Copa America 2019, la top 11 degli "italiani": spiccano Allan e Zapata

Saranno 20 i giocatori della Serie A che prenderanno parte alla manifestazione brasiliana, in programma dal 14 giugno al 7 luglio. Davanti c'è il bomber dell'Atalanta.

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La Copa America 2019 sarà la 46esima edizione della massima competizione per nazionali sudamericane. Al via ci saranno 12 squadre, due delle quali - Giappone e Qatar - arrivano direttamente dal continente asiatico, vista la concomitanza della Gold Cup che preclude la partecipazione delle "solite" Messico e Stati Uniti. Le selezioni vengono divise in tre gironi da quattro, al termine dei quali passano ai quarti di finale le prime due di ogni raggruppamento più le due migliori terze, una formula che permette alla maggior parte delle partecipanti di giocarsi le proprie possibilità per la vittoria finale.

La competizione organizzata quest'anno dal Brasile darà la possibilità di mettersi in mostra anche a molti giocatori attualmente impegnati in Serie A. Sono ben 20 gli "italiani" ai nastri di partenza, anche se quello più atteso - ovvero Mauro Icardi - alla fine è stato lasciato a casa nell'incredulità generale di tifosi e media sportivi argentini. Il commissario tecnico Scaloni ha ritenuto che Maurito non fosse un elemento essenziale per la sua Albiceleste, dichiarando in conferenza stampa che la decisione di escluderlo è maturata dopo un confronto con tutte le componenti federali.

C'è comunque tanta qualità, rappresentata da calciatori che nell'ultima stagione hanno fatto tendenzialmente molto bene e coi quali, sulla carta, può essere costruito un undici tipo decisamente competitivo. In questo dream team tra i pali il posto se lo prende David Ospina, di fatto la riserva di Alex Meret al Napoli ma titolarissimo di una Colombia con la quale ha già messo insieme 95 presenze totali. Il che, tradotto in soldoni, significa semplicemente una cosa: qualora i Cafeteros dovessero raggiungere almeno le semifinali, Ospina sarebbe sicuro di entrare in quel ristretto club del quale, al momento, fanno parte solo 5 suoi connazionali.

German Pezzella con l'Argentina
German Pezzella, uno dei leader della retroguardia dell'Argentina: cresciuto nel River Plate, è esploso definitivamente alla Fiorentina

Copa America 2019, la top 11 della Serie A: Miranda e Pezzella i perni della difesa

Il modulo di base è un 3-4-3 molto fluido che, all'occorrenza, può trasformarsi anche in un 4-3-3 con lo scalo del laterale destro sulla linea difensiva. In quella posizione gioca Juan Cuadrado, che dopo essere rientrato dall'infortunio è deciso a rilanciarsi in questa Copa America, magari - perché no - per mettersi in mostra in vista della sessione di mercato estiva. Il suo apporto in fase offensiva è uno dei fattori sui quali Carlos Queiroz punta di più, magari sfruttando la sua grande attitudine nell'uno contro uno, fondamentale che gli ha permesso - negli ultimi 10 anni - di perfezionare la bellezza di 580 dribbling totali, un record per la Serie A.

Sull'out opposto gioca Alex Sandro, altro profilo destinato a infiammare le trattative estive: il brasiliano, preferito addirittura a Marcelo, conta sulla stima profonda di Tite e per la Juventus è una sorta di talismano, visto che con lui in campo la squadra ha vinto la bellezza di 25 partite su 31 giocate dalla freccia mancina di Catanduva. In mezzo alla difesa troviamo invece una coppia ben assortita, composta dal più solido German Pezzella e dall'elegante Miranda. Quest'ultimo è uno dei referenti della Seleçao, uomo di esperienza che porta un peso specifico impressionante a livello di spogliatoio, basti pensare alle 56 presenze già collezionate in rappresentanza del proprio paese.

L'argentino rappresenta una sorta di talismano: con lui in campo la Seleccion ha mantenuto inviolata la porta in ben 5 occasioni su 7. Pezzella inoltre è un centrale che negli ultimi anni è cresciuto molto: centrale svezzato nel River Plate, sotto la gestione Gallardo è esploso definitivamente, ritrovandosi catapultato in una piazza come quella fiorentina dove, in poco tempo, ha conquistato la fiducia e la stima di tutto l'ambiente in maniera decisamente trasversale.

Solidità e qualità in mediana: spicca la classe di Lucas Paquetà

Con Cuadrado a tutta fascia, il reparto di centrocampo si completa con due elementi principalmente di rottura e uno di qualità immensa. Partiamo proprio da qui e da quella che potrebbe essere la Copa America di Lucas Paquetà. Il centrocampista del Milan, arrivato in Italia nel mese di gennaio, è cresciuto nel vivaio del Flamengo e ha ricoperto un po' tutti ruoli sul fronte offensivo. La sua collocazione però sembra essere stata individuata sulla mattonella di interno sinistro, posizione dove sfrutta al meglio tutte le caratteristiche in suo possesso.

Accanto a lui trovano spazio Allan e Matias Vecino. Il brasiliano è il classico sradicapalloni, colui che ha messo a segno più contrasti vincenti nell'ultima stagione in Italia (106), conquistandosi così le attenzioni del PSG che, a gennaio, era seriamente intenzionato a portarselo a Parigi. Per quanto riguarda Vecino, il suo ruolo nell'Uruguay è quello di trequartista - dove si alterna con l'altro grande giovane atteso alla consacrazione, ovvero Rodrigo Bentancur - o da interno con licenza di inserirsi senza palla tra le linee avversarie. Interessante la statistica che si porta dietro da questa annata: dei 3 gol segnati, 2 sono arrivati nei primi 7 minuti di gioco.

In attacco Duvan Zapata: ha fatto meglio di Cristiano Ronaldo

Il tridente d'attacco cala 34 gol totali segnati durante l'ultima edizione di Serie A. La maggior parte di queste reti, per la precisione 23, arrivano dai piedi e dalla testa di Duvan Zapata, uno dei fattori determinanti che hanno permesso all'Atalanta di qualificarsi per la fase a gruppi della prossima Champions League. L'ex Napoli è il miglior marcatore colombiano di sempre del campionato italiano, ma con i Cafeteros - almeno all'inizio - dovrebbe partire come riserva di Falcao. Paulo Dybala e Lautaro Martinez completano la formazione tipo degli "italiani" impegnati in Copa America.

Entrambi sono reduci da un'annata complessiva magra in termini realizzativi, ma se i 5 gol segnati dallo juventino portano a pensare a un netto ridimensionamento del singolo, i 6 dell'interista - il più giovane argentino di sempre a superare quota 5 in Italia - sono un bottino discreto per uno appena arrivato, peraltro in un gruppo eccessivamente Icardi-centrico. Bisognerà capire il ruolo che a entrambi cucirà addosso Scaloni: mentre Dybala quasi sicuramente sarà un cambio - seppure di lusso - Lautaro potrebbe far parte delle strette rotazioni d'attacco, vista la capacità che ha di adattarsi ai compagni. Con lui Messi si trova bene e Aguero verrebbe sgravato da compiti difensivi e, proprio per questo, al momento Martinez viene ritenuto più funzionale del suo compagno di squadra.

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