IAAF Diamond League: Tortu sfida Coleman a Oslo

Oslo ospita la quinta tappa della Diamond League nello storico Bislett Stadium, teatro di storici record del mondo.

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Per la prima volta in cinquantaquattro anni di storia gli organizzatori dei Bislett Games di Oslo hanno annunciato il tutto esaurito con una settimana di anticipo. Merito di una nuova generazione di talenti norvegesi come Karsten Warholm e Jakob Ingebrigtsen, che stanno portando in alto l’atletica nel paese scandinavo. Prevista una serata fredda con una temperatura autunnale.

Per l’edizione 2019 dei Bislett Games  nello storico Stadio Bislett (teatro di oltre 60 primati del mondo) il Meeting Director ed ex grande saltatore in alto norvegese Steinar Hoen ha allestito un cast che guarda molto al futuro. Scorrendo le starting list si nota una forte presenza di campioni giovani come il mezzofondista norvegese Jakob Ingebrigtsen, l’astista svedese Armand Duplantis, l’ostacolista statunitense Sydney McLaughlin, il velocista azzurro Filippo Tortu e la saltatrice in alto ucraina Yaroslava Mahuchik.

Steinar Hoen:

Continuiamo ad investire sui giovani. Rappresentano il futuro dell’atletica.

Il meeting di Oslo va in onda in diretta su Sky Sport 1 e Sky Sport Arena Giovedi 13 Giugno dalle 20 alle 22.

100 metri maschili: Coleman all’attacco del record del Bislett Stadium detenuto da Bolt, in gara anche Tortu

Il record della pista dello Stadio Bislett di Oslo sui 100 metri è il 9”79 realizzato dal grande Usain Bolt nel 2012. Il tempo firmato dalla leggenda giamaicana coincide esattamente con il record personale dello statunitense Christian Coleman, grande stella dell’edizione 2019 dei Bislett Games. Il campione del mondo indoor dei 60 metri di Birmingham 2018 vinse la finale della Diamond League di Bruxelles dello scorso Settembre in 9”79 diventando il settimo sprinter più veloce della storia. 

Lo sprinter nativo di Atlanta, cresciuto sportivamente sotto la guida di Tim Hall all’Università del Tennessee, salì sulla ribalta nel 2017 vincendo la doppia medaglia d’argento ai Mondiali di Londra sui 100 metri in 9”94 davanti a Usain Bolt nell’unico confronto della sua carriera con il giamaicano e nella staffetta 4x100. Coleman è stato battuto al photo-finish all’esordio stagionale in Diamond League da Noah Lyles correndo in 9”86.

Ci sarà grande attesa per il pubblico italiano per il debutto di Filippo Tortu in un meeting della Diamond League all’estero.  Per l’azzurro sarà la seconda gara sui 100 metri in Diamond League dopo quella fantastica di Roma dello scorso anno quando si classificò al terzo posto in 10”04 davanti a Coleman. Tortu è diventato il primo sprinter italiano della storia in grado di infrangere la barriera dei 10 secondi con il 9”99 realizzato lo scorso anno a Madrid e si è confermato su eccellenti livelli correndo in 9”97 con vento a favore irregolare di +2.4 m/s in occasione della Fastweb Cup allo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti. Al Golden Gala di Roma Tortu ha sfiorato di due centesimi di secondo il record personale sui 200 metri con 20”36 arrivando ad un centesimo dal campione mondiale ed europeo Ramil Gulyev. 

Il cast comprende i britannici Reece Prescod e CJ Ujah e lo statunitense Mike Rodgers, tutti velocisti con un personale al di sotto dei 10 secondi.

Prescod è stato finalista a sorpresa ai Mondiali di Londra e ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Berlino in 9”96 nella gara che ha visto il quinto posto di Tortu. Nello scorso inverno Prescod ha battuto Tortu sui 60 metri al meeting indoor di Berlino in 6”53. Nella gara d’esordio il giovane britannico è sceso sotto i 10 secondi con 9”97 a Shanghai.

Chijndu Ujah ha vinto i 100 metri del meeting di Oslo nel 2017, il titolo della Diamond League e la medaglia d’oro con la staffetta 4x100 ai Mondiali di Londra nel 2017. I due sprinter britannici si sono allenati insieme a Tortu nella scorsa primavera a Tenerife. Lo scorso fine settimana ha corso in 10”13 a Hengelo.

