Milan: dopo l'offerta di Gazidis, Maldini sfoglia la margherita

L'ad rossonero gli ha proposto di diventare il nuovo direttore tecnico, ma Paolo vorrebbe un proprio staff e deve superare alcuni dubbi. Molto presto la risposta.

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Da giocatore, Paolo Maldini è stato una bandiera del Milan per un quarto di secolo: ci è arrivato che il club era appena tornato dalla Serie B, con due promozioni in tre anni, e lo ha portato ai massimi trionfi nazionali, europei e anche intercontinentali.

Il suo palmares parla per lui: 25 trofei vinti, fra cui 5 Coppe Campioni/Champions League, 3 Coppe Intercontinentali/Mondiali per Club, 4 Supercoppe europee e 7 scudetti. Era adorato dai tifosi rossoneri - ma ammirato per la sua correttezza anche da quelli avversari - perché lui con quella maglia ci era nato e ce l'aveva sulla pelle, il suo nome non è mai nemmeno entrato nelle chiacchiere di mercato: sarebbe stato semplicemente inconcepibile, offensivo quasi.

Poi, quando smise di giocare, nel 2009, il Milan non era già più quello là, i tempi erano cambiati ma in società nessuno sembrava essersene accorto. Paolo ogni tanto diceva la sua, sarebbe anche entrato volentieri nello staff per dare una mano, ma c'erano orticelli da difendere e uno come lui avrebbe fatto ombra, eccome. Non se ne fece nulla, quindi, e poi arrivò la fine del periodo berlusconiano: pareva un'agonia, ma il bello doveva ancora venire.

Milan Maldini
Milan: attesa per la risposta di Maldini

Milan: Maldini e l'offerta di Gazidis

Ci è voluto un fondo americano perché qualcuno si decidesse a riaprire le porte di casa a Paolo a quasi 10 anni dal suo addio al calcio giocato, prima con un ruolo intermedio a fianco di Leonardo, poi, proprio in questi giorni, con un'offerta seria e sostanziosa - il posto da direttore tecnico - da parte di Ivan Gazidis, l'ad che Elliott ha strappato all'Arsenal e ha insediato quale plenipotenziario.

Maldini e Gazidis
Maldini e Gazidis: sarà il tandem alla guida del Milan del futuro?

Ora il pallino ce l'ha in mano Paolo. Chi gli è vicino lo descrive contento della proposta e consapevole della sua importanza e proprio da questa consapevolezza nascerebbe una certa esitazione: Maldini da un lato non vorrebbe finire in un ufficio e dall'altro non si vede ad andare in giro per il mondo a scovare talenti. Per questo pare stia sfogliando la margherita, soppesando bene i pro e i contro. Di sicuro la risposta arriverà a breve e altrettanto di sicuro, se accetterà, porrà delle condizioni: un discreto budget per il mercato, autonomia decisionale e discrezionalità nella scelta dello staff che vuole al suo fiianco: si parla dell'attuale capo scout Moncada, di Angelo Carbone quale responsabile del settore giovanile, ma anche del fidato amico Alessandro Costacurta, con un ruolo ancora da definire.

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