Cardiff Met Uni: la favola della squadra di studenti in Europa League

Il club gallese composto di giovani universitari giocherà il primo preliminare contro i lussemburghesi del Progres. La speranza? Proseguire e affrontare il Manchester United.

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Quando il tuo motto è "Per avere successo bisogna giocarsela" vuol dire che non hai paura di nulla e che sei partito col piede giusto, anche se, quasi all'improvviso, ti trovi a giocarti un turno preliminare di Europa League con una squadra, il Cardiff Metropolitan University F.C., interamente composta da ragazzi che nella vita fanno gli studenti universitari.

Ebbene sì, accade anche questo nel mondo del calcio. Sembra una bellissima favola, ma i ragazzi del Cardiff Met Uni, come è chiamata la squadra per brevità, hanno saputo trasformarla in realtà, battendo in un'emozionate playoff i professionisti del Bala Town. Ci sono voluti i rigori al termine del match finito 1-1 ma, si sa, per avere successo bisogna giocarsela. E loro se la sono giocata fino in fondo, guidati da Will Fuller, il portiere che ha parato 3 tiri dal dischetto, e da Eliot Evans, autore del gol in partita e del rigore decisivo.

Una gioia straordinaria e irrefrenabile quella degli studenti gallesi che ora sperano di fare meglio dei rivali del Bala Town che lo scorso anno furono fatti fuori al primo turno preliminare di Europa League dal Tre Fiori di San Marino. Intanto la qualificazione ha già fruttato una bella sommetta per le casse della società: 193mila sterline, poco meno di 220mila euro.

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Europa League: una squadra di studenti ai preliminari

Una somma che servirà a gestire il budget delle trasferte europee (con quel motto, loro sperano ce ne siano molte), fra aerei e hotel. Intanto il sorteggio gli ha appena assegnato il primo avversario. Si tratta dei lussemburghesi del Progres che verranno affrontati prima in trasferta sul campo di Dudelange il 27 giugno e successivamente nel ritorno casalingo del 4 luglio al Cyncoed Campus che si annuncia gremito in ogni ordine dei suoi 1.602 posti o più probabilmente al Leckwith Stadium, in grado di contenere poco meno di 5mila spettatori.

Quei 220mila euro, intanto, rappresentano una vera e propria manna dal cielo per le esangui casse del Cardiff Met Uni. I suoi giocatori, infatti, tutti dal primo all'ultimo sono studenti dell'Ateneo e non solo non sono pagati, ma addirittura si tassano per circa 180 euro all'anno, grazie ai quali si pagano il kit da gioco e le trasferte. Ora si preparano al loro "Erasmus" calcistico nel Granducato, consapevoli che due anni fa il Progres eliminò niente meno che i Rangers Glasgow, ma per nulla rassegnati. Anzi si stanno allenando con cura e, come da motto, intendono giocarsela fino in fondo anche perché il sogno è andare avanti e arrivare ad affrontare il Manchester United o il Wolverhampton.

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