Rodgers ha vinto tre medaglie d’argento con la staffetta 4x100 ai Mondiali di Mosca 2013 e di Pechino 2015 e sui 60 metri ai Mondiali Indoor di Doha 2010 sui 60 metri. Durante la stagione 2018 il velocista statunitense è sceso sotto i 10 secondi sei volte e ha sfiorato il record personale per quattro centesimi di secondo correndo in 9”89 ai Campionati statunitensi di Des Moines. In questa stagione ha realizzato il personale stagionale con 10”09 a Nanchino.

Nel cast sono presenti l’ivoriano Arthur Cissé, velocista dal personale di 9”94 e vincitore a Praga in 10”01 e a Hengelo in 10”05,  Xie Zhenye, secondo sprinter cinese della storia al di sotto dei 10 secondi con 9”97, e il giapponese Yuki Koike, autore di un personale di 10”04 realizzato a Osaka.

400 ostacoli femminili: Prima gara di McLaughlin in Europa contro Muhammad

La formidabile diciannovenne statunitense Sydney McLaughlin gareggia per la prima volta sui 400 ostacoli da professionista su suolo europeo nell’ambito della Diamond League dopo aver dominato a livello giovanile. La nativa del New Jersey salì sulla ribalta mondiale vincendo il titolo mondiale under 18 a Cali 2015 a 15 anni. L’anno successivo è diventata la più giovane atleta statunitense a gareggiare alle Olimpiadi dal 1972 grazie al terzo posto agli US Olympic Trials in 54”15 (record mondiale under 20). Ha migliorato questo record con 53”82 in occasione del sesto posto ai Campionati statunitensi del 2017 e successivamente con 53”60 e 52”75 nel 2018. Ha vinto il titolo NCAA nel 2018 per la University of Kentucky. Detiene dieci dei migliori undici tempi a livello mondiale nella categoria under 20. Nella prima gara stagionale di Diamond League ha corso in 54”14 a Los Angeles proseguendo una striscia di imbattibilità che dura da due anni. Al debutto in Diamond League Sydney ha corso i 400 metri in 50”78. 

McLaughlin affronterà un confronto ad altissimi livelli tutto statunitense con la campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 Dalilah Muhammad, la medaglia d’oro di Londra 2017 Kori Carter e l’argento iridato di Pechino 2015 Shamier Little. Muhammad ha dominato le prime due prove di Diamond League a Doha in 53”61 (miglior tempo mondiale dell’anno) e a Roma in 53”67 ed è imbattuta da un anno. Al Golden Gala romano ha battuto Little, che ha fatto registrare il suo miglior crono stagione con 54”40. Tutte queste ostacoliste diedero vita ad una delle gare più veloci della storia in occasione dei Campionati statunitensi quando Muhammed vinse in 52”64 davanti a Little (52”75) e Carter (52”95). McLaughlin realizzò in quell’occasione il record mondiale juniores con 53”82 classificandosi sesta.

Oltre alle statunitensi saranno presenti anche la campionessa europea dei 400 ostacoli di Berlino 2018 e dei 400 metri indoor di Glasgow 2019 Lea Sprunger, la medaglia d’argento europea Anna Ryzhikova, l’argento olimpico 2016 Sara Petersen e la beniamina locale Amalie Iuel, che inseguirà il primo tempo sotto i 55 secondi dopo il recente 55”15.

400 ostacoli maschili: Rivincita delle ultime due finali di Diamond League tra Warholm e McMaster

È saltata la rivincita della scorsa edizione dei Bislett Games tra Abderrahman Samba e Karsten Warholm a causa di un infortunio, che ha costretto l’ostacolista del Qatar a rinunciare all’appuntamento norvegese.

Il duello si concentrerà così sul beniamino di casa Karsten Warholm e il portacolori delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, che ha battuto lo scandinavo nelle le ultime due finali della Diamond League a Zurigo nel 2017 e nel 2018.

McMaster, salito sulla ribalta nel 2017 con il successo al meeting di Kingston in 47”80, ha migliorato il suo record personale con 47”54 l’anno scorso a Parigi.

