Atletica, Noah Lyles: “Voglio stupire il mondo a Roma”

Vigilia di Diamond League a Roma con la conferenza stampa della trentanovesima edizione del Golden Gala Pietro Mennea.

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Lo stadio Olimpico è pronto ad accogliere i big dell’atletica mondiale e italiana per la tappa italiana della IAAF Diamond League. I campioni della notte romana hanno parlato delle loro aspettative in occasione della tradizionale conferenza stampa allo Sheraton Hotel Parco de Medici di Roma alla vigilia di un Golden Gala Pietro Mennea, che si preannuncia ricco di spunti interessanti in chiave sia internazionale sia italiana.

Per l’edizione 2019 del più grande meeting italiano di atletica sono attesi oltre 130 medagliati olimpici e mondiali e 13 medaglie d’oro degli ultimi Europei di Berlino. La serata si colorerà di azzurro con la presenza di 14 atleti italiani. Sarà anche una serata di festa con il Palio dei Comuni, tradizionale evento promozionale di apertura del Golden Gala che vedrà la partecipazione di 2500 giovani atleti provenienti da ogni angolo d’Italia in rappresentanza di 191 staffette 12x200. Il Golden Gala sarà una notte di atletica a 360° con gare master e paralimpiche.

Alla vigilia del Golden Gala alcune stelle del meeting (la velocista statunitense di origini italiane Jenna Prandini, la regina del triplo e del lungo Caterine Ibarguen e la mezzofondista Jenny Simpson) hanno guidato gli allenamenti dei giovani atleti delle scuole di atletica del Comitato Regionale Fidal Lazio durante il tradizionale kids clinic allo Stadio dei Marmi al Foro Italico.

Per la prima volta il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella assisterà al Golden Gala.

Il Golden Gala lascerà Roma nella prossima edizione per l’indisponibilità dello Stadio Olimpico nel 2020 a causa degli Europei di calcio e si trasferirà nella storica Arena Civica Gianni Brera Milano.

Alfio Giomi, Presidente della Federazione Italiana di atletica leggera:

E’ un onore e un orgoglio per la Fidal organizzare un meeting così importante. Per la prima volta sarà presente in tribuna il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Stavolta si sente maggiore interesse e attenzione rispetto ad altre edizioni. L’obiettivo è avvicinarci il più possibile a riempire lo stadio nel suo assetto per l’atletica, che prevede 42000 spettatori. Ci auguriamo di vivere una bella atmosfera con uno stadio vivo e partecipe con tanta gente pronta a fare il tifo per tutti. Questo è un obiettivo che ci interessa raggiungere. Per il futuro Il Golden Gala si sposterà a Milano per il 2020 e probabilmente anche per il 2021, non soltanto a causa dell’indisponibilità dell’Olimpico per gli Europei di calcio ma anche per riprendere una tradizione dell’atletica nel capoluogo lombardo e costruire le basi per riportare il Golden Gala a Roma nel 2022 e organizzare un grande meeting internazionale a Milano

Luigi D’Onofrio:

Tutte le attività organizzative procedono nel migliore dei modi, secondo le aspettative della Fidal e della IAAF Diamond League. Sono felice di confermare la presenza di tutti gli atleti che erano stati annunciati in precedenza, al netto dei fisiologici cambi a causa di qualche infortunio. Tutte le gare sono di alto livello con atleti tra i più famosi al mondo. Ci sono gare sulle quali puntiamo maggiormente come i 200 metri con Filippo Tort e il salto in alto con Gianmarco Tamberi. Saranno presenti i migliori al mondo e quindi sarà un test importante per loro

Il momento clou dell’edizione 2019 è rappresentato dai 200 metri maschili con il vincitore delle ultime due edizioni della Diamond League Noah Lyles, il campione NCAA dei 400 metri Micheal Norman, il campione europeo e mondiale Ramil Gulyev e il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu.

Lyles e Norman tornano a sfidarsi in Diamond League un anno dopo il primo confronto diretto nel circuito avvenuto a Losanna. In quell’occasione Lyles si impose in 19”69 (uno dei quattro crono al di sotto dei 19”70 realizzati dal giovane sprinter statunitense nel 2018), mente Norman fermò il cronometro in 19”88. I due sprinter statunitensi si sfidarono per la prima volta nel 2015 in occasione dei Campionati statunitensi juniores dove Lyles si impose su Norman. L’anno successivo vinsero entrambi il titolo mondiale under 20 a Bydgoszcz rispettivamente nei 100 e nei 200 metri. Lyles si impose su Filippo Tortu sui 100 metri, mentre Norman migliorò il record dei campionati con 20”17 strappandolo all’azzurro Andrew Howe).

