Morte Reyes, Canizares choc: "Non è un eroe, sono morte altre persone"

L'ex portiere del Valencia sulla scomparsa dell'ex calciatore di Real Madrid, Arsenal e Siviglia: "Nell'incidente ci sono state anche altre vittime oltre a chi guidava".

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La morte dell'ex giocatore di Real Madrid, Siviglia e Arsenal Jose Antonio Reyes ha sconvolto il mondo del calcio. A fronte delle numerose dichiarazioni di affetto e sostegno arrivate dal mondo dello sport alla famiglia di Reyes, ci sono state però anche delle parole che hanno fatto discutere: sono quelle di Santiago Canizares, ex portiere del Valencia e della nazionale spagnola.

Canizares si è affidato a Twitter per esprimere il suo pensiero sulla scomparsa dell'ex collega, appena 35enne, dovuta a un incidente stradale che ha coinvolto l'auto di Reyes, un Mercedes di 380 CV, e ha provocato anche la morte sul colpo del cugino 23enne del calciatore, Jonathan, di un amico deceduto invece dopo qualche ora dopo aver riportato ustioni su circa il 60% del corpo. 

Dalle prime ricostruzioni sembra che l’incidente automobilistico possa essere dovuto all’eccesso di velocità. Un aspetto sul quale Canizares si è soffermato nel suo tweet:

L'eccesso di velocità è un atteggiamento da biasimare. Nell'incidente ci sono state anche altre vittime oltre a chi guidava. Reyes non merita di essere omaggiato come se fosse un eroe, ma questo non significa che non mi dispiaccia per quanto successo.

Jose Antonio Reyes, morto a 35 anni per un incidente stradale
Jose Antonio Reyes, morto a 35 anni in un incidente stradale

Morte Reyes, Canizares nel mirino dei tifosi su Twitter: "Riflettiamo sui nostri errori"

L'uscita di Canizares, ex portiere con esperienza ventennale nel calcio spagnolo, questa volta è sembrata fuori luogo a tanti frequentatori del popolo del web. Che l'hanno attaccato, tanto da costringere il 49enne di Madrid a una precisazione:

Certamente Reyes merita un tributo per la sua carriera e per quello che ha dato al calcio, probabilmente non mi sono spiegato bene.

Un tentativo di fare chiarezza, che ha generato altri commenti fino al tentativo di Canizares di frenare la discussione con l'ultimo tweet:

Sto leggendo opinioni di ogni tipo e le rispetto tutte, per oggi anche quelle accompagnate da insulti nei miei confronti. Volevo solo invitare tutti a riflettere su quanti errori facciamo. Penso sia perfettamente compatibile con il dolore di ciascuno.

Jose Antonio Reyes ricordato prima della finale di Champions League al Wanda Metropolitano
Jose Antonio Reyes ricordato prima della finale di Champions League al Wanda Metropolitano di Madrid

Camera ardente allestita a Siviglia, c'è un altro cugino che lotta tra la vita e la morte

Intanto nel pomeriggio di oggi il feretro del giocatore è arrivato alla camera ardente allestita all’interno dello stadio Sanchez Pizjuan di Siviglia: oltre ai suoi compagni di squadra dell'Extremadura, presenti e commossi tanti volti noti del mondo del calcio come Sergio Ramos, Raul e Monchi. Con loro altri calciatori che hanno condiviso il percorso di Jose Antonio,  da Aleix Vidal a Rakitic fino a Jesus Navas, oltre ad una delegazione del Benfica e un dirigente del Barcellona. Ore di profondo lutto, ma anche di lotta: come quella del 22enne Juan Manuel Calderon, altro cugino di Reyes e quarto occupante della vettura coinvolta nell'incidente. Calderon era sul sedile al fianco di Jose Antonio e ha riportato ustioni sul 65 per cento del corpo. Operato, il suo quadro clinico resta molto critico.

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