Warholm, che ha iniziato la carriera nelle prove multiple a livello giovanile vincendo il titolo mondiale under 18 nell’octathlon nel 2013 e il doppio argento agli Europei Under 20 nel decathlon e nei 400 metri nel 2015, ha centrato la doppietta vincendo la medaglia d’oro sui 400 ostacoli ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei 2018 di Berlino. Nel corso ha migliorato quattro volte il record europeo under 23 portandolo a 47”64 in occasione della vittoria agli Europei di Berlino.

Warholm ha vinto il titolo europeo indoor sui 400 metri a Glasgow in 45”05 eguagliando il record continentale stabilito dal tedesco Thomas Schoenlebe nel lontano 1988.

Ha esordito in questa stagione vincendo la tappa della Diamond League a Stoccolma in 47”85 con una temperatura di appena 12°C. Sulla pista di Oslo ha vinto nel 2017 in 48”25 e si è classificato secondo l’anno scorso alle spalle di Samba in 48”22.

Gli altri protagonisti in gara sono gli statunitensi David Kendziera (secondo al Golden Gala di Roma in 48”99 settimana scorsa), TJ Holmes (quinto nella finale dei Mondiali di Londra 2017), l’irlandese Thomas Barr (bronzo agli Europei di Berlino), l’estone Rasmus Magi (argento agli Europei di Zurigo 2014) e il giapponese Yakatoshi Abe (terzo a Roma in 49”57).

200 metri femminili: Schippers insegue il terzo successo a Oslo

La due volte campionessa mondiale dei 200 metri Dafne Schippers insegue il terzo successo della sua carriera sulla pista del Bislett Stadium dopo essersi imposta per due anni consecutivi nel 2016 in 21”93 e nel 2017 in 22”31. La fuoriclasse olandese ha aperto la stagione di Diamond League con un terzo posto a Stoccolma in 22”78 e ha dimostrato di essere in crescita di condizione in occasione della vittoria sui 100 metri ai Fanny Blankers Koen di Hengelo in 11”06 davanti al pubblico di casa. Lo scorso inverno ha vinto la medaglia d’argento agli Europei Indoor di Glasgow su 60 metri in 7”14 arricchendo una bacheca che comprende 22 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei indoor e outdoor. Agli ultimi Europei di Berlino è salita tre volte sul podio vincendo gli argenti sui 200m e nella staffetta 4x100 e il bronzo sui 100m. Nell’ambito della Diamond League ha vinto il trofeo dei diamanti sui 200 metri nel 2016. A Oslo correrà contro la connazionale Jamile Samuel, bronzo sui 200 metri agli Europei di Berlino.

Il trio statunitense in gara comprende la californiana di origini bresciane Jenna Prandini, campionessa nazionale sui 200m a Des Moines nel 2018, Gabrielle Thomas, prima ai Campionati NCAA Indoor 2018, e Kyra Jefferson, campionessa NCAA nel 2017. Il cast è completato dalla brasiliana Vitoria Rosa (campionessa sudamericana a Lima nel 2019 sui 100m e sui 200m) e dalla canadese Crystal Emmanuel (settima nella finale dei Mondiali di Londra 2017 e vincitrice al meeting di Turku in 11”19).

Salto con l’asta maschile: Kendricks  cerca il terzo successo stagionale in Diamond League, Duplantis debutta in Europa

Il campione europeo di Berlino Armand “Mondo” Duplantis debutta nella Diamond League 2019 dopo la lunga stagione NCAA, nella quale ha superato la barriera dei 6 metri per la seconda volta in carriera gareggiando con la maglia della Lousiana State University, ma è stato battuto da Chris Nilsen nelle Finals NCAA di Austin in Texas dello scorso fine settimana.

Il figlio d’arte dell’ex astista statunitense Greg Duplantis ha vinto tutto a livello giovanile aggiudicandosi le medaglie d’oro ai Mondiali under 18 di Cali, ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016 e agli Europei Under 20 di Grosseto 2017. Lo scorso anno ha firmato il capolavoro della sua carriera vincendo la medaglia d’oro agli Europei di Berlino superando tre volte il record mondiale juniores con 5.95m, 6.00m e 6.05m sempre al primo tentativo.

Duplantis affronterà il luogotenente dell’esercito americano Sam Kendricks, con il quale ha un rapporto speciale di amicizia al di fuori della pedana. Kendricks ha vinto 10 confronti diretti su undici con Duplantis.

