Penalità Vettel, Pirro: "Scelta difficile". Pure Hamilton ha rischiato

Il commissario di gara italiano parla della penalità inflitta al pilota Ferrari. Intanto spunta un retroscena su Hamilton e la Mercedes.

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Continuano le discussioni su quanto successo a Sebastian Vettel nel corso della gara di Formula 1 in Canada. Com'è noto, il pilota della Ferrari ha tagliato il traguardo per primo ma non gli è stata assegnata la vittoria a causa di una penalità.

La sanzione da 5 secondi che gli è stata inflitta dai commissari sportivi lo ha retrocesso in seconda posizione, consegnando il successo a Lewis Hamilton. Tanta la rabbia manifestata dal quattro volte campione del mondo di Formula 1 dopo il GP. Si sente derubato di una vittoria che meritava.

La decisione presa è tuttora oggetto di critiche, anche se non manca chi concorda con il provvedimento preso nei confronti del driver tedesco. Si tratta di uno di quei casi nei quali dall'esterno può risultare difficile avere una visione unica e pertanto i giudizi possono non essere uniformi. Comunque, tutti i commissari domenica a Montreal hanno concordato sul penalizzare Seb. E alla fine conta questo.

Emanuele Pirro con Chris Horner nella griglia di partenza della Formula 1.
Emanuele Pirro parla della penalità inflitta a Sebastian Vettel, ritenendola corretta.

Formula 1, caso Vettel: parla il commissario Pirro

Tra coloro che hanno avvallato la decisione di sanzionare Vettel c'era anche Emanuele Pirro. L'italiano era uno dei commissari di gara domenica in Canada. Tante le critiche che gli sono piombate addosso. Nonostante ciò, lui ritiene di aver operato nella maniera corretta.

Mi ha fatto male sentire personaggi del calibro di Mansell e Andretti dire certe cose - ha raccontato a FormulaPassion - Loro vengono da un'epoca in cui si era sprezzanti del pericolo di morte o incidenti gravi. Oggi i tempi sono cambiati. Il mondo e le corse stesse sono differenti. Sono state fatte migliaia di battaglie per migliorare la sicurezza e il modo in cui si disputa una gara non può esserne escluso. Da tifoso e appassionato di corse e della Ferrari in particolare modo, sono molto dispiaciuto per come si è conclusa la corsa. Non è stato semplice, ma l’integrità dello sport deve prevalere.

Pirro ha corso in Formula 1 tra il 1989 e il 1991. Ha vinto due volte il titolo italiano di kart, oltre ad essere stato impegnato in F3, F2, SuperTurismo e F3000. Si è distinto soprattutto nell'endurance, vincendo ben cinque volte la 24 Ore di Le Mans. Nel 2010 si è ritirato dalle competizioni, divenendo membro della Commissione Piloti FIA e ricoprendo pure altre cariche.

Lewis Hamilton sulla sua Mercedes dopo il GP Canada 2019 di Formula 1
Piccolo giallo sulla Mercedes di Hamilton dopo la gara di Montreal, ma tutto rientrato poi.

F1, Hamiton-Mercedes: il retroscena di Montreal

Non solo per Vettel, anche per Hamilton non è stata una domenica tranquilla. Nelle ore precedenti alla corsa a sorpresa è emerso che c'era un problema al sistema idraulico del motore Mercedes. Il team si è messo al lavoro per consentire al cinque volte campione del mondo di prendere parte alla gara. Missione compiuta, come abbiamo visto.

Ma nel post-GP è emerso un piccolo giallo. Infatti, come riportato da Auto Motor und Sport, i commissari tecnici hanno controllato la monoposto di Hamilton riscontrando che il sistema idraulico del gruppo di trasmissione non era uguale a quello verificato precedentemente. Le regole stabiliscono che le specifiche debbano essere almeno simili all'originale, altrimenti si rischia la partenza dalla pitlane oppure la squalifica se tutto viene scoperto dopo la corsa.

Gli uomini della Mercedes hanno dimostrato che il nuovo impianto funzionava allo stesso modo della versione rimossa. Pertanto nel report finale della FIA è stato scritto quanto segue: "Il sistema idraulico è risultato conforme all'articolo 34.2 del regolamento sportivo 2019". Caso rientrato e vittoria confermata per Hamilton, che nella classifica mondiale piloti ha consolidato il proprio primato. Adesso ha 29 punti di vantaggio su Valtteri Bottas, compagno di team e primo inseguitore. 

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