Mondiale under 20, brilla la stellina uruguayana Brian Rodriguez

Il talento della Celeste ha segnato 2 gol in 3 partite, finendo nel mirino di alcuni club europei. Gioca nel Peñarol, che lo ha scovato in un piccolo centro rurale.

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Due gol in tre partite ne fanno il miglior marcatore attuale dell'Uruguay al Mondiale under 20, l'intesa con il centravanti Nunez è uno degli spunti più interessanti forniti dalla rassegna iridata che si sta giocando in questi giorni in Polonia. Tra i tanti talenti messi in mostra dalla selezione charrua spicca in particolare la stellina Brian Rodriguez, esterno della Celeste e autentico demonio della fascia destra. Le sue discese, i suoi dribbling, le sue skills sfoderate nello stretto hanno mandato totalmente in confusione i difensori di Norvegia, Honduras e Nuova Zelanda.

Proprio contro la nazionale scandinava Rodriguez ha cominciato a mettere in piazza le proprie capacità, mandando prima in porta il compagno con il numero 9 sulle spalle, poi dando il via all'azione che ha portato al momentaneo 2-0 firmato da Ginella. Nel finale, con Haland e compagni sbilanciati in avanti, il numero 11 uruguayano ha approfittato delle enormi praterie che si è trovato davanti andando in solitaria a chiudere definitivamente la partita. La stessa cosa è successa qualche giorno dopo, nel match contro la Nuova Zelanda: ripartenza fulminante in verticale, scarico palla sulla destra per poi riceverla di nuovo sui piedi, rientrare sul destro e fulminare imparabilmente Brown.

Due azioni simili per lo sviluppo, che però hanno messo in mostra tutto il meglio del suo repertorio. Rodriguez è una delle novità di questa squadra, costruita con un solido 4-4-2 nel quale il coinvolgimento dei laterali viene spesso stimolato da rapidi ribaltamenti di fronte. Una compagine che di possesso ne fa poco, in perfetto stile celeste, brava ad approfittare di ogni minima distrazione avversaria. In tutto ciò si muove il talento di casa Peñarol, uno entrato nel giro del professionismo solo da un anno ma, secondo i beninformati, destinato a sbarcare in Europa a breve, visto che in Italia (Udinese), Spagna e Portogallo ci sarebbero alcuni club disposti a strapparlo al Manya per cifre già molto importanti.

Brian Rodriguez con il Peñarol
Brian Rodriguez in azione con il Peñarol: il classe 2000 è una delle stelle dell'Uruguay al Mondiale under 20, dove ha già segnato 2 gol in 3 partite

Alla scoperta di Rodriguez, talento dell'Uruguay al Mondiale under 20

Il 28 marzo 2018 è una data che il pibe di Montevideo non dimenticherà facilmente, perché coincide con il suo esordio nel Peñarol e anche con il grande abbraccio riservatogli da tutto l'Estadio Campeon del Siglo, infiammato dalle giocate di questo ragazzino che, al primo pallone toccato, manda gambe all'aria un difensore del Danubio nascondendogli la palla con un doppio passo. Rodriguez di questi numeri ne riserverà molti: alcuni fanno infuriare gli avversari, altri - la maggior parte - non sono mai fini a sé stessi, ma anzi sono gesti mai banali, sempre al servizio della squadra.

Proprio per questo, col passare del tempo, riesce a trovare sempre più spazio, chiudendo l'anno con un bellissimo gol segnato al Boston River. In questa stagione invece è diventato un perno importante per l'ex tecnico del Cagliari Diego Lopez, che lo impiega largo a sinistra di un centrocampo a quattro, ruolo nel quale riesce a esprimersi al massimo. La vetrina prestigiosa regalatagli dalla Copa Libertadores ha poi fatto il resto: nelle 6 presenze collezionate in questa edizione, Rodriguez si è messo in mostra per la qualità fornita nell'ultimo passaggio.

Gli assist messi a referto contro San José e LDU Quito certificano la sua grande maturità nel saper scegliere al meglio la soluzione di gioco più efficace, un particolare che lo rende pericoloso in varie situazioni. Classe 2000 originario di Tranqueras, piccolo centro rurale situato nel Dipartimento di Rivera, è stato scoperto da Tabaré do Prado, un talent scout di provincia che lavora a stretto contatto con il club aurinegro. Con il calcio ha cominciato per caso, quasi per punizione, costretto a usare il pallone come veicolo di sfogo da una maestra che a scuola aveva problemi a gestirlo.

Era sempre il primo ad arrivare agli allenamenti e l'ultimo ad andarsene, quando gli ho chiesto se oltre a giocare facesse anche altro, mi ha risposto che il suo più grande desiderio era quello di tenere il pallone tra i piedi per 25 ore al giorno.

Un amore, quello per il futbol, poi tramutatosi in lavoro. Il Peñarol, che era riuscito a non farlo partire per il Sudamericano under 20, ha ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro con la federazione per precludergli anche la partecipazione al Mondiale, visto il momento stagionale delicato che sta passando il Carbonero. Non c'è stato nulla da fare, quindi a Montevideo non possono che consolarsi pensando a quanto possa aumentare di valore il suo cartellino dopo prestazioni come quelle sfoderate di recente.

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