Lo statunitense ha vinto il titolo mondiale all’aperto a Londra e la Diamond League nel 2017, anno in cui è rimasto imbattuto e ha superato i 6 metri per la prima volta in carriera in occasione dei Campionati statunitensi. Il simpatico astista statunitense ha vinto le prime due gare stagionali di Diamond League a Shanghai con 5.80m e a Stoccolma con 5.72m (in condizioni climatiche difficili). Domenica scorsa Kendricks ha vinto al meeting olandese di Hengelo con 5.91m migliorando il record dei Fanny Blankers Koen Games detenuto dal 1992 dal grande Sergey Bubka

Scott Kendricks, padre di Sam, praticava atletica come mezzofondista e iniziò ad allenare come coach alla Oxford High School seguendo i primi passi del figlio nel mondo dell’atletica.

La grande scuola polacca sarà rappresentata da Pawel Wojciechowski e da Piotr Lisek, che stanno portando avanti la tradizione dell’asta nel loro paese iniziata dai campioni olimpici Tadeusz Slusarski e Wladyslaw Kozakiewicz. Wojciechowski ha vinto il titolo mondiale a Daegu 2011 e l’oro agli Europei Indoor di Glasgow nello scorso Marzo con 5.90m precedendo Lisek di cinque centimetri. Lisek ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado nel 2017 e ha superato 6 metri nello stesso anno. Lo scorso anno Lisek si è classificato quarto agli Europei di Berlino pur saltando l’eccellente misura di 5.90m. Oltre ai due polacchi ci sarà anche l’altro svedese Melker Svard Jacobson, bronzo agli Europei di Glasgow con 5.70m.

Il pubblico norvegese seguirà con attenzione i due giovani talenti di casa Sondre Guttormsen e Pal Haugen Lillefosse. Guttormsen, studente universitario negli Stati Uniti, si è classificato sesto sia agli Europei outdoor di Berlino 2018 con il record nazionale di 5.75m sia agli Europei Indoor di Glasgow 2019. Lillefosse è un giovane poliedrico in grado di vincere l’oro nel salto con l’asta e il bronzo sui 100 metri agli Europei Under 18 di Gyor 2018.

Il record del meeting è detenuto dal tedesco Tim Lobinger con 6.00m.

Salto in alto femminile: Lasitskene contro la giovane Mahuchik

Maria Lasitskene cerca di tornare a volare oltre i 2 metri dopo la vittoria con 1.92m all’esordio nel gelo di Stoccolma. La campionessa mondiale outdoor di Londra 2017 e indoor di Birmingham 2018 ha vinto 61 delle ultime 63 gare disputate. Nell’ultima stagione indoor ha vinto il secondo titolo europeo indoor della sua carriera a Glasgow con 2.01m e ha superato i 2 metri in nove gare su undici. L’obiettivo nel mirino della russa è il record del meeting di 2.05m detenuto dalla primatista mondiale Stefka Kostadinova.

Il tema più interessante è la sfida tra la fuoriclasse russa e le due giovani ucraine Yuliya Levchenko (argento ai Mondiali di Londra 2017 con 2.01m alle spalle di Lasitskene) e la formidabile diciassettenne Yaroslava Mahuchikh, che ha vinto la prima gara stagionale a Doha con 1.96m diventando la più giovane atleta a vincere una gara di Diamond League e si è aggiudicata tutti i titoli giovanili più importanti (Mondiali allievi a Nairobi 2017 con 1.92m, Europei under 18 a Gyor con 1.94m e Olimpiadi giovanili a Buenos Aires con 1.95m nel 2018).

Le tre saltatrici hanno vinto le prime tre edizioni delle Olimpiadi giovanili (Lasitskene a Singapore 2010, Levchenko a Nanjing 2014 e Mahuchik a Buenos Aires 2018).

Attenzione anche a Mirela Demireva, argento olimpico a Rio de Janeiro e nelle ultime due edizioni degli Europei di Amsterdam 2016 e di Berlino 2018. In questa stagione la saltatrice bulgara si è classificata seconda a Doha, quinta a Stoccolma e seconda a Hengelo.

