Roma nel caos, De Rossi pronto a denunciare: "Inorridisco"

L'ex capitano si scaglia contro l'inchiesta de La Repubblica che gli attribuisce la responsabilità di una fronda contro Di Francesco, Monchi e Totti: "Parliamo di fantascienza."

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Sempre più nel caos, tra una Champions League sfumata nel finale di una stagione da dimenticare e un'inchiesta che rischia di scuoterne le fondamenta, la Roma decide di reagire e di passare al contrattacco. Sul lato sportivo - registrato il no di Gasperini i giallorossi potrebbero stringere per Sinisa Mihaijlovic già nelle prossime ore - e a difesa di un'immagine che negli ultimi giorni non è mai apparsa così torbida.

L'inchiesta pubblicata nella mattinata di ieri da La Repubblica e firmata da Carlo Bonini e Marco Mensurati ricostruiva una situazione, all'interno del club presieduto da James Pallotta, che nell'ultima stagione era paragonabile a una vera e propria polveriera: quattro senatori - De Rossi, Dzeko, Kolarov e Manolas - avrebbero tramato contro Eusebio Di Francesco e Monchi, fino a marzo rispettivamente allenatore e direttore sportivo, e contro Francesco Totti, storico capitano che dopo avere appeso gli scarpini al chiodo è diventato dirigente.

Il Corriere dello Sport in edicola oggi riporta la decisa smentita dei diretti interessati. Della Roma, che alla vicenda replica pubblicando una nota sul proprio sito ufficiale dove però non compare mai la parola "smentire", e di Daniele De Rossi, l'ormai ex bandiera che invece smentisce con forza una ricostruzione che definisce a dir poco fantasiosa e avrebbe confessato a un amico di essere pronto ad agire per vie legali nei confronti dei giornalisti.

Daniele De Rossi abbraccia Totti
Daniele De Rossi abbraccia Francesco Totti al termine della sua ultima gara con la Roma: secondo l'inchiesta di Repubblica i due si sarebbero scontrati.

Roma nel caos, De Rossi smentisce e contrattacca

Nella sua nota ufficiale la Roma prende le distanze dall'inchiesta di La Repubblica, affermando che pur se normalmente il club preferisce sorvolare sulle indiscrezioni della stampa non ritiene allo stesso tempo attendibile "trasformare in fatti eventuali opinioni espresse da terzi e riportate a terzi, delineando in questo modo un quadro distorto e totalmente distante dalla realtà."

In quest'ottica rientrerebbe anche lo scambio di e-mail tra il capo dei fisioterapisti Ed Lippie e il duo di preparatori composto da Riccardo Del Vescovo e Damiano Stefanini, che al collega americano avevano comunicato una sorta di rivolta da parte dello spogliatoio nei confronti di Eusebio Di Francesco.

Il quale fu esonerato, così come a stretto giro di posta il club si liberò proprio di Del Vescovo e Stefanini. Al loro allontanamento, e a quello spontaneo di Monchi tornato a Siviglia, è seguito il mancato rinnovo proprio di De Rossi, di fatto costretto a lasciare la Roma dopo 17 anni e 616 partite, e alle prossime operazioni di calciomercato che potrebbero portare lontano dalla Capitale proprio gli altri presunti autori del "golpe" Dzeko, Manolas e Kolarov.

Una dopo l'altra sono arrivate le smentite dei diretti interessati: privatamente Pallotta avrebbe definito la vicenda una bufala, che qualcuno ha messo in giro per danneggiare l'immagine della Roma, mentre Monchi dalla Spagna si è chiesto dove siano nate certe illazioni. Importanti anche le parole dell'ex tecnico Di Francesco, che dopo essersi rimproverato l'errore di avere accettato una rosa non adatta al suo 4-3-3 ha smentito gli attriti con De Rossi, ricordando che con gli stessi senatori e con gli stessi metodi di lavoro la squadra era arrivata l'anno precedente a un passo dalla finale di Champions League e assicurando che il centrocampista, con lui e per lui, avrebbe giocato anche con una gamba sola.

Ma le parole più importanti sono quelle del diretto interessato, Daniele De Rossi, che a un amico avrebbe confessato di essere pronto a portare tutti in tribunale e altri suoi pensieri personali sulla vicenda.

Non posso fare altro che inorridire, dovrei rispondere e fare nomi e cognomi ma non sono il tipo. Stiamo parlando di cose di una povertà assoluta, il dubbio può venire solo agli sprovveduti. Ho letto la mail in questione e io non c'entro niente, stiamo parlando di fantascienza.

Una minaccia, quella delle vie legali, di cui il Corriere dello Sport riporta la risposta di uno dei giornalisti interessati, Mensurati, che a Tutti Convocati in onda su Radio 24 ha affermato di attenderne l'esito, forte di un documento molto chiaro che la società non ha smentito. E mentre qualcuno vicino a De Rossi sostiene che si possa trattare di un piano ai danni dell'ex capitano in favore della società, la Roma continua a essere nel caos più completo, in mezzo a una rivoluzione che potrebbe anche avere il sapore di un'epurazione e che non promette niente di buono in vista di una stagione, la prossima, dove sul campo i giallorossi saranno chiamati alla rivincita.

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