Entrambi arrivano a Roma con il morale alle stelle dopo il grande inizio di stagione. Lyles ha vinto 100 metri su Coleman a Shanghai stabilendo il record personale con 9”86.

Noah Lyles:

Ho sorpreso me stesso quando ho visto i 100 metri a Shanghai. Domani a Roma voglio sorprendere tutto il mondo. Sono curioso di vedere cosa riuscirò a fare a Roma. Per i Mondiali di Doha l’obiettivo primario è concentrarmi sui 200 metri. Ai Mondiali di Bydgoszcz mi aspettavo molto dai giamaicani e invece rimasi sorpreso del fatto che alle mie spalle ci fosse il velocista italiano Filippo Tortu. Da allora sono migliorato molto nella meccanica di corsa

Norman ha realizzato il quarto miglior tempo della storia sui 400 metri con 43”45 migliorando il record del suo allenatore Quincy Watts e ha eguagliato il record personale sui 200 metri con 19”84 nel paese di origine di sua madre.

Michael Norman:

Sono molto entusiasta di poter correre a Roma. Tutto sembra andare per il meglio dopo il 19”84 di Osaka. So che le condizioni climatiche saranno ottime

Ci sarà tanta attesa per Filippo Tortu che non corre i 200 metri dal giorno in cui fermò il cronometro in 20”34 nell’edizione del 2017 quando era ancora junior. Quella prestazione si colloca al quarto posto delle liste italiane all-time dopo Pietro Mennea (19”72), Eseosa Desalu (20”13) e Andrew Howe (20”28). L’azzurro ha di recente incantato con l’eccellente 9”97 sui 100 metri ventoso realizzato sulla pista del Raul Guidobaldi di Rieti. Inoltre ha contribuito alla qualificazione della squadra italiana della 4x100 per i Mondiali di Doha.

Filippo Tortu:

Quale occasione migliore del Golden Gala per tornare a correre i 200 metri. Sono molto legato a Roma e al Golden Gala. Sogno di realizzare un grande risultato davanti al Presidente della Repubblica. E’ una grande occasione per gli atleti italiani di mettersi in luce. Il favorito è Lyles. Lo ricordo bene ai Mondiali di Bydgoszcz. Soprattutto ricordo di aver visto la sua schiena. Domani spero di poterla vedere da più vicino. I 200 metri potrebbero essere la mia specialità ma questo ce lo dirà la gara dell’Olimpico. Sono molto ottimista di poter esprimere al meglio quello che ho fatto vedere negli ultimi metri sui 100 metri a Rieti. Il vero obiettivo della stagione è rappresentato dai Mondiali di Doha. Nei 200 metri serve più di una prova per essere perfetti e io non gareggio su questa distanza da due anni. Mi aspetto una curva molto veloce e spero di calare un po' meno rispetto a due anni fa negli ultimi metri

Ramil Gulyev arriva a Roma da vincitore della prima tappa della IAAF Diamond League a Doha con 19”99.

Ramil Gulyev:

Spero di divertirmi e di correre forte. Se le condizioni saranno favorevoli, posso correre in 19”80 e forse anche più veloce. Dopo Doha mi sono allenato per venti giorni

Tamberi: “Gareggiare a Roma mi dà molta spinta”

Per la gara di salto in alto sono pronte alcune sorprese e animazioni particolari per divertire il pubblico dell’Olimpico. In pedana ci sarà lo “showman” Gianmarco Tamberi, che torna a Roma tre anni dopo il terzo posto dell’edizione 2016 quando superò quota 2.30. In quell’occasione vinse Bohdan Bondarenko con 2.33m.

Gianmarco Tamberi:

Il Golden Gala è uno dei miei meeting preferiti. Mi aspetto tanta gente allo Stadio Olimpico. Gareggiare in Italia mi dà tanta spinta. Ho evitato di agreggiare a Shanghai e a Nanchino per un piccolo problema e ho pensato di rinviare l’esordio a Roma. Mi sento ancora meglio che durante la stagione indoor. Sento di essere vicino al salto che voglio. Sto migliorando tuti gli aspetti tecnici giorno dopo giorno. Non so se lo troverò domani a Roma, oppure nelle prossime gare a Rabat (16 Giugno) e a Opole (23 Giugno). Il salto da 2.39m prima dell’infortunio è un riferimento che non posso abbandonare ed è uno stimolo per riuscire a superare di nuovo quella misura

Se i 200 metri e il salto in alto sono il clou a livello maschile, i 100 metri femminili promettono spettacolo per la presenza delle tre regine dello sprint Dina Asher Smith, Elaine Thompson e Marie Josée Ta Lou.

Asher Smith arriva a Roma dopo l’ottimo 22”18 sui 200 metri nel gelo di Stoccolma.