Le altre protagoniste in gara sono la britannica Morgan Lake, campionessa mondiale juniores nel salto in alto e nell’eptathlon e quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 alle spalle di Alessia Trost, l’altra ucraina Iryna Herashenko (1.99m in questa stagione), la bielorussa Karyna Taranda, campionessa del mondo juniores a Tampere 2018, e la svedese Erika Kinsey, medaglia d’oro agli Europei Under 20 nel 2007 e vincitrice al meeting di Hengelo con 1.96m.

Lancio del giavellotto maschile: La Germania pronta a continuare il suo dominio nel tempio del giavellotto

Un’altra specialità molto amata dai fans del Bislett è il giavellotto, che ha avuto una grande tradizione negli anni scorsi grazie alle sfide tra il beniamino di casa Andreas Thorkildsen e il finnico Tero Pitkamaki. In campo femminile la norvegese Trine Hattestdad realizzò il record del mondo con 69.48 nel 2000.

L’edizione 2019 potrebbe essere una sorta di campionato tedesco per la presenza del campione olimpico di Rio 2016 e di Berlino 2018 Thomas Rohler, del campione del mondo Joahnnes Vetter, del vice campione europeo e vincitore della Diamond League 2018 Andreas Hofmann. Sarà da seguire anche il tedesco di Heidelberg Bernard Seifert, che ha migliorato tre record personali in questa stagione e ha realizzato le misure di 86.19m a Schoenebeck e 89.16m a Offenburg battendo in entrambe le occasioni Rohler.

Rohler ha realizzato la migliore misura stagionale di 86.39m a Nanchino e ha realizzato 85.69m a Schoenebeck e 85.47m a Offenburg.

Hofmann ha vinto la prima gara stagionale di Diamond League a Shanghai con 87.55m e ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 89.65m a Rehlingen nello scorso fine settimana.

Il campione del mondo di Londra 2017 Johannes Vetter debutta in questa stagione dopo un infortunio. Il giavellottista di Dresda è diventato il secondo migliore di sempre alle spalle del primatista del mondo Jan Zelezny con lo straordinario lancio da 94.44m realizzato a Lucerna nel 2017. 

Il record del meeting è detenuto dal tedesco Raymond Hecht con 92.60m dal 1995.

La starting list comprende anche l’estone Magnus Kirt, secondo nelle liste mondiali stagionali con 89.33m e vincitore al meeting di Turku con 88.32m davanti a Rohler, e il rappresentante di Chinese Taipei Chao Tsun Cheng, quarto al mondo nel 2019 con la spallata da 87.12m realizzata in occasione del secondo posto a Shanghai. Il giavellottista asiatico salì sulla ribalta in occasione della vittoria alle Universiadi di Taipei davanti a Hofmann con il record personale di 91.36m.

Da seguire con attenzione anche il ceco Jakub Vadlejch, vice campione del mondo a Londra 2017 con 89.73m e vincitore del titolo della Diamond League nel 2016, il polacco Marcin Krukowski, terzo a Shanghai con 84.51m, e l’indiano Shivpal Singh, secondo ai Campionati asiatici di Doha con 86.23m.

100 ostacoli femminili: Rivincita di Hengelo tra McNeal e Ali

La campionessa olimpica in carica di Rio de Janeiro Brianna McNeal proverà a prendersi una rivincita contro la connazionale Nia Ali, che l’ha battuta a Hengelo nello scorso fine settimana per un centesimo di secondo in 12”75. McNeal ha vinto la finale della Diamond League del 2018 a Bruxelles e ha stabilito il record personale con 12”38 a Stoccolma. McNeal proviene da una famiglia numerosa originaria di Miami e ha sei fratelli maschi più giovani. Salì sulla ribalta nel 2013 quando vinse il titolo NCAA stabilendo il record dei college americani con 12”39. Pochi mesi dopo trionfò ai Mondiali di Mosca 2013 in 12”44 battendo la campionessa olimpica Sally Pearson. Nel 2016 si qualificò per le sue prime Olimpiadi grazie al successo ai Trials statunitensi in 12”34 e trionfò successivamente alle Olimpiadi di Rio battendo le connazionali Nia Ali e Kristi Castlin

Nia Ali, due volte campionessa mondiale indoor a Sopot 2016 e a Portland 2016, è tornata a gareggiare in questa stagione dopo essere diventata mamma per la seconda volta. Il suo compagno di vita è il velocista canadese André De Grasse.

