sostegno di amici e parenti, con l'obiettivo di bissare il successo ottenuto ad Austin. Il secondo posto di Jerez conferma quanto l'aria spagnola faccia bene al catalano Suzuki, rivelazione della MotoGP 2019.

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