Dina Asher Smith:

Non mi aspettavo di correre così forte a Stoccolma in quelle condizioni. E’ stato il mio miglior crono di sempre al debutto. Correrò per la prima volta a Roma. Mi affascina molto questa città. Ci sono già stata in vacanza nel 2017. Sono laureata in storia al King’s College di Londra e sono rimasta affascinata quando ho visitato il Colosseo e la Fontana di Trevi

Marie Josée Ta Lou:

Faccio l’esordio stagionale all’aperto a Roma dopo il secondo posto del 2017 sui 100m e la vittoria sui 200m. Spero di poter correre velocemente come l’anno scorso

I concorsi al femminile promettono grande spettacolo con due gare di salto in lungo e asta degne di una finale mondiale. Nell’asta la due volte vincitrice del Golden Gala e tripla campionessa della Diamond League Katerina Stefanidi sfida Sandi Morris e Jenn Suhr, le uniche due astiste ancora in attività in grado di superare i 5 metri sulla pedana che regalò il record del mondo di Yelena Isinabayeva nel 2008 con 5.03m.

Katerina Stefanidi:

A Roma mi sono sempre sentita a casa. Noi atleti greci riceviamo sempre un sostegno speciale per la vicinanza geografica tra l’Italia e la Grecia. Spero di poter rubare la scena e di portare l’entusiasmo del pubblico dalla pedana del salto in alto verso quella del salto con l’asta. Questa è una stagione particolare perché i Mondiali arrivano molto tardi a fine Settembre. Piuttosto che guardare ai risultati del passato e ai record, preferisco sempre confrontarmi con le avversarie che gareggiano adesso

Sandi Morris:

Il solo fatto di essere a Roma è fantastico. C’è un’atmosfera super Entrare nello Stadio dei Marmi per gli allenamenti è impressionante. Sarà una grande gara. Con le avversarie ci stimoliamo a vicenda. Ci sono tante atlete che possono arrivare a saltare 5 metri, ma non credo che accadrà domani. L’occasione giusta potrebbe essere più avanti nella stagione ai Mondiali

La simpatica saltatrice statunitense ha parlato anche della sua passione per gli animali.

Mi piacciono i rettili e possiedo tre serpenti. Purtroppo non ho potuto portarli qui ma sono contenta di avere una passione al di fuori del salto con l’asta

Torna a gareggiare in Diamond League la quattro volte campionessa del mondo del salto in lungo Brittney Reese dopo un periodo di pausa nel 2018 in vista delle stagioni dei Mondiali di Doha 2019 e delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Brittney Reese:

Mi sono presa un periodo di riposo. Ne avevo bisogno per ricaricare le batterie dopo tanti anni ai vertici. E’ stata dura guardare le altre gareggiare in Diamond League. Sono impressionata da Caterine Ibarguen, che ha vinto il circuito sia nel lungo sia nel triplo. Quest’anno ho già saltato 7 metri con troppo vento a favore nell’ultima gara disputata ma questo test mi è servito per ritrovare il ritmo

Il mezzofondo vivrà uno dei suoi momenti più alti con i 1500 metri femminili che vedranno al via la campionessa europea indoor e outdoor e orgoglio dello sport scozzese Laura Muir, la primatista mondiale Genzebe Dibaba e Gudaf Tsegay (l’unica ad essere scesa sotto la barriera dei 4 minuti in questa stagione).

Laura Muir:

Ho gareggiato a Roma nel 2015. Qui c’è sempre una grande atmosfera. Mi piace molto la pista. Spero che possa essere una gara veloce con più atlete al di sotto dei 4 minuti. Sono molto felice della mia stagione indoor e dei due titoli vinti in casa a Glasgow

Sui 400 ostacoli Raj Benjamin debutta all’Olimpico di Roma dove Edwin Moses firmò il record dello stadio con 47”37 alla Coppa del Mondo IAAF nel lontano 1981. Il primato del Golden Gala appartiene ad Abderrahamane Samba con 47”48 nella super gara contro Karsten Warholm. Benjamin ha eguagliato la terza prestazione mondiale all-time di Edwin Moses con 47”02 lo scorso anno in occasione dei Campionati NCAA di Eugene.

Raj Benjamin:

Spero di correre meglio e con meno pressioni rispetto a Shanghai dove ho corso in 47”80 nella mia prima gara sui 400 ostacoli degli ultimi 11 mesi. Non punto necessariamente a battere il record del meeting, ma penso che sia un grande momento per la nostra specialità. Il record del mondo potrebbe cadere prima dei Mondiali di Doha, forse già al Prefontaine Classic di Stanford del 30 Giugno dove affronterò Samba. In California ci sono sempre ottime condizioni climatiche e molto sole

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