In buona forma arriva a Oslo anche la vice campionessa mondiale indoor di Birmingham 2018 Christine Manning Clemons, quarta a Doha in 12”83 terza a Nanjing in 12”79 e prima a Turku in 12”85.

L’altra grande ostacolista statunitense è Sharika Nelvis, campionessa nazionale indoor con il miglior tempo mondiale del 2019 sui 60 metri ostacoli di 7”85. Ha vinto il titolo statunitense indoor nel 2018 con 7”70 e si è classificata quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham poche settimane dopo. All’aperto ha un record personale di 12”34 stabilito ai Campionati statunitensi del 2015.

La sfida europea agli Stati Uniti è guidata dalla bielorussa Elvira Herman e dalla tedesca Cindy Roleder, prima e terza agli Europei di Berlino 2018, dall’olandese Nadine Visser, campionessa europea indoor a Glasgow 2019 e bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, e dalla norvegese Isabelle Pedersen, campionessa mondiale under 20 a Moncton 2010 e sesta ai Mondiali Indoor 2018 di Birmingham sui 60 ostacoli.

Salto triplo femminile: Ibarguen insegue il quarto successo al Bislett:

La “regina” di Colombia Caterine Ibarguen insegue il suo quarto successo ai Bislett Games nel salto triplo dopo essersi imposta nelle edizioni nel 2013, 2015 e 2018. Nel corso del 2018 la campionessa olimpica della specialità di Rio de Janeiro 2016 ha centrato una doppietta storica vincendo le due finali della Diamond League a Zurigo e a Bruxelles nel salto in lungo e nel salto triplo e si è ripetuta vincendo entrambe le specialità alla Continental Cup di Ostrava. Grazie a questi successi l’allieva del coach Ubaldo Duany è stata votata dalla IAAF Atleta dell’anno nel 2018.

Oltre all’oro olimpico l’ex eptatleta e saltatrice in alto sudamericana ha vinto due titoli mondiali nel 2013 e nel 2015 e due argenti alle Olimpiadi 2012 e ai Mondiali 2017 sempre a Londra e può essere considerata a buon diritto come la più grande atleta sudamericana della storia al pari del triplista brasiliano Adhemar Ferreira Da Silva. È la quinta delle liste mondiali di sempre con il salto da 15.31m realizzato a Montecarlo nel 2014. Ibarguen esordisce  in questa stagione di Diamond League nel triplo dopo due gare di salto in lungo nelle quali ha vinto a Doha con 6.76m e si è classificata seconda a Roma con 6.87m. Nel triplo ha gareggiato solo a Barranquilla dove ha saltato 14.38m.

Ibarguen non avrà vita facile contro la statunitense Tori Franklin (primatista statunitense con 14.84m realizzato nel 2018), kenturah Orji (quarta alle Olimpiadi di Rio deJaneiro 2016) e le giamaicane Shanieka Ricketts (vincitrice al meeting di Kingston dello scorso fine settimana con 14.69m e vice campionessa del Commonwealth 2018) e Kimberly Williams (vice campionessa mondiale indoor a Birmingham 2018). L’Europa è rappresentata dalla greca Paraskevi Papahristou, campionessa europea a Berlino 2018, dall’ucraina Olha Saladukha, oro ai Mondiali di Daegu 2011, dalla tedesca Kristin Gierisch, neo primatista nazionale con 14.61m e medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham e agli Europei di Berlino nel 2018.

Dream Mile: I fratelli Jakob e Filip Ingebrigtsen per concludere in bellezza il meeting

Il tradizionale Dream Mile concluderà in bellezza il meeting in onore dei fratelli Jakob e Filip Ingebrigtsen. Il pubblico di casa sogna una vittoria di un campione di casa nella gara più amata dai fans norvegesi per il fascino di questa gara. Nessun atleta norvegese è riuscito a vincere il Dream Mile in cinquant’anni di storia di questa gara. Henrik Ingebrigtsen andò vicino all’impresa nel 2014 quando stabilì l’attuale record norvegese con 3’50”72.

Tutti i più grandi campioni della storia del mezzofondo come Steve Ovett, Sebastian Coe, Steve Cram, John Walker e Hicham El Guerrouj hanno nobilitato questa storica gara.

