Roma, il retroscena: De Rossi e i senatori volevano l'addio di Totti

Secondo un'inchiesta di Repubblica, i membri più influenti dello spogliatoio avrebbero chiesto l'allontanamento dell'ex capitano oltre a quello di Monchi e Di Francesco.

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L'estate della Roma dovrebbe essere caratterizzata da un'ennesima rivoluzione: nella Capitale ci sarà infatti un nuovo capitano dopo l'addio di De Rossi, un nuovo direttore sportivo dopo l'allontanamento di Monchi e un nuovo allenatore che prenderà il posto di Claudio Ranieri.

Il clima in casa giallorossa però è tutt'altro che sereno per gli strascichi causati dal divorzio dal centrocampista, causa della forte contestazione da parte dei tifosi nei confronti della dirigenza e in particolare del presidente Pallotta.

Oggi però sono emersi dei retroscena decisamente sorprendenti sulla Roma, grazie alle indiscrezioni raccolte da Repubblica. Il quotidiano romano ha rivelato che qualche mese fa ci sarebbe stata una "fronda" capitanata proprio da De Rossi con l'obiettivo di cambiare alcune figure chiave nel club, compresa quella di Francesco Totti.

De Rossi durante la sua ultima partita con la Roma
De Rossi e altri senatori avrebbero chiesto l'allontanamento di Totti

Roma: alcuni senatori avrebbero chiesto l'allontanamento di Totti

L'inchiesta di Repubblica si basa su alcune documentazioni raccolte dal giornale che riportano la forte insoddisfazione di alcune colonne dello spogliatoio della Roma. In estate De Rossi avrebbe più volte criticato l'operato della società sul mercato, prendendosela anche con Monchi per acquisti come quello di Nzonzi che addirittura lo portano a pensare all'addio anticipato.

Lo strappo decisivo però arriva a dicembre quando Ed Lippie, uno degli uomini più fidati di Pallotta e ex preparatore giallorosso, manda una mail al presidente capitolini in cui riporta i nomi di 4 senatori (De Rossi, Kolarov, Manolas e Dzeko) avrebbero espresso malcontento nei confronti di Di Francesco, Monchi e Totti.

Il gioco dell'allenatore è considerato troppo dispendioso e inadatto a una rosa male assortita dal dirigente spagnolo per il 4-3-3. Per quanto riguarda il Pupone, la sua presenza è ritenuta "ingombrante" dallo spogliatoio e la richiesta è quella di allontanarlo insieme a Monchi e Di Francesco.

Saputa questa notizia, sarebbero arrivate le dimissioni poi respinte di Monchi che però si esporrà pubblicamente dicendo che in caso di esonero di Di Francesco sarebbe saltato anche lui, cosa puntualmente accaduta.

Il caos scoppiato nei mesi successivi dopo l'addio dell'ex Sassuolo e del dirigente portano all'allontanamento anche del medico sociale Riccardo Del Vescovo e del fisioterapista Damiano Stefanini (legatissimo a De Rossi) con la motivazione ufficiale dei tanti infortuni e del cambio di staff.

Questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso per il capitano giallorosso, che raffredderà anche i rapporti con Totti. Questa situazione si trascinerà fino all'addio del centrocampista, le cui modalità ora appaiono più chiare. In attesa di smentite ufficiali.

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