Giro d'Italia, a San Martino vince Chaves. Carapaz in rosa aspetta domani

Il colombiano, che faceva parte della fuga di giornata, trionfa sul traguardo di San Martino. Dietro qualche scatto, ma Roglic, Nibali, Carapaz e Landa arrivano insieme.

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L’inizio prima della tempesta finale. A San Martino di Castrozza vince Esteban Chaves. Altra fuga andata in porto, con il colombiano subito favorito che trionfa per la sua terza volta al Giro d'Italia. E dietro si muove solo Miguel Angel Lopez, bravo a recuperare qualche posizione in classifica. Roglic ci prova, Carapaz in rosa e Nibali rispondono senza paura. Poco terreno per fare la differenza.

Domani la tappa che potrebbe ribaltare la classifica generale. Frazione dolomitica con 2mila metri di dislivello. Un continuo sali e scendi sino ad arrivare in cima al Monte Avena. Salite dure per fare la differenza.

In attesa della crono di Verona di domenica. Che non sarà affatto una passerella, ma gara vera. Richard Carapaz ancora in maglia rosa pronto a difendersi sino alla fine. Nibali insegue a 1’54'': ha l'obbligo di provare e inventare. Terzo Roglic, che ha ancora gamba per spaventare, con 2'16''.

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Giro d’Italia, altra fuga per la vittoria

Dodici attaccanti in fuga pronti a giocarsi la vittoria di tappa. Perché dietro il gruppo maglia rosa lascia fare. Non ci sono salite impossibili, anzi, il terreno sembra proprio quello perfetto per una missione da lontano. Passo San Boldo non spaventa, quello di Lamon è ancora più facile (4° categoria). Solo sulla salita finale che porta all’arrivo di San Martino di Castrozza qualcosa i big possono provare. Anche perché di salite fino a Verona ce ne sono sempre meno. Ai -30 km dall’arrivo i fuggitivi hanno poco meno di 9’ di vantaggio. La tappa è affare loro.

Arrivo in salita

GPM di 3° categoria. La pendenza è sempre costante attorno al 5% con brevissimi tratti attorno al 10% a metà salita. Difficile fare la differenza. Davanti l’uomo più pericoloso è Chaves. Che scatta continuamente ed è quello più in forma. Sfortuna per Vendrame: al veneto salta la catena e perde il treno per la vittoria. Il colombiano, definitivamente, ai -2,5 km cambia ritmo e non lo segue più nessuno. Trionfo a braccia alzate e sorriso sul traguardo.

Dietro si muovono anche i big. Scatto di Miguel Angel Lopez. Landa, Nibali, Carapaz e Roglic lo tengono a debita distanza. Il colombiano non preoccupa. Un paio di scatti di Roglic per far capire che ancora c'è, può dire la sua. Ma è tutto rimandato a domani.

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