Jakob Ingebrigtsen è l’atleta più atteso dopo la straordinaria stagione 2018 illuminata dalla doppietta sui 1500 e sui 5000 metri agli Europei assoluti di Berlino e dal record europeo juniores sui 1500 metri a Montecarlo con 3’31”18. Jakob ha appena sostenuto gli esami di maturità a scuola poco prima dei Bislett Games. Il giovane fuoriclasse di Sandnes allenato dal padre Gjert è entrato nella storia del miglio nel 2017 diventando il primo sedicenne di sempre a correre la distanza al di sotto della barriera dei 4 minuti in occasione del Prefontaine Classic di Eugene dove fermò il cronometro in 3’58”07, tempo successivamente migliorato con 3’56”29 stabilito in occasione di un’edizione speciale del Dream Mile riservato a giovani campioni del futuro. Lo scorso anno Jakob si è classificato terzo sui 1500 metri ai Bislett Games sul miglio in 3’36”06 e ha migliorato il record europeo juniores sul miglio a Eugene con 3’52”28 prima di vincere l’argento sui 1500m e il bronzo sui 5000m ai Mondiali Juniores di Tampere. In gara ci sarà anche il fratello maggiore Filip, campione europeo ad Amsterdam 2016, bronzo mondiale a Londra 2017 e primatista norvegese sui 1500 metri con l’eccellente 3’30”01 realizzato a Montecarlo nel 2018.

Jakob Ingebrigtsen:

Mi sento meglio rispetto alla gara di due settimane fa a Stoccolma dove mi sono classificato secondo dopo essere rimasto fermo per l’influenza. Oslo è una delle più grandi gare della stagione.

Ingebrigtsen ritrova il polacco Marcin Lewandowski nella rivincita delle ultime grandi rassegne europee. Lo scorso anno Ingebrigtsen superò Lewandowski nella finale dei 1500 metri degli Europei di Berlino per appena tre centesimi. Il polacco si è rifatto battendo il norvegese agli Europei Indoor di Glasgow nello scorso Marzo.

Il cast del Dream Mile propone anche il gibutiano Ayanleh Souleiman, campione del mondo indoor a Sopot 2014 e vincitore al Deam Mile di Oslo 2014, il keniano Bethwell Birgen, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 3000 metri, il giovane Justus Soget, bronzo ai Mondiali Indoor sui 1500m a Tampere 2018 e lo statunitense Clayton Murphy, bronzo olimpico sugli 800 metri a Rio de Janeiro 2016.

3000 siepi femminili: Chepkoech guida uno dei più grandi cast di sempre

Si preannuncia come una delle migliori gare di sempre sui 3000 siepi con tutte le migliori al mondo delle ultime stagioni. Guida la starting list la keniana Beatrice Chepkoech, che lo scorso anno ha migliorato il record del mondo di otto secondi fermando il cronometro in uno straordinario 8’44”32 a Montecarlo. Nel 2018 Chepkoech ha vinto i Campionati africani e la Continental Cup ed è scesa al di sotto dei 9 minuti altre due volte  a Parigi (8’59”36) e nella Finale della Diamond League a Bruxelles (8’55”10). In questa stagione Chepkoech ha battuto il record personale sui 3000 metri a Doha con 8’29”83 e ha vinto la prima gara di 3000 siepi a Shanghai stabilendo il record del meeting con 9’04”53.

Il record del meeting stabilito da Milcah Chemos con 9’07”14 nel 2014 potrebbe essere in pericolo visto il cast delle protagoniste che comprende la statunitense Emma Coburn, campionessa del mondo a Londra 2017 in 9’02”58, la keniana Celliphine Chepsol, due volte campionessa del mondo under 20 a Bydgoszcz 2016 e a Tampere 2018 e primatista mondiale juniores con 8’58”78 a Eugene 2018, e la keniana Hyvin Kyeng, campionessa del mondo a Pechino 2015, Norah Jeruto, seconda nella finale della Diamond League 2018 in 8’59”62 e vincitrice a Oslo nel 2017 in 9’17”27, l’ugandese Peruth Jemutai e Winfred Yavi Mutile del Barhein, argento e bronzo ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018. In gara ci saranno tutte le migliori europee: la tedesca Gesa Felicitas Krause, bronzo ai Mondiali di Pechino 2018, la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal, bronzo agli Europei di Berlino 2018, e la danese Emilie Moller, campionessa europea under 23 sui 3000 siepi e nella corsa campestre.

3000 metri maschili: Barega, Cheptegei, il giovane Melkesha e Henrik Ingebrigtsen

Il giovane fuoriclasse etiope Selemon Barega corre con l’obiettivo di migliorare il personale sui 3000 metri stabilito lo scorso anno a Ostrava con 7’37”53. Il vice campione del mondo indoor 2018 sulla distanza è diventato il quarto atleta della storia sui 5000 metri con il fantastico 12’43”02 dello scorso Settembre in occasione della vittoria nella finale della Diamond League di Bruxelles. Barega si è classificato secondo nelle prime due gare stagionali di Diamond League sui 5000 metri a Shanghai (13’04”71) e a Roma (12’53’04”).

Barega affronterà l’ugandese Joshua Cheptegei, campione del mondo di cross ad Ahrus 2019 e argento mondiale sui 10000 metri a Londra 2017, il giovane etiope Milkesa Mengesha, campione del mondo under 20 nel 2019 a 18 anni, Muktar Edris, campione del mondo a Londra 2017 sui 5000m, e il barheinita Birhanu Balew, quarto al Golden Gala di Roma in 12’56”26 e vincitore di due gare di Diamond League sui 5000m a Shanghai e a Losanna nel 2018, Nicholas Kimeli, secondo a Hengelo settimana scorsa in 12’57”90. Attesa del pubblico norvegese per Henrik Ingebrigtsen, campione europeo sui 1500m a Helsinki 2012 e secondo agli Europei di Berlino 2018 sui 5000 metri alle spalle del fratello Jakob. Henrik correrà con l’obiettivo di battere il record norvegese di Marius Bakken (7’40”77).

Getto del peso femminile: Gong Lijao contro Schwanitz

Si sfidano le ultime due campionesse mondiali all’aperto Christina Schwanitz (Pechino 2015) e Gong Lijao (Londra 2017) e la medaglia d’oro olimpica di Rio de Janeiro 2016 Michelle Carter. Da seguire con attenzione anche la statunitense Chase Ealey, che ha vinto la prima gara stagionale di Diamond League a Shanghai con 19.58m battendo Gong Lijao. La cinese si è presa la rivincita pochi giorni dopo vincendo a Nanjing con 19.84m.

La cinese Gong Lijao vanta un palmares straordinario che comprende anche il bronzo olimpico a Londra 2012, tre medaglie mondiali (bronzo a Mosca 2013 e argento a Pechino 2015 all’aperto e bronzo indoor a Birmingham 2018) e le ultime due edizioni della Diamond League.

Il cast è completato dalla polacca Paulina Guba (campionessa europea a Berlino 2018 davanti a Schwanitz), dalla giamaicana Danniel Thomas Dodd (oro ai Giochi del Commonwealth 2018 a Gold Coast), dalla bielorussa Aliona Dubitskaya (bronzo agli Europei di Berlino 2018) e dalla statunitense Maggie Ewen (medaglia d’oro ai NACAC Championships di Toronto 2018).

Gare non valide per il punteggio della Diamond League: 800 metri maschili

Nella gara non valida per il punteggio della Diamond League il cast presenta alcune delle migliori ottocentiste europee come le britanniche Shelayna Oskan Clarke (campionessa europea indoor a Glasgow 2019), Lynsey Sharp (finalista olimpica a Rio de Janiero 2016), la svizzera Selina Buchel (campionessa europea indoor a Praga 2015 e Belgrado 2017) e la svedese Lovisa Lindh (terza agli Europei di Amsterdam 2016).

Il favorito degli 800 metri maschili è l’australiano di origini sudanesi Joseph Den, che lo scorso anno ha battuto il record dell’Oceania detenuto dal grande Peter Snell correndo in 1’44”21 a Montecarlo. Gli altri protagonisti sono lo svedese Andreas Kramer, bronzo europeo a Berlino 2018, il portoricano Ryan Sanchez, secondo a Stoccolma e atleta dal personale di 1’44”82 realizzato a Ponce in questa stagione, il keniano Cornelius Tuwei, secondo al meeting di Nanchino in 1’’44”92.

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